COME REALIZZARE UNA BASE PER GHIRLANDA. SEMPLICISSIMA E ZERO WASTE

Non so voi, ma io con l’autunno, vengo presa da una voglia irrefrenabile di decorare casa. Sarà che ci si passa un po’ più di tempo, indulgiando sul divano mentre fuori iniziano i primi freddi. Oppure, sarà perchè la natura offre colori magnifici che adoro portare in casa. O magari perchè, in tutto questo, si inizia a sentire l’avvicinarsi del Natale. Fatto sta che ho ufficialmente inaugurato la stagione delle piccole decorazioni invernali con una base per ghirlanda zero waste, talmente semplice che dovete assolutamente rifare.

Come è nata questa base per ghirlanda zero waste

La storia di questa base per ghirlanda zero waste, ha un che di tragicomico. A dire la verità, infatti, una base (anzi, due) per ghirlanda me l’ero già fatta la scorsa estate. Avevo usato dei rami lunghissimi di una pianta tappezzante, sconosciuta e decisamente invasiva che mi cresceva in giardino. Ero orgogliosissima del risultato e giorni fa ero pronta a coprirla con rami bellissimi di vite del canada. I parchi della mia città nesono pieni e, munita di cesto e forbici, ero già andata a “potare”. Fatto sta che quella base per ghirlanda è sparita; l’ho cercata ovunque e non c’è stato verso di ritrovarla. Sembrerebbe un mistero, se non fosse che Lui mi ha detto:

“non ho idea di quale base per ghirlanda intendi, ma se l’ho trovata in giro, è possibile che l’abbia buttata durante il trasloco pensando fosse spazzatura”.

Ecco…mi sa che abbiamo la risposta.

Ho passato talmente tanti giorni alla ricerca di questa base per ghirlanda, che ormai i rami di vite del Canada che avevo raccolto, erano rattrappiti. Prima di strozzare Lui, però, ho notato che quello che avevo raccolto, poteva essere il materiale perfetto per una nuova base per ghirlanda zero waste. Ed eccomi qui con questo tutorial semplicissimo!

Cosa vi serve per questa base per ghirlanda zero waste?

Quando vi dico che è davvero semplice da fare, non scherzo. per questa base per ghirlanda vi serve un’unica cosa. Dei lunghi (più lunghi sono, meglio è) rami di qualche rampicante o ricadente. Io ho usato la vite del Canada perchè la vedevo pendere da ogni albero o muro della città, ma nulla vieta di sostituire con quello che trovate. Sicuramente, per esempio, l’edera può essere auna valida alternativa. Qualsiasi pianta scegliate, l’importante è che i rami siano lunghi e flessibili.

Non serve altro, perchè saranno gli intrecci a tenere i rami in posizione e una volta seccata, sarà dura e resistente.

Tutorial step by step: base per ghirlanda zero waste

Preparazione

Cosa serve per la base per ghirlanda zero waste

Prima di iniziare, conviene togliere le eventuali foglie dai rami che abbiamo preso. Finiranno prima o poi per seccarsi ed è meglio avere una base semplice da decorare successivamente con quello che preferiamo (anche eventualmente foglie).

Il primo anello

Primo anello della base per ghirlanda zero waste

Si parte da un semplicissimo anello fatto da un paio di giri semplici. L’ampiezza dipende dal proprio gusto personale e dalla lunghezza dei rami che siamo riusciti a recuperare. La mia ha un diametro di una trentina di cm e mi sembra un abuona via di mezzo. Arrivati verso la fine del primo ramo, quello con cui abbiamo semplicemente fatto l’anello di base, conviene iniziare ad arrotolarlo. In questo modo la struttura, seppur ancora all’inizio, sarà più stabile e non vi si srotolerà alla prima distrazione.

Primo anello della base per ghirlanda zero waste

Ora possiamo iniziare ad arrotolare

Iniziare ad arrotolare la base per ghirlanda zero waste

Dal secondo ramo in poi, quello che dovrete fare sarà semplicemente arrotolare attorno alla circonferenza. Non abbiate timore se l’inizio e/o la fine del ramo che state arrotolando, tende ancora a “sparare” verso l’esterno o l’interno. Con i giri successivi, potrete “aggangiarli” e riportarli lungo la circonferenza.

Arrotolare attorno alla base per ghirlanda

Non è necessario tendere molto i rami, mentre li avvolgete, anzi. Gli spazi vuoti saranno quelli che vi torneranno utili quando dovrete decorare la vostra ghirlanda. Non è nemmeno importante in che direzione avvolgete e potete tranquillamente iniziare in un senso e finire in quello opposto. Il bello di questa ghirlanda è che non deve essere perfetta, ma rustica e ricca di personalità.

Decidete voi quando fermarvi

Fine della base per ghirlanda

Vi accorgerete che molto presto, la base per ghirlanda starà insieme da sola. Quanti giri fare, a questo punto, dipende solo da voi e da quanti rami avete a disposizione. Ovviamente, più giri fate, più il bordo della ghirlanda sarà “ricco”. Io non ne avevo tantissimi (pensavo di doverli usare solo per decorare) ed è venuta piuttosto sottile. Potrei raccoglierne ancora e aggiungere intrecci, ma devo dire che, così sottile ha un non so che di minimal che mi piace molto. Quando decidete che siete soddisfatti, incastrate l’ultimo capo del ramo nello spazio libero più vicino.

Come usare la base per ghirlanda?

Base per ghirlanda zero waste

Per tradizione, le ghirlande si appendono alle porte e sono sempre un piacevole benvenuto, ma chi ha detto che vadano solo lì? Con un po’ di fantasia, possono diventare, per esempio, bellissimi centritavola o una base per una corona dell’Avvento. In alternativa si possono appendere a una parete interna o ancora andare a dare un tocco interessante a una libreria semplicemente appoggiandole. Le possibilità sono talmente tante, che vi consiglio di non limitarvi a farne una, ma di sperimentare con ghirlande di varie dimensioni.

Qualche idea per voi

Marianna Beltramini Boveri

Marianna Beltramini Boveri

Architetto dall‘anima green con il design nella testa, la Natura nel cuore e 4 selvaggi a riempire quella casa che è sempre un cantiere.

Leave a comment

Related Posts