SETTEMBRE: QUEL MESE FATIDICO

Date
Set, 05, 2017

Settembre è il mese in cui dobbiamo salutare, dire arrivederci o persino addio alle vacanze, spesso per almeno un anno.
Aiutoooo! A pensarci mi viene malinconia, angoscia e voglia di scappare in un’isola lontana, deserta e piena di palme.
Ma settembre non è solo questo, settembre è anche un mese di accoglienza; accogliere il nuovo mese, accogliere lo spirito giusto per riuscire a rientrare al lavoro, accogliere i bambini e le loro famiglie che tornano a scuola con le loro storie e le loro avventure.
Non è un mese semplice, è un periodo in cui bisogna RI-mettersi in gioco, utilizzare le forze ritrovate durante le vacanze ed essere aperti e disponibili verso il nuovo anno scolastico.
Settembre è un mese unico, i nuovi bimbi inseriti a scuola hanno bisogno di una cura particolare, di attenzioni per riuscire a prendere confidenza con il nuovo ambiente, con i nuovi materiali e soprattutto con i nuovi amici e le nuove insegnanti. E’ un primo momento di conoscenza, di esplorazione, in cui il distacco dal vecchio non è sempre semplice ed è per questo che è fondamentale preparare un ambiente confortevole e adatto a tutti: questo è quello che facciamo dal primo di settembre io e le mie colleghe. E’ un ritrovo anche per noi insegnanti, un RI-accoglierci, un RI-scoprirci, spesso durante le vacanze non sempre è possibile vederci o per lo meno non tutte, è dunque questo un periodo in cui anche noi come colleghe ci aiutiamo a trovare il giusto equilibrio che ci accompagnerà per tutto l’anno a venire.
I primi giorni di scuola sono quindi dedicati ad accompagnare i bambini alla scoperta o alla ri-scoperta, per i bambini che già frequentavano gli anni passati, i luoghi, i materiali della scuola e le sue relazioni.

Settembre quel mese fatidico

Da qualche anno a questa parte le attività di inserimento della mia scuola sono focalizzate soprattutto sulla relazione, perché crediamo fondamentale questo aspetto della specie umana. Relazione è quella situazione che ti permette di entrare in confidenza con oggetti, luoghi ma soprattutto con le altre persone; è proprio attraverso l’altro che riusciamo spesso ad esplorare nuovi orizzonti, perché è l’altro che ti da il coraggio, l’aiuto necessario per affrontare nuove sfide e soprattutto è colui che ti permette di conoscere te stesso.
E’ nel mese di settembre che hanno di nuovo inizio i ritmi abitudinari del tradizionale anno scolastico: scuola, lavoro, sport, colloqui, attività pomeridiane, catechismo, incontri vari ed è all’interno di tutto questo che noi come persone ci ri-incontriamo.
E’ nostro compito come insegnanti di accompagnare non solo i bambini in questo percorso di inserimento, ma anche le loro famiglie, accogliendo con entusiasmo quelle che già conosciamo e accogliendo quelle nuove con passione per riuscire a metterle a proprio agio e permettere loro di conoscerci, perché possano credere in noi, in una scuola che ama prima di tutto i loro bambini come esseri umani e ama poter donare loro un’ottima educazione.
E così salutiamo con una dolce malinconia Agosto, rappresentante dell’estate, coi suoi ricordi e le sue esperienze e diamo il bentornato a Settembre, col suo carico di attività, routine e iniziative, perché, diciamocelo, ogni insegnante ha in cuor suo la voglia di rivedere i propri alunni, “spupazzarseli” un po’ e scoprire le loro nuove conquiste e i loro progressi.
BUON INIZIO A TUTTI!
Maestra Sara

Sara Ruggerini

Sara Ruggerini

Sono Sara, laureata in scienze dell’educazione e in scienze della formazione primaria. Lavoro nel mondo della scuola dell’infanzia da molti anni, ho iniziato subito dopo essermi diplomata, all’inizio con piccoli incarichi da educatrice e successivamente con il ruolo d’insegnante ed è per questo che ho deciso di prendere la seconda laurea, per riuscire a stabilizzarmi nel lavoro che amo. Mi piace definirmi sia educatrice che insegnante, credo fortemente che un insegnante non possa riuscire nel suo mestiere se non si mette in gioco anche come educatore. Alla base dell’insegnamento c’è l’educazione in tutte le sue sfumature.

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