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IL RIENTRO IN ARGENTINA – I DUBBI DI UNA MAMMA EXPAT

I dubbi di una mamma expat

Sono qui da poco più di due giorni ed i dubbi di una mamma expat si fanno già sentire. Il rientro in Argentina non è stato facile. Un lungo volo ci ha riportato in questo lato di mondo che per ora è casa. E’ sempre difficile partire. Questa volta, chissà perchè, ancora di più.
La mia bimba ora è più grande, è più consapevole di quello che succede. Lasciare i cuginetti, gli amici con cui si vede una volta l’anno, questa volta le ha fatto più male. Ha pianto. Ha chiesto perchè. Poi arrivata qui era felice di rivedere tutti, la sua casa, la sua scuola, le vie che ora le sono familiari.
Ma noi siamo rimasti spiazzati dalla reazione. E’ il nostro lavoro che ci porta a fare questa vita, siamo convinti di quello che facciamo e ne siamo felici. Mi rendo conto che è una vita difficile anche se ha i suoi pro, ma ne vale sempre la pena?
Io credo che sia una delle domande che ci si pone da expat, i dubbi di una mamma expat.

I dubbi di una mamma expat

Io sono felice di questa vita, ho vissuto in posti bellissimi e altri meno ma ovunque sono cresciuta, ho imparato, mi sono arricchita culturalmente, e cosi i miei figli.
Spostarsi ogni tot anni non è una nostra scelta ma la politica societaria ed è legata anche ai lavori. A noi sta bene, sono vari anni che lo facciamo ma ci rendiamo conto che ogni volta è sempre più complicato per via dei bambini.
L’Argentina è un bel paese, culturalmente parlando e anche a livello di qualità della vita. Non è il nostro posto nel mondo come forse non lo era il Peru, ma si vive bene. Le persone sono cordiali, amichevoli, socievoli. La città è bellissima. Le persone che ho conosciuto qui sono fantastiche.

I dubbi di una mamma expat

E allora quale è il dubbio di una mamma expat?
Sempre lo stesso: va bene questo tipo di vita per i bambini? O quantomeno, fino a quando va bene?
Non ho risposte a questa domanda. Forse non esiste nemmeno una risposta univoca.
Certo che da mamma mi pongo sempre problemi su come sto facendo crescere i miei figli.
Una delle cose che più mi ha commosso è stato l’incontro di mia figlia con le amiche lasciate in Sardegna. Un abbraccio lungo. Poi prese per mano e partite ad esplorare il Mondo. Felici come se si fossero viste il giorno prima. Nel periodo di vacanza si sono viste spesso, si cercavano, il tempo sembrava non bastare mai.
Al momento della partenza le lacrime. E io con loro.
Stiamo facendo la cosa giusta? Essere expat è una condizione che pagherà in qualcosa?
Al momento non lo so. Penso di si. Penso che un giorno mi guarderò indietro e riderò di questi dubbi che mi attanagliano ad ogni rientro.

Spero quel giorno arrivi presto però, perchè ora sono qui che aspetto che rientrino da scuola per studiare i loro volti e sperare che stiano ridendo felici.
Altri expat che mi diano coraggio li fuori?
Nadja

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