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MARZO: LA PRIMAVERA E IL NUDGING

Nudging

Ci siamo… è arrivato il mese della Primavera, certo le nevicate di questi giorni non è che proprio ce la facciano immaginare, ma sicuramente in questi 30 giorni Marzo ci stupirà.
Assieme alla primavera arriva anche il nuovo circuito (yuppie!!!) che userò per tutto il mese di Marzo.

Ma ora passiamo ad un argomento spinoso.
Alzino la mano tutte quelle che hanno abbandonato più di metà dei buoni propositi che avevano per il 2018.
Già vi vedo abbassare la testa, ma non preoccupatevi siete perfettamente nella media!!!

Quando ci accorgiamo di non aver rispettato i propositi che avevamo stabilito, magari scrivendoli nell’agenda o sul calendario ci sentiamo assalire dallo scoraggiamento o magari dalla delusione, perché forse per l’ennesima volta non ci siamo riusciti è così abbandoniamo del tutto il proposito.
Vincere le cattive abitudini, abbandonare la pigrizia, resistere alle tentazioni non è facile, ha un costo, soprattutto psicologico!

Non esserci riuscita fino ad oggi non significa che non ci riuscirete entro il 2018, non dimenticate che erano propositi per l’anno, non solo per Gennaio e Febbraio.
E così, per aiutarci possiamo fare ricorso al “nudging”, espressione che deriva da nudge, “spintarella”, ma una spinta gentile.

Nudging

L’ho scoperto da poco, ma l’ho trovato interessante e voglio condividere con voi ciò che ho scoperto.
Il nudging consiste nel creare nella nostra quotidianità le condizioni corrette che ci spingono facilmente a compiere determinate azioni.
Queste “spinte” possiamo usarle per raggiungere obiettivi per l’alimentazione, per l’allenamento o per l’ambiente in cui viviamo e lavoriamo.

Concretamente di che cosa si tratta però?
Per quello che riguarda l’alimentazione ad esempio potremmo organizzare la dispensa in modo che i cibi che vogliamo evitare si trovino in posizioni scomode, più difficili da raggiungere, mentre lasceremo i cibi sani più a portata di mano, questo ci aiuterà nella scelta.
È anche importante tenere separati cibi sani da cibi spazzatura o “tentatori” perché la diversa collocazione è la “spintarella” che ci aiuta a ricordare il diverso valore nutrizionale dei cibi.

Per quello che riguarda l’allenamento, la “spintarella” consigliata dal nudging per auto-stimolarci potrebbe essere quello di ascoltare durante l’allenamento con il circuito cose per cui non troviamo mai tempo, può essere una playlist che amiamo cantare, un audiolibro o qualsiasi cosa per cui non troviamo tempo in genere.

Poi se proprio avete bisogno di un’altra “spintarella” potete provare a dichiarare i vostri propositi.
Lo sapete che è stato provato che dichiarare ad altre persone i propri propositi aumenta la probabilità di rispettarli?
Di questo vi parlerò la prossima volta perché questo argomento merita un articolo tutto per se.

Quindi ora che abbiamo capito che il nudging non è niente altro che una serie di escamotage per aiutarci, coraggio, rimettiamoci in carreggiata e fatemi sapere che cosa sperimenterete del nudging.
Buon allenamento!!!
Denise_VeryNormalFitmama

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