Responsabilità

Capita spesso che i genitori vengano a chiedere a scuola un aiuto o un consiglio nel riuscire a gestire i propri figli sulle scelte quotidiane. La maggior difficoltà risulta essere quella della scelta di un’attività pomeridiana, di una merenda o dell’abito da indossare la mattina quando in fretta e furia bisogna eseguire velocemente tutte le routines prima di fiondarsi a scuola e al lavoro.
Il bambino deve essere libero di crescere, di muoversi, di decidere in autonomia ciò che più gli piace per potersi conoscere e farsi conoscere, ma ricordiamo sempre che non è nostro figlio l’adulto e, di conseguenza, bisogna stare attenti nel non affidargli una responsabilità troppo grande per la sua età, in quanto questo lo potrebbe danneggiare.
Tutto sta nell’organizzare per tempo ciò che vogliamo proporre a nostro figlio: siamo noi le figure educative (genitori, educatori ed insegnanti) e dobbiamo accompagnare il bambino nella sua crescita.
Se per esempio un pomeriggio, nell’andare a prendere vostro figlio a scuola, vorrete proporre di fare qualche attività insieme, potreste pensare di domandargli: <> oppure <>; come potete notare la scelta rimane libera per il bambino ma è l’adulto che propone due opzioni, è l’adulto che si prende la responsabilità di decidere dove è possibile andare in base al tempo, alle necessità e alle possibilità.

Responsabilità

Se, diversamente, proponeste al bambino una domanda aperta: <> lui potrebbe rispondervi con qualsiasi cosa: andare in piscina, andare al mare, andare allo zoo, opzioni facilmente improbabili da poter fare durante le due orette che separano l’uscita dalla scuola all’ora del bagnetto e cena. Il bambino ha molta fantasia e questa non va frenata ma c’è un tempo per ogni cosa; se lasciato liberissimo di decidere il bimbo potrebbe proporre qualcosa che per lui risulterebbe fattibile perché, forse, ha già sperimentato quell’esperienza meravigliosa con la propria famiglia e vorrebbe ripeterla, ma in quel momento potrebbe non essere possibile farla. Voi potreste ribattere che basterebbe spiegarglielo adeguatamente… beh, a volte può funzionare, mentre altre si andrebbe a finire in una discussione o capriccio. I bambini hanno bisogno di chiarezza e fermezza, le opzioni servono all’inizio per poter aiutare il bambino a scegliere in base ad alternative fattibili che lo invogliano a prendersi la giusta responsabilità del poter scegliere e poter scegliere correttamente. In fondo non è semplice per noi adulti spesso scegliere tra due opzioni e figuriamoci per i bambini. La scelta comporta se è una decisione, ma anche una rinuncia, ovvero l’opzione scartata ed è una delle cose più importanti che possiamo insegnare ai nostri bambini; non è facile dire di no a qualcosa ma la rinuncia ci fa crescere ci fa maturare e ci fa capire cosa ci piace di più. Questo vale per qualsiasi cosa: <> oppure <>
Pian pianino il bambino diventerà responsabile delle proprie scelte e riuscirà a farlo anche grazie al nostro aiuto che gli affideremo la giusta responsabilità senza dargliela troppo grande da confonderlo o spaesarlo.
Sara

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