MAMMA EXPAT: COME LAVORARE DA CASA, COI BIMBI E SENZA AIUTI

Date
Giu, 12, 2018

Non nascondiamoci dietro ad un dito: lavorare da casa coi bambini è cosa ardua. Francamente una delle questioni più complicate della vita da mamma.

Ci sono inverni che assomigliano ad un episodio prolungato di “Stranger Things” dove tu assomigli al Demogorgon per via di bambini con malattie, febbre e raffreddori, uno dietro l’altro e apparentemente non c’e’ nessun portale da accedere per uscire dal Sottosopra.

Spesso però, per dovere o per amore, lavorare è cosa necessaria: io ho iniziato a lavorare da casa perchè desideravo rimettermi in moto mentalmente. Non c’era una vera urgenza economica ma una grandissima voglia di rinascere come persona da parte mia. A volte credo che le due necessità siano di pari importanza.

Per te, le ragioni potrebbero essere diverse:

1. amavi il tuo precedente lavoro;

2. vuoi sentirti indipendente sulle spese personali;

3. ti senti pronta a rimetterti in gioco;

e via dicendo.

Lavorare da casa

MAMMA EXPAT: COME LAVORARE DA CASA, COI BIMBI E SENZA AIUTI

Quando si abita all’estero e la babysitter costa dai 25 ai 30 franchi l’ora, la gestione dei bambini diventa l’obiettivo numero uno se si vuole portare a termine qualcosa: dal meal-prep alla pianificazione dei pasti, le pulizie, un po’ di networking online o anche solo del tempo per sè.

Fino a pochi mesi fa, bere caffè la mattina era mia arma più efficace, quella che mi svegliava e dava la carica ma naturalmente non rappresentava la panacea di tutte le mie sfide. Magari!

Non assumendo droghe (non ancora eheh) e non avendo una famiglia qui – anche solo per portarmi il brodo quando siamo tutti sotto le coperte -, mi sono rimboccata le maniche come meglio ho potuto e ho escogitato degli stratagemmi per riuscire a lavorare à la maison.

Chi è madre sa cosa significa trovare trenta minuti di seguito senza sentirsi chiamare: così quando anche il gabinetto o la lavanderia diventano posti off-limits, bisogna prendere i tori (due per l’esattezza) per le corna.

Ho presto capito che sarebbe stato difficile lavorare da casa con due bambini, nessun sonnellino pomeridiano, scuola finita alle 11.55, nessun supporto…ma ho iniziato a guardare la situazione da un’altra prospettiva e con un altro atteggiamento, con più flessibilità.
E’ stato proprio il cambio di atteggiamento la mia chiave segreta per aprire una porta che pareva impossibile da aprire. Mi sono ricordata che:
IT’S ALL IN THE MIND.

MAMMA EXPAT: COME LAVORARE DA CASA, COI BIMBI E SENZA AIUTI

COME INIZIARE
Quando l’assistenza all’infanzia non è un’opzione (qui a Zurigo le mamme sono molto limitate dai costi proibitivi di babysitters e asili nido), come si può riuscire a lavorare da casa?

Ecco i miei consigli.

1. Via all’organizzazione e al senso di colpa

Una cosa da risolvere il prima possibile è l’organizzazione del tempo dedicato a loro e del tempo dedicato a te stessa.

Il mio trucco: quando i bambini erano piccoli, iniziavo delle attività per i bambini e cominciavo a giocare con loro. Restavo il più flessibile possibile e cercavo di divertirmi con loro, senza pensare al lavoro in quel momento ma solo concentrata a farli entrare nell’attività o nel gioco che avevamo scelto. Quando li vedevo presi, mi allontano e mi divanizzavo per poter scrivere un po’.

Per quanto riguarda le attività, mi affido molto a Camilla di La Mini Factory e a Merrilee di Mer Mag: trovo entrambi i progetti fantastici.

Le mie creazioni non sempre si rivelano perfette ma sono certamente utili ad esercitare le loro abilità manuali. E le mie.

Per quanto molto altruista e materno possa sembrare, il tempo ben speso con i tuoi figli ti darà sempre due enormi benefici:

– ti permetterà di avere due bambini felici che riescono ad essere indipendenti nel gioco;

– ti libererai di quell’orribile senso di colpa che (quasi) ogni mamma prova, quella sensazione che ti fa sentire bloccata tra l’essere presente fisicamente e da un’altra parte mentalmente, per lo più senza aver combinato nulla durante il giorno.

Procurati un programma e prova questo tipo di rituale con i bambini: ti ripagherà, in un modo o in un altro, cento volte.

Lavorare da casa

Quando i bambini sono un po’ più grandi e vanno a scuola, anche se solo per tre ore come succede a me, si il più concentrata ed organizzata possibile. Lavorare da casa puo’ rappresentare una continua distrazione: scegli un posto che diventerà il tuo ufficetto (anche il tavolo della cucina, si), siediti e concentrati. Togli ogni distrazione e immergiti in quello che fai (se hai voglia, guardati qualche #eserciziodelvenerdi sulla mia pagina IG).

2. Rendi facile la tua mattina

Preparare i bambini al mattino può essere estenuante. Ho trovato che scrivere degli appunti la sera prima ha incredibilmente contribuito a ridurre il numero di volte in cui ho rovinato la colazione a tutto il lotto. Di cosa ti devi ricordare la mattina? Per esempio, io preparo merende e vestiti la sera. Piccoli accorgimenti che ti daranno la calma di cui hai bisogno per goderti la colazione. E la colazione è una cosa seria!

3. Crea un calendario della famiglia

Dopo l’ennesima festa di compleanno dimenticata, ho pensato di creare un calendario per avere sotto mano la mia to-do list settimanale.

Questi bambini moderni hanno una vita sociale totalmente più interessante della mia, ed è facile perdersi con attività pomeridiane, compiti a casa, appuntamenti familiari, vari eventi and so on.

Può essere ovvio, ma un calendario può aiutarti molto: inoltre, se lo appendi dove lo possono vedere anche i bambini, puoi aggiungere un po ‘di faccende di casa da sbrigare. Dare del lavoro da fare anche a loro (anche i letti, comunque vengano) li coinvolge nelle attività.

Prima o poi capiranno la solfa ma intanto si sono abituati a fare qualcosina, il che non guasta mai.

 

Lavorare da casa

4. Early to bed and early to rise…
…makes a man healthy, wealthy, and wise – Benjamin Franklin.
Svegliarsi prima/presto può essere duro -not a morning person here! – ma anche immensamente utile.
Tuttavia, potrebbe non funzionare sempre (ricorda il concetto di flessibilità coi bambini).
I miei figli hanno sempre dormito poco e male e mai di pomeriggio quindi alzarsi prima la mattina non e’ stata sempre una possibilità.
Ciò non significa che sarà sempre così: quando sono riuscita ad andare a letto presto e ho dormito molto, il mattino è apparso come una sorprendente risorsa di benessere che mi ha aiutato a respirare, a pianificare la giornata a fondo, a sorseggiare il mio caffè in silenzio, ad organizzare un po’ di lavoro.
Non ti arrendere se non funziona: prendi nota del consiglio e ricordati di provare più avanti.

5. Sii onesta con i tuoi clienti
Imposta sin dall’inizio le regole relative al tuo carico di lavoro, la quantità di clienti che puoi gestire e sii molto chiara su scadenze e limiti temporali.
Sii onesta, prima di tutto con te stessa e dì “sì” al lavoro che sai che puoi portare avanti nel tempo e con grande qualità.
In altre parole, se hai solo due ore per lavorare al mattino e le sere sono troppo difficili per concentrarti correttamente, non prendere incarichi troppo grandi o con scadenze ravvicinate: finirai solo per deludere il tuo cliente (e te stessa).
Esperienza, prove ed errori ti faranno fare meglio ma è bene iniziare almeno con una chiara idea di ciò che puoi o non puoi fare.
Se a volte ti senti frustrato per non essere in grado di fare molto (succede a tutti e anche a me!), pensa alla tua situazione attuale come temporanea: i bambini crescono e diventano più indipendenti con il tempo, avrai la possibilità di fare di più e organizzarti più facilmente!

Lavorare da casa

6. Go with the flow – Un’ulteriore nota al concetto di flessibilità
Ricordati di rimanere flessibile: gli orari rigidi non funzionano bene, né per te, né per i tuoi figli.
Questo è forse il compito più arduo per una persona e per una madre: trovare la giusta dose di perseveranza e autocontrollo può essere estenuante, quindi ti do un consiglio.
Guarda indietro quando non volevi più stare con i tuoi genitori (o guarda di nuovo il film “Hook”): il tempo vola e i tuoi figli non rimarranno con te per sempre. Prendi un po’ di conforto da questo pensiero, almeno quel pezzettino che ti aiuterà durante il giorno. Un amico mi disse, mentre io ero incinta di P, che la cosa più bella che avrei potuto fare durante i giorni più difficili è affrontare pacificamente i momenti di crisi con una dolce disposizione nel mio cuore perché questo figlio sarebbe arrivato per restare, ed affrontare lo stress con la rabbia, beh … non sarebbe servito a nulla.

Quindi amiche mie, un enorme sorriso sul vostro viso, l’atteggiamento giusto e un piano perfetto salveranno la vostre giornate: ora vado a godermi il mio caffè.
Chiara

Chiara Capuzzo

Chiara Capuzzo

Ciao! Sono Chiara e scrivo da Zurigo: vi parlo di caffè, di dove berli e sopratutto delle persone con cui me li gusto. Scrivo di slow-living, di mindfulness e dell’arte di come sorseggiare lentamente. // mywandercoffee.com// IG: mywandercoffee

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