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L’amore ai tempi dell’espatrio

donna che guarda gli aerei all'areoporto

San Valentino ogni anno ci ricorda che l’amore va festeggiato. Si, perché l’amore non è mai scontato e si l’amore va festeggiato tutto l’anno, non solo a San Valentino. Ma anche il giorno di San Valentino. E come se la passa l’amore ai tempi dell’espatrio? Cosa vuol dire trasferirsi, cambiare Paese e confrontarsi con una nuova cultura e lingua, per amore, e come cambia, se c’è un cambiamento, questa esperienza il rapporto di coppia?

una mano con un passaporto

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L’AMORE AI TEMPI DELL’ESPATRIO: COSA VUOL DIRE ESSERE UNA COPPIA EXPAT

Siamo una famiglia expat da quasi tre anni. Un’esperienza sfidante e ricca di soddisfazioni, e che ci ha messo e ci mette alla prova. Ogni giorno. Non ho mai pensato o sognato questo tipo di vita, non ero interessata a diventare un’expat. Non è semplicemente capitato, perché siamo stati noi a decidere di mollare tutto e venire qui a Londra, però non era ciò che stavamo cercando. Consapevolmente. Non stavamo cercando di farci un’esperienza all’estero.

Perché quando dici che vivi a Londra, la prima cosa che ti senti dire è wow, che fortuna! Sicuramente meglio essere expat in una città stupenda come Londra, ma non è che le donne expat passano le giornate a prendersi il thè con le amiche e ad andare dall’estetista.

Chi è madre e moglie expat sa cosa vuol dire essere l’unico ed esclusivo supporto alla famiglia. Logisticamente, organizzativamente, psicologicamente. Diciamolo, è quasi come un lavoro.

And so here we are. Come in tutte le coppie, con i nostri alti e bassi. A volte anche molto bassi. E se c’è una cosa che mi pesa dell’essere expat, è che se litigo (pesantemente) con il mio compagno, non è che posso prendermi una pausa e andare dai miei genitori a prendere un po’ di aria. Non posso permettermi il lusso di salire su un aereo ogni volta che c’è un problema.
Siamo qui, sotto lo stesso tetto.

E’ quindi decisamente un’esperienza totalizzante, che o unisce o divide… Noi abbiamo avuto i nostri momenti, ma di certo questa esperienza ci ha reso una coppia molto unita. Quasi dipendenti l’uno dall’altra. Mi rendo conto che possa spaventare detta così.
Vivere all’estero, senza gli amici di una vita e senza i genitori vicini, ti mette nella condizione che il tuo compagno sia anche l’amico, il confidente, il consolatore, il sostenitore e la valvola di sfogo.

TRASFERIRSI ALL’ESTERO PER AMORE

donna con valigia che cammina per strada

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Sono moltissime le storie di coloro che si sono trasferiti per amore. C’è chi segue il proprio partner che ha trovato lavoro all’estero. Questi siamo noi… C’è chi si trasferisce da solo, e poi si innamora e decide di restare. Ci sono coppie e famiglie itineranti, che si continuano a spostare. Ci sono tante esperienze diverse. Probabilmente però tutti hanno fatto un salto nel buio, perchè se è vero che possono essere state fatte tutte le liste di pro e contro, ci sono tantissimi aspetti che hanno poco di razionale e che conosci solo dopo esserti trasferito.

LA DONNA E MAMMA EXPAT

La donna, mamma, moglie al seguito, è colei che per amore impacchetta la sua vita e la mette su un aereo. Per seguire il proprio amato, compagno, marito, papà. Un atto d’amore grande che richiede tanto coraggio.

Vogliamo parlare poi delle rinunce, ad esempio di carriera, che la donna expat per amore può essere costretta a fare?
Spesso per via delle circostanze, la donna expat sceglie di abbandonare ogni velleità di carriera per dedicarsi alla famiglia. Che fai, ti rimetti in gioco professionalmente quando non sai quando dovrai di nuovo lasciare tutto e cambiare città e ricominciare tutto daccapo? Poi ci sono situazioni in cui il mercato del lavoro presenta forti barriere all’ingresso, linguistiche e culturali. E quindi per forza, non lavori e ti dedichi alla famiglia.

C’è chi apre un blog, come me e come tante altre expat, perché l’esperienza dell’espatrio può rendere anche molto sole, in certi momenti. E il blog, per fortuna, ti permette di entrare in contatto con tante altre donne nella tua stessa identica situazione.

Lo rifarei se tornassi indietro? Si.

Cosa ti aspetti dal futuro? Vorrei prima o poi tornare in Italia e vorrei tanto, prima o poi, conoscere tutte le donne che ho conosciuto virtualmente, nella vita reale.
Francesca

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