UNA CASA PIU’ SICURA

Date
Mar, 27, 2019

Una casa più sicura: l’inquinamento indoor

Quando parliamo della messa in sicurezza della casa per i bimbi immediatamente ci vengono in mente i pericoli più scontati ed evidenti come le prese elettriche, gli spigoli, i medicinali, le scale.
Siamo abituati a considerare la casa come un rifugio, un luogo per sentirsi bene e stare in famiglia ma dobbiamo ricordare che anche la casa può essere oggetto di inquinamento.

L’aria contaminata che respiriamo all’interno può influenzare negativamente la salute degli abitanti della casa soprattutto dei più vulnerabili come bambini ed anziani. Questo fenomento è più accentuato nei paesi occidentali dove trascorriamo la maggior parte del tempo libero tra le mura domestiche.

Una casa più sicura: gli agenti inquinanti

Gli agenti iquinanti più frequenti nelle nostre case sono vari.
Partiamo dal fumo di sigaretta, il più semplice da eliminare.
Tra i più frequenti c’è poi la formaldeide, una sostanza presente soprattutto nelle colle utilizzate per produrre i mobili in truciolato. Questa sostanza è stata da anni inclusa nella lista di sostanze cancerogene insieme ad altri composti organici volatili provenienti da vernici, rivestimenti e tessuti sintetici.

Una casa più sicura

Altri agenti inquinanti insidiosi per le vie aeree sono le polveri sottili. Tra di esse troviamo quelle di origine naturale come i pollini e le ceneri e quelle che entrano in casa a causa dell’inquinamente esterno. Queste ultime sono di dimensioni molto piccole e capaci di penetrare nella parte più profonda dell’apparato respiratorio.
Se questi composti sembrano quasi “incontrollabili” ce ne sono altri come i prodotti per le pulizie ed i detersivi che introduciamo noi stessi nella nostra casa senza pensare alla notevole quantità di elementi chimici che essi contengono.

Un ulteriore contributo negativo all’aria che respiriamo nelle nostre abitazioni viene dai contaminanti biologici, ovvero batteri e virus, acari e muffe, fattori spesso favoriti da cattiva ventilazione, eccesso di umidità e presenza di animali domestici.

Un’altra minaccia è costituita dal radon, un gas radiottivo nocivo per la salute presente in natura e proveniente dal terreno che si più accumulare in luoghi direttamente a contatto con il suolo come le cantine o i seminterrati dove entra attraverso microfessure o condotti.

Una casa più sicura

La problematica principale legata alla pessima qualità dell’aria casalinga è il tempo che passiamo in casa dato che gli effetti negativi degli inquinanti sulla nostra salute sono causati proprio dell’esposizione prolungata.

Una casa più sicura: cosa possiamo fare

Cosa possiamo fare allora alla luce di questi fatti per migliorare la qualità dell’aria nelle nostre abitazioni?

1) Ventilare ogni giorno la casa (meglio se in orari di minor traffico se si vive in città).
2) Evitare eccesso di umidità o temperatura troppo elevate o troppo basse.
3) Utilizzare prodotti eco bio o autoprodotti per la pulizia della casa, il lavaggio delle stoviglie e del bucato.
4) Utilizzare piante per purificare l’aria. Le piante più consigliate a tale scopo sono il Ficus, il Pothos, lo Spatillo, la Kenzia, l’Aloe, la Dracena, l’Edera, la Gerbera ed il Crisantemo.
5) Non utilizzare candele o incenso in luoghi chiusi.
6) Togliersi le scarpe all’entrare in casa.
7) Pulire con regolarità i filtri di aria condizionata, cappe, ventilatori.

Una casa più sicura: l’elettrosmog

Un’altra fonte di inquinamento domestico poco conosciuta è l’inquinamento elettromagnetico. Le onde elettromagnetiche alle quali siamo sottoposti in casa sono a bassa frequenza provenienti da tutti gli apparecchi elettrici ed elettronici ovvero tutti i nostri elettrodomestici, dagli apparecchi wireless e dai cellulari.

La regola principale per ridurre l’esposizione alle onde elettromagnetiche è quella di spegnere e scollegare sempre dalla rete elettrica gli apparecchi elettrici quando non sono in uso. Inoltre cerchiamo di collocarli in stanze lontane da dove soggiorniamo.

Per quanto riguarda il cellulare cerchiamo di tenerlo il più lontano possibile dal corpo mentre lo usiamo, utilizziamo gli auricolari, usiamo bluetooth e wifi solo se necesario e spegnamoli la notte o lasciamoli in stanze lontane dalla camera da letto. Il modem ad esempio andrebbe spento quando non si utilizza.

Una casa più sicura

Tra i consigli della Società italiana di medicina ambientale (SIMA) per ridurre gli effetti legati all’elettrosmog troviamo i seguenti:
In caso di eccessivo utilizzo del forno a microonde evitare la permanenza in sua prossimità.
Collocare i babyphone a distanza dal lettino e programmare l’unità bambino sulla funzione di attivazione vocale.
Introdurre i bambini all’utilizzo di apparecchiature elettriche ed elettroniche, incluso i telefoni cellulari, il più tardi possibile.

Utilizzare i telefoni cellulari in condizioni di alta ricezione del segnale e in zone ad alta copertura dalle reti di telefonia mobile. Preferire chiamate brevi e, in caso di lunghi colloqui, utilizzare auricolari e sistemi viva-voce. Preferire telefoni cellulari di recente generazione che sono caratterizzati da un assorbimento elettromagnetico più basso.

Limitare l’uso del telefonino, computer portatile e tablet con scheda Wi-Fi attivata all’interno di un’auto in movimento.
Posizionare le antenne dei sistemi Wi-Fi, Bluetooth e reti senza fili in ambienti domestici meno frequentati. Nell’uso del laptop, si consiglia di interrompere la connessione Wi-Fi per evitare che la continua ricerca di una rete generi inutili esposizioni.
Monica

Monica Bergomi

Monica Bergomi

Sono Monica, expat da quasi 20 anni attualmente vivo a Madrid. Laureata in Lingue e specializzata in Commercio Internazionale sono mamma in una famiglia italo-spagnola. Sarò felice di essere la vostra inviata in Spagna! Pronti? Vamos!

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