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La gratitudine ai tempi di un expat

gratitudine ai tempi di un expat

Vivo a Zurigo con la mia famiglia da sette anni e, fin dal primo giorno, ho vissuto questa esperienza come un nuovo inizio, come un potermi re-inventare da capo.
Venni a vivere qui dopo quattro anni a Dublino e per me Zurigo rappresentò subito un luogo che sentivo di poter chiamare ‘casa’.
La città è colma di vicoli tranquilli, fatti di scorci eleganti e palazzi caratteristici. Zurigo è diventata nel tempo un brulicare di eventi, feste, attività, per adulti e bambini, spesso per entrambi: le famiglie qui la fanno da padrone.
La natura è incredibilmente meravigliosa, quando il sole splende la rende ancora più esuberante; l’aria pulita ed i cieli blu, con le sue vette imponenti, sono un dono di una parte del mondo solo a poche centinaia di chilometri dalla mia casa natale, ma che non conoscevo fino a sette anni fa.
A Zurigo ci sentiamo sicuri, protetti. Ogni meccanismo della pubblica amministrazione funziona come un orologio ben oliato. Rispetto a tante altre parti del mondo e alle miriadi di realtà vivibili, a Zurigo ci sentiamo grati.

Vivere da expat

Ho visto e percepito sin da subito tutti questi aspetti positivi che ho citato ma la gratitudine ai tempi di un expat rimane comunque un concetto ampio con un percorso tortuoso, un esercizio quotidiano di pazienza e buona volontà.

gratitudine ai tempi di un expat

Spesso la vita di un espatriato viene vista come un susseguirsi di viaggi, agi, opportunità che in patria ci sogniamo. La realtà è sovente diversa, sopratutto se si arriva qui senza il famoso pacchetto all-inclusive.

Le difficoltà che si incontrano in una nuova terra lontano da casa sono molteplici:
• la distanza dalla famiglia, sopratutto per chi si sposta con figli, e’ un tasto dolente per una mamma. Non esistono last minute drop off dalla nonna, zia, cugina e parenti vari quando si ha un imprevisto, o se si è malati, se il marito è via per lavoro. Si è da soli sempre e bisogna arrangiarsi.
• Gli amici subito non ci sono, bisogna crearsi una rete che ci possa sostenere nei momenti critici ma anche celebrare in quelli felici. Queste nuove persone diventeranno come una nuova famiglia.
• Anche la lingua può significare un ostacolo. Sospetto da tempo una mia personale avversione per il tedesco, ah! che, scherzi a parte, ha certamente reso più complicata la comunicazione su vari fronti.
Potrei proseguire con il costo altissimo del child care, della carriera dal punto di vista del marito e di quella della donna ma credo di avervi dato un piccolo spunto su cui riflettere.

gratitudine ai tempi di un expat

Ci sono volte in cui mi chiedo se questa esperienza sia cosí positiva, in mezzo alle tante complessità e sacrifici che sono stati fatti negli anni.
Sentirsi tristi, soli o malinconici sono tutti sentimenti validi ed è importante sentire queste cose, riconoscerle e lavorarci. E’ capitato anche a me e ci sto lavorando ancora oggi, giorno per giorno.
Quello che mi ha sempre aiutata é stato guardare la mia vita sotto una luce nuova.

All’estero le relazioni diventano più forti

Quando sradichi la tua vita e ti trasferisci all’estero, le tue relazioni immancabilmente si rafforzano.
E nello stesso tempo, ti rendi rapidamente conto di quanto hai preso per scontato le persone che ami ed i loro gesti.
Quello che una volta era normale, come un semplice caffè con gli amici, non lo è più.
Questa consapevolezza ti rende grato per ogni messaggio, Whatsapp call o lettera per posta! Si inizia in qualche modo a ricambiare con entusiasmo ciò che gli altri ci offrono e ad apprezzare veramente il ruolo di ciascuna persona nella propria vita.
Come, ad esempio, i nuovi amici che presto diventano la tua famiglia.
Ma la relazione più profonda che formi è quella con te stesso. Scopri degli aspetti di te che non conoscevi e impari a conoscerti meglio.

La gratitudine diventa la tua compagna di avventure

Quando espatri, oltre a lasciare i tuoi cari alle spalle, rinunci anche alle comodità di casa.
All’estero apprezzi le cose più semplici come un buon caffè (che ci volete fare, è la mia passione) o l’acqua potabile del rubinetto, il pediatra aperto il weekend.
Quello che nasce come un invito per un pasto fatto in casa, si trasforma in un evento di assoluta felicità che aiuta a creare un senso di appartenenza: come non essere grati per questi piccoli ma significativi gesti?
La gratitudine inizia a fare parte della tua vita che, di conseguenza, diventa infinitamente più ricca.

La tua comfort zone si espande

Quando arrivi in un paese nuovo, la tua zona di comfort vola fuori dalla finestra. Tutto è sconosciuto: odori, suoni, ogni dettaglio cambia e si é costretti ad imparare una nuova vita.
Ogni giorno impari ad affrontare nuove sfide, siano esse linguistiche o organizzative. La cosa migliore di tutte è che impari a superarle.
E la fiducia in te stesso vola alle stelle.

Impari a vivere nel momento (be mindful!)

Vivere all’estero, magari se impostato bene fino dall’inizio, ti regala un potenziale notevole: gli ostacoli che hai superato e le lezioni che impari, le esperienze e le persone nuove, hanno reso il tuo mondo più grande e luminoso di prima.
Si inizia ad apprezzare ciò che ti è stato dato, ciò che hai guadagnato finora, i tuoi risultati, i nuovi amici che hai al tuo fianco, il tuo lavoro, il tempo e un milione di altre piccole e grandi cose che vivi ogni singolo giorno.
Apprezzare ciò che ci circonda è la chiave della propria pace interiore.

gratitudine ai tempi di un expat

A volte si lascia sbadatamente che questi momenti scivolino via senza accorgersene, senza apprezzandone il valore.
Ma é proprio in questi istanti che é importante godere della bellezza e della gioia di quell’attimo.
Ci sono ancora giorni in cui quel desiderio di essere altrove mi colpisce.

Ci sono molti giorni in cui mi mancano dei posti del passato, gli amici, o più semplicemente la famiglia. Ma persiste sempre un sottofondo di gratitudine per tutto ciò che ho adesso: per tutte le mie vittorie e le mie sconfitte, per le mie debolezze e le mie forze.
Anche per essere qui a scrivere a voi! che, a prescindere da dove vi troviate, siete dietro ad uno schermo a condividere, forse, la stessa vita e a trovare un po’ di coraggio dalla mia.
Chiara

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