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5 MOTIVI PER PIANIFICARE UN MENU SETTIMANALE

Menu settimanale

Ma davvero c’è bisogno di pianificare un menu settimanale?
Non abbiamo già abbastanza cose a cui pensare, anche senza sederci a un tavolo e pensare a cosa cucineremo per i prossimi 7 giorni? Ha tutta l’aria di essere un lavoro inutile e una gran perdita di tempo.
C’era un tempo in cui mangiavamo quello che trovavamo nei meandri del frigorifero-tundra, senza troppi complimenti. Se non trovavamo proprio nulla, si poteva sempre fare un salto al supermercato, anche ogni giorno tornando dal lavoro per prendere quello di cui avevamo voglia. E come non menzionare l’opzione C, latte e biscotti o direttamente un aperitivo di quelli seri nel locale trendy in città?

È che poi, magari, nascono dei figli, per cui, non solo le visite al supermercato e gli aperitivi nel locale trendy perdono di botto tutto il fascino che avevano, ma soprattutto ci si trasforma in appassionati di nutrizione. Intendiamoci, questo è un gran bene! Alzi la mano chi non si è guardato, almeno una volta, una qualche tabella dei nutrienti, piuttosto che la famosa RDA (dose giornaliera consigliata per i vari nutrienti). Aggiungiamo boccucce schizzinose che “questo no, quello solo con la luna in ariete e quest’altro solo se è una qualsiasi altra persona sulla faccia della terra a cucinarlo” e magari qualche intolleranza o dieta particolare.
Vi sta già venendo l’ansia?
Eh sì, perché, se vogliamo impegnarci e proporre piatti vari, sani, che verranno effettivamente ingeriti da tutti in quantità visibili ad occhio nudo, l’ansia sarà una compagna fedele.
Noi in famiglia siamo in 6, di cui una vegana (io), che gradirebbe non distruggere la sua salute fisica a colpi di pasta in bianco, né dare il colpo di grazia a quella mentale cucinando ogni giorno doppi menu. La pianificazione dei pasti, per me è stata una scoperta (no, decisamente non sono una persona organizzata di natura) e una vera salvezza.

Menu settimanale

Ora vi spiego perché e come mai dovreste anche voi fare almeno una prova e iniziare a programmare il menu di tutta la settimana:
1. RISPARMIO DI TEMPO
Forse sembra un controsenso, visto che dovrete fare un’operazione in più, ma se conoscete l’ansia da “cosa diamine cucino oggi?” e da “il mio regno per un’idea all’istante!”, probabilmente potete capire. Concentrare la fase di programmazione in un unico momento renderà tutto più veloce e per tutti i pasti della settimana, basterà prendere gli ingredienti da frigo e dispensa e iniziare a cucinare, senza tempi morti.
Con un minimo di organizzazione si ridurranno anche le visite al supermercato; volendo, visto che sappiamo già cosa servirà per l’intera settimana, si può scegliere di fare un’unica grossa spesa settimanale.

2. RISPARMIO DI DENARO
Meno passeggiate tra gli scaffali del supermercato = risparmio economico. Non c’è niente di più deleterio per il portafogli, che andare a fare la spesa senza la minima idea di quello che ci serve davvero comprare. Per me, riempire un carrello e scoprire a casa che con quello che avevo comprato sarei riuscita sì e no a preparare due pasti, era praticamente la norma.

3. MENO SPRECHI
Altro piacevole effetto collaterale del fare la spesa in maniera “mirata”. Se sappiamo cosa serve e quando, difficilmente saremo costretti a buttare qualche alimento scaduto. Ogni volta che mi capita di leggere i numeri riferiti allo spreco alimentare, non riesco a trattenermi dal pensare che basterebbero davvero piccoli accorgimenti per ridimensionare questo problema. Fare la spesa con una lista in mano, in base alla programmazione dei menu dei giorni seguenti, è senza dubbio un grande aiuto.

4. DIETA PIÚ BILANCIATA
Accennavo prima all’attenzione che tutti stiamo iniziando a dare ad una corretta nutrizione (soprattutto dal momento in cui diventiamo genitori). Sappiamo che l’ideale sarebbe consumare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, possibilmente variando i colori e facendo attenzione alla stagionalità. Tutto decisamente troppo complicato da gestire nella fase di panico da “cosa cucino adesso?”, mentre è molto più facile di quanto non si pensi, farlo mentre si programmano i pasti del menu settimanale. Lo stesso vale per un corretto rapporto tra proteine (animali e vegetali), carboidrati, grassi ecc.
Insomma, per farla breve, cucinare a braccio con quello che il fato ha voluto lasciarci nel frigorifero, difficilmente potrà garantire un apporto bilanciato e vario di tutti i nutrienti necessari.

5. COINVOLGIMENTO DELLA FAMIGLIA NELLA SCELTA DEL MENU
Tempo fa ho scritto un post sul mio blog raccontando il nostro metodo per programmare i menu settimanali trasformando il momento in un gioco. Per noi è un momento che coinvolge tutta la famiglia, o almeno tutti quelli che riescono e hanno voglia di concentrarsi per più di 10 secondi su una stessa attività.
Scegliere i piatti insieme, seppur con un processo di mediazione da “affari internazionali”, fa anche sì che le proteste a tavola si riducano di molto. Ognuno può scegliere le opzioni che più gli piacciono, senza torti a nessuno e imparando che, a tavola, la parola d’ordine è “varietà”.

Se, come spero, sono riuscita a farvi incuriosire e venire voglia di provare ad organizzare i pasti attraverso menu settimanali, non resta altro che mettersi all’opera.
On line si trovano diversi stampabili adatti ai menu settimanali, qui ve ne linko uno molto semplice, gratuito, elegante e adatto eventualmente anche una programmazione (settimanale o mensile) che si vada oltre il menu.
Ci sono diversi modi attraverso cui si può organizzare la programmazione settimanale dei menu, immagino che ognuno debba trovare quello che va meglio per la propria famiglia. So che alcuni preferiscono dividere e scegliere separatamente elemento principale (pasta, riso, orata, bistecca di maiale ecc…), condimento e cottura. Io ho scelto una variante molto semplice e veloce, scegliendo da una lista di ricette complete (di solito piatti unici), a cui aggiungo i contorni senza bisogno di programmarli nel dettaglio.
Qui trovate il mio metodo spiegato nel dettaglio, con anche uno stampabile gratuito per far diventare la scelta dei piatti un vero e proprio gioco.
Buona programmazione!
Marianna

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