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QUANTITA’ E QUALITA’ DEL TEMPO, ASPETTANDO NATALE

Quantità e qualità del tempo aspettando Natale

Quando uno dei due genitori è spesso assente per motivi lavorativi, è facile che si ponga alcune domande sul rapporto con i figli: basterà il tempo che trascorriamo insieme? Gli farò mancare qualche cosa?
Si parla tanto di quantità e qualità del tempo.
Io posso parlarvi del nostro caso specifico: il papà è spesso via per lavoro e io ho scelto di bilanciare con la mia presenza costante. Ma abbiamo parlato a lungo, io e lui, e ci siamo trovati d’accordo nel pensare che i momenti in cui lui è a casa li voglia dedicare il più possibile alla nostra bimba. Il poco tempo che trascorrono insieme deve essere un tempo di qualità. Quando in settimana rientra a casa tardi, infatti, la prima cosa che fa è occuparsi di lei: un grande abbraccio, l’ascolto dei suoi racconti della giornata trascorsa che partono a raffica, dieci minuti di gioco insieme e la lettura della buonanotte. Quella non può mai mancare. Lui rimanda la sua cena a quando Beatrice è a dormire, che non è il massimo della vita, ma si può fare. E vedo che, per quanto le possa mancare la sua presenza, così facendo sembra non risentirne troppo.
Mi trovo così a pensare che è innegabile che la quantità del tempo trascorso insieme non sia un fattore trascurabile ma, laddove non sia possibile fare diversamente, quando è poco deve essere di qualità.
Poco ma buono, come si suol dire.
Costa fatica, eh. A lui che lavora tanto e quando torna a casa deve ancora raschiare il fondo delle sue energie per considerare la piccolina, a me che in settimana gestisco tutto da sola e faccio i salti mortali per non farle mancare niente.
Per fortuna esistono i weekend e le vacanze dove, tutti e tre, ci riprendiamo i nostri spazi. Pregusto già i giorni che trascorreremo insieme durante il periodo di Natale.

Quantità e qualità del tempo aspettando Natale

Cestiniamo la sveglia e torniamo ad assecondare il nostro ritmo naturale, prima di tutto. Tante letture al calduccio del nostro camino acceso. Le caselle del calendario dell’avvento che, giorno dopo giorno, ci faranno scoprire il loro interno tra stupore ed eccitazione e “mamma, papà, voglio aprirne ancora una”. Il nostro rituale della vigilia, quando tutti insieme prepariamo latte e biscotti per Babbo Natale che passerà un po’ affamato da tanto girovagare, e poi la sveglia del giorno successivo, quando corriamo a vedere se ci sono i regali sotto l’albero e se l’uomo buono dalla barba bianca e il vestito rosso ha gradito lo spuntino. Passeggiate tra lucine e addobbi che scaldano la città, gite sulla neve, pranzi con la famiglia. Le merende rintanati in casa, con una tazza di tisana fumante (anche Beatrice la adora!) accompagnata da una fetta di panettone con le gocce di cioccolato.
Questo è il regalo più grande che possiamo fare ai nostri figli: dedicar loro il nostro tempo. Un tempo diverso da quello quotidiano, scandito da orari e impegni di vario genere e tipo. Un tempo più lento, a loro misura. Un tempo che sia davvero per loro. CON loro.
Questo vale più di ogni altro regalo che scarteranno il giorno di Natale e costituirà un mattoncino prezioso nella costruzione della loro serenità personale. Momenti che rimarranno sempre nel loro cuore e che ricorderanno con calore quando saranno grandi.
Marta

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