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I PICCOLI TRUCCHI DI UNA SAHM

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La domenica arriva veloce e pare che la settimana sia finita in un battere di ciglia.
Devo dire che ho anche concluso meno del solito con Bianca e, a parte le solite commissioni e appuntamenti, ho solo fatto capolino in un nuovo caffe del centro ed ho avuto pochissimo tempo per scrivere.
Ma si sa, l’orologio di una SAHM (Stay-at-Home-Mom) funziona in un modo tutto suo. I ritagli di tempo diventano IL tempo, quello per fare tutto, anche per concentrarsi e tirare fuori il meglio (e peggio!) di sè.

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Quando si lavora da casa coi bambini è essenziale fare, mettersi di buon buzzo senza aspettare un momento migliore perchè come letter-pressava un amico tempo fa, done is better than perfec.
La frase è, secondo me, un’idea geniale che vidi su un poster di un laboratorio di tipografia di Verona, Lino’s and Co. Triste, non lo stampano più perché pare la maggior parte delle persone non colga che la t di perfect manchi di proposito.
Invece a me:
• piacerebbe davvero avere un poster come questo all’ingresso del mio appartamento;
• piacerebbe avere un daily reminder che mi aiuti ad eliminare la falsa convinzione secondo cui non c’è mai abbastanza tempo per fare le cose, almeno quelle che ci piacciono.
• e ancora più importante, mi piacerebbe sapere che la maggior parte di noi trovi sempre il modo di divertirsi anche con una semplice frase e che possa ispirarsi e rallegrarsi anche con una t che manca.

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Perché quando sei una SAHM, la frase di Rémi Gaillard diventa un mantra:
” A force de faire n’importe quoi on devient n’importe qui “.
A volte (spessissimo dai!) é facile farsi abbattere dalla routine famigliare: tra school runs e malattie interminabili, tenere anche solo una piccola passione accesa diventa una impresa.?
?
In sette anni a casa, ho sviluppato due o tre trucchetti per riuscire a portare a termine pochi, semplici e fattibili steps per ogni SAHM:
• Esci, non stare in letargo. Può sembrare irrealistico in inverno per un italiana che quando piove non esce di casa (parlo di me pre-Irlanda eheh) ma cerca di pensare di uscire il più possibile. I bambini si stancano di piú e tu affronterai quell’ora a costruire Lego con un altro spirito. Testato personalmente!
• Pensa alle attività tra fratelli e incoraggia l’indipendenza il più possibile. I bambini non capiscono che noi mamme abbiamo anche bisogno di stare da sole e di fare altre cose oltre ad intrattenerli: insegna loro, impareranno! 30-40 minuti di libertà è un ENORME miglioramento rispetto a ZERO, no? E siamo onesti, anche solo 15 minuti ininterrotti a volte possono fare la differenza (non per ‘lavorare’ ma per staccare, si!).
• Non sprecare il tuo tempo libero. Lavori sul tuo computer come faccio io? Evita qualsiasi “schermo” durante le pause. Cucina, dipingi, lavorare a maglia, fai ginnastica, leggi.
• Non sei da sola. Là fuori ci sono tante, tante mamme che sperano di trovare qualcuno che possa essere di supporto morale, intellettuale, fisico. Perché non fai il primo passo?

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Non importa se ciò che fai richiede solo venti minuti al giorno, se si tratta di un blog o di imparare qualcosa di nuovo o magari di fare una breve lezione di yoga su YouTube nel corridoio: trova qualcosa che ti ispiri e che possa adattarsi alla tua giornata. Ti renderà una persona migliore, un essere umano più felice e più positivo.
Ha funzionato magicamente per me e come sai, essendo io una expat senza supporti, questo è un tema che mi sta molto a cuore.
Pronto a condividere un po’ di ottimismo? Spero proprio di si.
Chiara

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