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Come sta il nostro pianeta? Tre piccole azioni per salvare la Terra

Overshoot day: tre piccole azioni per salvare la Terra

Il 2018 è stato un anno di record.
Sarebbe bello poter scrivere che si tratta di record a cui rivolgere applausi e premi, ma dal punto di vista ambientale sono tutti record disastrosi, che dimostrano ancora una volta quanto il nostro pianeta sia in serio pericolo e quanto sia necessario iniziare ad agire concretamente per salvare la Terra.

Temperature medie in aumento, l’ottobre più caldo di sempre, ghiacci che si sciolgono ad una velocità triplicata nell’ultimo lustro, quasi 8 mila chilometri quadrati di foresta amazzonica persi in 12 mesi. Ma uno dei record più negativi di questo 2018 ha la data del 1 agosto: l’Overshoot Day. Il giorno in cui la popolazione mondiale ha consumato tutte le risorse naturali disponibili per l’anno in corso e inizia a sovrasfruttare la Terra – mai così in anticipo come quest’anno.

Fonte: www.footprintnetwork.org

Il calcolo viene fatto confrontando il consumo annuale dell’umanità – cioè la nostra Impronta Ecologica – con la capacità della Terra di rigenerare le risorse naturali rinnovabili. Nel 2018, nel giro di soli 7 mesi, l’umanità ha divorato un intero pianeta e inizia a consumare risorse in debito, senza che possano essere rigenerate: vista così, sembrerebbe quasi impossibile poter salvare la Terra da questa distruzione.

Le nostre azioni quotidiane stanno gravemente danneggiando il pianeta su cui viviamo. Pesca eccessiva, deforestazione, inquinamento da plastica negli oceani, erosione del suolo, emissioni massicce di anidride carbonica nell’atmosfera: sono solo alcuni esempi concreti di come le risorse della Terra vengano sfruttate, sprecate e rovinate. Ad oggi, per soddisfare questa incessante domanda, servirebbero quasi due pianeti.

Sostenibilità: il nostro impegno quotidiano per salvare la Terra

Il parere della comunità scientifica è unanime: la situazione è allarmante, secondo il quinto rapporto dell’Ipcc (Intergovernmental panel on climate change) che è stato purtroppo quasi ignorato dai media italiani.

Per evitare la catastrofe abbiamo 12 anni per contenere l’aumento della temperatura globale entro gli 1,5°, ma per fare questo, serve un cambiamento radicale nel modello di crescita, serve un altro modello di consumo.

Sono tantissime le associazioni ambientaliste che cercano di promuovere e supportare il cambiamento
Una delle iniziative a cui tutti possiamo e dobbiamo contribuire è sicuramente quella di Global Footprint Network, con #movethedate. L’obiettivo è quello di posticipare l’Overshoot Day di 4,5 giorni ogni anno e ritornare ad utilizzare le risorse di un solo pianeta entro il 2050, grazie alle azioni quotidiane di ognuno di noi.

Per raggiungere questo traguardo è necessario l’impegno di molti – se tutti ci sembra troppo ambizioso come concetto – e anche tu puoi fare la tua parte. Come? Con semplici, nuove abitudini più sostenibili, tutti i giorni. Puoi iniziare calcolando la tua personale impronta ecologica: ti renderai conto di quanto le tue scelte quotidiane incidano sulla attuale situazione.

Overshoot day: tre piccole azioni per salvare la Terra

Tre piccole azioni per salvare la Terra

Per darti una mano a cominciare a prenderti cura del nostro pianeta, ti propongo tre piccole azioni da portare con te nel nuovo anno.

  1. Consuma in modo più critico e sostenibile: questo significa innanzitutto evitare di comprare prodotti di cui non hai realmente bisogno – e non ne beneficerà soltanto il pianeta, ma anche il tuo portafoglio! Inizia a leggere le etichette di quel che consumi abitualmente, e acquista localmente, evitando prodotti che fanno lunghissimi viaggi per arrivare fino a te, con alti costi ambientali e di trasporto. E naturalmente, riduci al minimo gli sprechi.
  2. Meno auto: si sa che usare l’automobile è spesso una soluzione molto comoda, ma non è per nulla ecologica. Prova altri mezzi di trasporto come i mezzi pubblici – sì, lo so, spesso ci sono disservizi e ritardi, ma pensa anche ai lati positivi! Usando treno, metropolitana o mezzi di superficie risparmi tempo e denaro e inquini molto meno.
    Se vuoi anche far del bene alla tua salute, usa la bici oppure fai una bella passeggiata: spesso usiamo l’auto per pigrizia o abitudine, ma per raggiungere il negozietto di quartiere o portare i bambini all’asilo si può anche andare a piedi! E se proprio non puoi rinunciare all’automobile, scegline una ecologica, e condividi la strada con qualcuno che fa il tuo stesso percorso.
  3. Meno rifiuti: possiamo impegnarci più a fondo per una raccolta differenziata migliore dal punto di vista qualitativo e quantitativo, separando plastica, carta, vetro e alluminio che possono avere una seconda vita, e differenziando l’umido. Ma ancora prima di tutto questo, deve cambiare il nostro modello radicato sul consumismo: per produrre meno rifiuti, è importante consumare il giusto e sprecare molto meno, non solo in ambito alimentare.
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Cristina Mauri

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