I colori sono uno degli strumenti base per lo sviluppo della creatività. Tramite i colori riusciamo a rappresentare non solo la realtà che ci circonda, ma anche la nostra personalità.

Spesso sono proprio i colori ad aiutarci ad esprimere le emozioni e le sensazioni che proviamo: “Vedo tutto rosa”, “È una giornata nera”, “Sono verde di rabbia” sono espressioni di uso comune.

Cuore accelerato, sudorazione aumentata, tremore alle gambe, respiro affannoso: sono i sintomi della paura, chi non li riconoscerebbe? Forte calore al volto, irrigidimento della muscolatura, cambiamento del tono della voce: è la rabbia cieca, quella che annebbia l’intelletto e non permette di ragionare, che può spingere anche a fare gesti irragionevoli. Le emozioni, quelle primarie, istintive, possono avere una forza devastante, e comportano delle modificazioni fisiologiche (come l’accelerazione del battito cardiaco) e comportamentali (come la fuga o l’alterazione della mimica facciale) che possono cogliere impreparato qualsiasi adulto. Immaginiamo un bambino…

che colore ha un'emozione?

Difficile per un bambino trovarsi di fronte a emozioni così forti.  I mediatori tra le emozioni e i bambini sono naturalmente i genitori che, dando un nome alle reazioni emotive dei propri figli di fronte ai piccoli e grandi eventi quotidiani, li educano a riconoscerle e a gestirle. L’emozione è una specie di ponte tra il mondo esterno e il mondo interno e i genitori aiutano i bambini a interpretare l’uno e l’altro.

Per questo è importante aiutare i bambini ad osservare, a conoscere il proprio stato d’animo ed acquisire le capacità di esprimersi con i vari linguaggi. Condividere le emozioni aiuta a capire che non si è soli, non si è soli nemmeno a provarle e che insieme si possono affrontare.

Francesca @bastasolounclick

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Francesca Piazzolla

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