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OIL PULLING: MITO O REALTA’

Oil pudding

Care ragazze oggi dimentichiamoci dei bimbi, della lavastoviglie da caricare e dedichiamoci a noi stesse. Oggi regaliamoci un momento di benessere e di detox tutto per noi perché diciamoci la verità: se ci fermiamo noi, in casa va tutto a rotoli.
La pratica ayurvedica dell’Oil Pulling ha radici antichissime ed è un rimedio della medicina tradizionale indiana che prevede il risciacquo della bocca con un cucchiaino di olio vegetale per 15-20 minuti al giorno. A quanto pare questa tecnica porta benefici a tutto l’organismo: il movimento della lingua e il massaggio che la lingua fa su guance, palato, gengive e denti, trasmettono una energia capace di influire positivamente su tutto il nostro corpo. Ad esempio è molto utile con il mal di testa e l’insonnia. Specialisti della medicina ayurvedica sostengono che questa energia positiva possa favorire la guarigione di problematiche anche molto serie come l’asma, le infezioni croniche, la leucemia e l’AIDS.

Oil pudding

Certo, io non posso dirvi se sia vero. Ma una cosa ve la posso dire. Negli ultimi anni sono stati studiati gli effetti dell’oil pulling con olio di cocco sulla proliferazione batterica della nostra bocca e indovinate cosa è saltato fuori? Che sciacquarsi per 10 minuti con questa tecnica equivale a sciacquarsi per 5 minuti con clorexidina, il più noto e usato antibatterico chimico. Un altro studio scientifico ha dimostrato che dopo una settimana di sciacqui da 10 minuti al giorno con olio di cocco si ha una importante riduzione della placca batterica. Quindi ragazze tiriamo le somme: questo oil pulling ha delle potenzialità. L’unico limite è che bisogna trovare quei 10 minuti da dedicargli. Una mia amica che lo fa mi ha suggerito di farlo come prima cosa della mattina: teniamo l’olio sul comodino, quando la sveglia suona ne mettiamo un cucchiaino in bocca, ci alziamo, prepariamo il caffè. Andiamo in bagno ci laviamo la faccia, intanto stiamo ancora facendo pulling (ovvero facciamo girare l’olio in bocca, massaggiandoci con la lingua denti, gengive, palato e guance, risvegliando completamente tutta la muscolatura della bocca), poi ci togliamo il pigiama ci vestiamo e abbiamo fatto passare circa i minuti che ci servivano. Voilà! Ecco trovato il tempo! Una alternativa che mi sono inventata io è: chiudetevi in bagno 15 minuti lasciando che fuori succeda qualsiasi cosa. Bagno caldo, candele accese, oil pulling. Uscirete da quel bagno più potenti che mai e la vostra dea interiore saprà mettere a letto i bimbi e zittire il marito con lo zen che contraddistingue solo i santoni indiani.
Tatiana

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1 commento

  1. Ely 4 novembre, 2018 at 19:35 Rispondi

    Ciao cara, parlando di oil Pulling, hai testimonianza di qualcuno che con questa pratica ha risolto il problema di recessione gengivale? Grazie

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