La cameretta dei bambini ecologica

Date
Ago, 09, 2019

Progettare la stanza dei bambini: non c’è un momento (e motivazione) migliore per abbracciare la filosofia green nelle nostre case.

Fortunatamente giocattoli e prodotti per l’infanzia ecologici e sostenibili al giorno d’oggi sono ampiamente disponibili e più belli e convenienti che mai.
Anche i produttori di prodotti tradizionalmente tossici, come la vernice e la moquette, si sono uniti al movimento verde, offrendo una varietà di nuove alternative ecologiche.
Tornando a noi, quindi, se vi siete chieste come poter creare uno spazio non tossico ed ecologico per il vostro piccolo (ma naturalmente anche per noi adulti!), eccovi accontentate.

La cameretta dei bambini ecologica. La pittura naturale, senza VOC.

La vernice è piena di sostanze chimiche nocive, addirittura cancerogene, che emettono costantemente esalazioni. Queste sostanze chimiche, note come VOC, si dissolvono lentamente, compromettendo la qualità dell’aria mentre evaporano, e potrebbero anche causare danni ai nostri bimbi.

Prima di prendere in mano un pennello, dunque, assicuriamoci che la vernice che stiamo per usare sia atossica. E attenzione: non è sufficiente che siano etichettati “Low-VOC” o “VOC-Free“. Anche queste infatti contengono altri elementi, spesso sostitutivi dei VOC, che fanno altrettanto male.
Ci sono invece numerose aziende che producono vernici naturali, oltre a parecchi metodi per creare delle pitture home made (ad esempio le pitture al latte) con ottimi risultati.

Se preferite qualcosa di pronto, una azienda su tutte per me Annie Sloan, colei che inventò la Chalk Paint per decapare i mobili ottenendo un effetto opaco molto shabby, e mette oggi a disposizione dei suoi clienti anche una linea di pitture da muro ecologiche e super performanti.

La cameretta dei bambini ecologica. Il pavimento.

Ovviamente qui dipende molto da quanto si può intervenire sulla struttura della casa in cui vivete ma, nel caso possiate anche mettere mano alla pavimentazione, il suggerimento è quello di scegliere tra le tre opzioni maggiormente eco-compatibili e non tossiche: legno grezzo non trattato (stupendo ma di difficile manutenzione), sughero o bambù.

Il sughero proviene dalla corteccia della quercia da sughero. La corteccia, che viene raccolta senza danneggiare l’albero, richiede solo 3 o 4 anni per ricrescere, rendendo la pratica altamente sostenibile. Il sughero organico non emette VOC nocivi ed è persino efficiente dal punto di vista energetico, fornendo un eccellente isolamento.

Il bambù invece è l’alternativa migliore se si desidera mantenere un aspetto più simile ai classici pavimenti in legno. Molti pavimenti in bambù non sono trattati con vernici VOC, assicuratevene in fase di acquisto. Inoltre, il bambù è una risorsa altamente rinnovabile e completamente ecologica, poiché è naturalmente resistente agli insetti e non richiede pesticidi.

Un pavimento in Bambù

Non occorre infine specificare che tappeti moquettes e affini sono sconsigliati 🙂

La cameretta dei bambini ecologica. I mobili.

I mobili, sia per la camera dei bambini che per tutto il resto della casa naturalmente, giocano un ruolo findamentale.
Vi rimando ad un esauriente articolo della nostra Marianna SenonoraQuattro, che ci fa sognare con un dettagliatissimo post su 10 brand di arredamento sostenibili.

Pic by In My Room via SeNonOraQuattro

La cameretta dei bambini ecologica. Il materasso.

Una camera naturale inizia da un letto naturale. A ben pensarci infatti, un materasso “organic” è l’acquisto più importante che possiamo fare per il nostro piccolo.

I materassi tradizionali, è risaputo, possono essere trattati con sostanze chimiche e ignifughe (quindi tossiche). Ancora una volta, teniamo a mente che queste sostanze chimiche evaporano col tempo, esponendo i nostri bimbi a tossine pericolose. E questo è un pensiero piuttosto terrificante considerando che i piccoli, appena venuti al mondo, possono trascorrere oltre 16 ore al giorno a letto.

I materassi definiti “organici” offrono un’alternativa più sicura, ma ad acquistarne uno può essere una sfida. I brand che si definiscono “organici” potrebbero tendere ad aumentare il prezzo, e gli standard di certificazione possono rendere il costo ancora più alto.

Personalmente consiglio una ricerca di produttori locali, possibilmente aziende di dimensioni medio-piccole, un approfondimento sul loro sito in merito alle certificazioni ed al procedimento di produzione e, quando possibile, una vista in fabbrica per “toccare con mano”.

La cameretta dei bambini ecologica. La biancheria.

Per quel che riguarda la biancheria e le decorazioni in stoffa, io vado matta per Numero 74. Design francese e mano d’opera thailandese, le loro creazioni prendono vita grazie al lavoro e al know-how delle donne artigiane dei villaggi settentrionali della Thailandia: un mondo in cui le macchine non hanno sostituito il tocco umano. Vi consiglio di leggere la storia di questo brand!

 

Se avete suggerimenti o altre idee condividetele qui con noi, ci farebbe molto piacere!

A presto

Veronica

 

Veronica Pillon

Veronica Pillon

Mamma innamorata, consulente di comunicazione e appassionata di home decor, di cui scrivo anche nel mio blog. Vivo in Irlanda e non vado a mangiare al ristorante italiano. Amo il cambiamento e non smetterò mai di imparare qualcosa di nuovo.

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