Gratitudine

THANKSGIVING DAY

Come è ben noto anche tra noi europei, tra Ottobre e Novembre, gli americani festeggiano il Thanksgiving Day, il giorno del Ringraziamento. Più precisamente il quarto giovedì di novembre per gli Stati Uniti e il secondo lunedì di Ottobre per il Canada. Questa ricorrenza di origine cristiana nasce proprio in nord America per ringraziare il Signore per il buon raccolto e, negli anni, perde via via il significato religioso per diventare a tutti gli effetti una festa laica e un’occasione per riunirsi con parenti e amici attorno ad una tavola presidiata dal famoso tacchino, e ringraziare per ciò che si ha. È proprio su questo che vorrei soffermarmi. Vorrei approfittare di questa festività, seppur non appartenga alle nostre tradizioni, per riflettere e soffermarmi su quello che ho, e chissà che non venga voglia anche a qualcuno di voi di seguirmi in questa presa di coscienza.
Mi sembra che sia un’ottima scusa per farlo, cosa ne dite? Soprattutto per chi, troppo spesso, si sofferma sul bicchiere mezzo vuoto, o chi ha il brontolamento facile, come me.

Gratitudine

I MIEI ESERCIZI DI GRATITUDINE

Indovinate la prima e più grande cosa per la quale posso dire di essere grata? Mia figlia, naturalmente. Un po’ come direbbe qualunque mamma al mondo. Ma sono grata non solo per averla desiderata e avuta senza complicazioni, forte e sana, ma anche perché, grazie a lei, ho avuto la possibilità di scoprire il vastissimo mondo dell’alto contatto e di rimettermi in gioco. Scoprire nuovi aspetti sull’educazione, rivedere tutte le idee che avevo precedentemente, abbandonare i pregiudizi sulla cultura dell’infanzia, ancora così radicati in moltissimi di noi. Uscire dal guscio, mettersi in discussione e conoscere cose nuove, in qualunque ambito, fa sempre bene.

Sono anche immensamente grata dell’opportunità che ho avuto di passare con lei i suoi primi tre anni di vita, di aver goduto ogni singolo istante e ogni suo piccolo progresso. E felice di poter esserci ancora oggi, per trascorrere qualche pomeriggio insieme dopo l’asilo, così come tutte le vacanze che ricorrono nel corso dell’anno e i giorni di malattia. È una fortuna immensa, per me, voluta fortemente.

ESERCIZI DI GRATITUDINE: UNA SCHEMA PER VOI!

Le cose per cui essere grati sono sicuramente tante, piccole o grandi. In alcuni casi possono sembrare cose scontate, ma dobbiamo pensare che di scontato non c’è mai nulla! Altre volte occorre fare un piccolo sforzo per vederle. La mia amica Denise ha creato degli esercizi giornalieri per allenare la gratitudine, potete trovarli qui. Oggi è il giorno in cui sostituire ogni lamentela con un grazie: mi sembra perfetto per me!
Marta

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