NOZZE ARCOBALENO: QUANDO L’AMORE E’ UNA COSA SEMPLICE

Date
Feb, 20, 2019

Febbraio è il mese dell’amore per antonomasia ed anche se San Valentino è già passato da qualche giorno, oggi voglio raccontarvi di una storia d’Amore.
Una storia d’amore che termina con delle nozze… che vengono chiamate “arcobaleno”.
Una storia d’amore in cui l’amore è una cosa semplice, una storia d’amore speciale.
Le storie d’amore si sa, sono tutte un po’ speciali, ognuna a modo suo. Ma alcune lo diventano anche per quello che rappresentano e per il messaggio che involontariamente si ritrovano a dare.

Oggi vi racconto la storia di C e D, due uomini incredibili che si sono incontrati e non si sono più lasciati.
Quasi due anni fa, dopo un fidanzamento ed una convivenza che li vedeva uniti da quasi diciassette anni, hanno potuto coronare il loro sogno d’amore con un unione civile.

Un percorso semplice e naturale per la maggior parte delle coppie, ma non sempre quando ad amarsi sono due persone dello stesso sesso. Oggi però non voglio parlarvi di leggi, di sentenze, di ingiustizie o di politica.
Oggi voglio solamente parlare di AMORE, quello universale, “L’amor che move il sole e l’altre stelle” come direbbe Dante Alighieri.
Perché l’amore è una forza potentissima che riesce a compiere cose incredibili.
“L’amore è Luce, visto che illumina chi lo dà e chi lo riceve.
L’amore è Gravità, perché fa in modo che alcune persone si sentano attratte da altre.
L’amore è Potenza, perché moltiplica il meglio che è in noi,
e permette che l’umanità non si estingua nel suo cieco egoismo.
L’amore svela e rivela.”
Ma prima di continuare questa storia, voglio svelarvi qualche curiosità che forse non conoscete sulle nozze arcobaleno.

Nozze arcobaleno: perché l’arcobaleno come simbolo

Qualcuno crede che la bandiera arcobaleno o Rainbow Flag, divenuta simbolo della comunità gay, sia presa in prestito dalla bandiera della pace. Niente di più sbagliato, le due bandiere simbolo sono differenti, non solo per la dicitura PACE che si trova appunto nella bandiera ad essa dedicata ma anche per numero e specularità dei colori.

La Bandiera della Pace è composta da 7 colori ed il rosso è il colore che troviamo più in basso.

Di Fibonacci – Opera propria, CC BY-SA 3.0

La Rainbow Flag o Bandiera Arcobaleno invece è composta da 6 colori ed il rosso è il primo colore in altro che troviamo su di essa.

Di Guanaco and subsequent editors – SVG source (version of 17:56, 30 Sep 2011), Pubblico dominio

La somiglianza si spiega col fatto che entrambe le bandiere derivano dall’arcobaleno, il quale è considerato simbolo di pace e armonia.
La bandiera arcobaleno nasce a San Francisco nel 1978 e ad inventarla fu Gilbert Baker, ex veterano dell’esercito, attivista gay e artista “cucitore di bandiere” autodidatta e divenne simbolo delle rivendicazioni LGBTI. In origine la bandiera aveva 8 colori, ed ogni colore aveva il suo significato preciso, ben presto però i colori divennero 6 per motivazioni molto pratiche: la tintura rosa era molto costosa e il blu e il turchese si fusero nell’azzurro.

La bandiera arcobaleno originale, quella a 8 colori cucita e dipinta da Baker, è stata acquistata dal MOMA nel 2015 ed è lì esposta.

Nozze arcobaleno: quando l’amore è amore

Ritornando alla nostra storia d’amore, C e D hanno voluto una grande festa per la loro unione civile, circondati da tutte le persone che li amano, perché l’amore va festeggiato, celebrato e condiviso.
Quando parlo di grande festa, non intendo una festa dispendiosa o ricca di effetti speciali, ma grande dal punto di vista dell’amore e dell’affetto. La loro è stata una cerimonia semplice, proprio come sono loro, curata nei piccoli dettagli che hanno raccontato la loro storia, il loro amore.
Quel giorno attorno a loro c’erano amici e parenti a ricoprirli di affetto vero, perché come si fa a non partecipare alla gioia di chi si ama?

Quel giorno ho visto tanti occhi farsi umidi difronte alle loro promesse d’amore, che erano quelle di due persone che si promettono di esserci l’uno per l’altro sempre. Ho visto le mie figlie lanciargli felici il riso all’uscita, come lo avevano lanciato ad altri matrimoni, non aveva importanza che fossero due “maschi” erano gli sposi e basta.
E noi, noi eravamo lì a festeggiare l’amore, che a volte ha le forme più varie ma non muta nell’essenza.

Ecco io credo che questo sia l’amore, non è solo ciò che gli occhi vedono ma è quello che senti dentro e ti fa vibrare l’anima.
E’ impossibile riuscirvi a raccontare perfettamente il clima che ho respirato durante questa nozze arcobaleno.
Certe cose si possono solo vivere, ma è stato tutto così spontaneo, bello ed emozionante che ha toccato profondamente ogni presente.
Ho visto centinaia di persone commuoversi quando D ha dedicato e cantato una canzone al suo neo marito.
Ho visto centinai di persone emozionarsi davvero per un loro sguardo, perché no, non è sempre stato facile per D e C, ci sono stati i dubbi, le paure, ci sono state prove da affrontare, fortunatamente insieme.
Perché quando due uomini o due donne, decidono di amarsi senza nascondersi, non è tutto semplice, non è tutto ovvio.
Eppure eccoli lì, bellissimi, felici, ancora insieme, mano nella mano, occhi negl’occhi, marito e marito, perché l’amore è il motore di questo mondo.

Nozze arcobaleno: conta solo l’amore.

Io non lo so quale sia il vostro pensiero sulle unioni civili, non lo so che cosa pensate sull’amore fra persone dello stesso sesso. Io credo che ogni essere umano ha diritto all’amore, all’essere amato e ad amare chi più gli piace.
Senza giudizio, senza pregiudizio, senza timore, senza paura ma con la libertà di vivere un’amore alla luce del sole. Non è ancora così facile, ci sono ancora tante barriere da abbattere, barriere soprattutto mentali.

Ma ho fiducia nell’essere umano e credo nell’amore, perché come mi hanno insegnato D e C e come canta Tiziano Ferro, l’amore è una cosa semplice.

“Ti verrò a prendere con le mie mani 
E sarò quello che non ti aspettavi
Sarò quel vento che ti porti dentro
E quel destino che nessuno ha mai scelto
E poi l’amore è una cosa semplice
E adesso, adesso, adesso te lo dimostrerò”

Denise

Denise Bullo

Denise Bullo

Qualcosa blogger. Vorrei giornate da 72 ore per poter far tutto ciò che mi piace, ma mi accontento di 24 ingegnandomi come posso. Esperta in sopravvivenza quotidiana, pratico la rivoluzione del sorriso.

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