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SEMI OLEOSI, UN TOCCASANA PER LA NOSTRA SALUTE

Semi oleosi

Considerati già nell’antichità simbolo di vita e dotati di poteri quasi magici, i semi oleosi, minuscoli e apparentemente insignificanti sono una vera e propria fonte di sostanze importantissime per il nostro organismo. Semi di lino, canapa, girasole, zucca, sesamo, chia, a ogni seme una sua proprietà! Ma i principali motivi per cui dovremmo inserirli abitualmente nell’alimentazione risultano essere diversi e derivano dal fatto che sono in grado di soddisfare molteplici necessità soprattutto di natura preventiva, ecco perché denominati “semi della salute”. Questi famigerati semi, hanno un ruolo importantissimo nella prevenzione delle ipercolesterolemie, apportano numerosi sali minerali tra cui il calcio e il ferro, migliorano la funzionalità intestinale prevenendo le disbiosi e fungono da potenti antiossidanti. Passiamo ora ad analizzarli singolarmente così da poterne apprezzare le proprietà.

Semi di lino:
I semi di lino derivano dalla pianta del “Linus usitatissimum” appartenente alla famiglia delle Linacee, considerati nell’antichità il simbolo del sole. Sono tra i semi oleosi più apprezzati e utilizzati, contengono acidi grassi Omega 3 e Omega 6 e fitoestrogeni, utilissimi nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, in particolare ipercolesterolemia e aterosclerosi e per le donne, sono d’aiuto nei disturbi legati alla sfera ormonale. La percentuale di fibre nei semi di lino è del 27% ogni 100 g, proprio per questo sono utilissimi nel miglioramento del transito intestinale. Sono un’ottima riserva di ferro e vitamine del gruppo B. Una buona abitudine è quella di preparare la sera un infuso a base di semi di lino per poi consumarlo al mattino a stomaco vuoto, così che durante tutta la notte in infusione, i semi rilasciano le mucillagini in modo da beneficiare delle proprietà dei semi.

Semi oleosi

Semi di canapa e sesamo:
I semi di canapa, di origine antichissima, venivano utilizzati per la cura di patologie e disturbi come il mal di testa. Sono una riserva di amminoacidi essenziali, Omega 3 e Omega 6 e vitamine in particolare E, D e B. Questi semi, oltre a essere utili nella riduzione delle ipertrigliceridemie, sono dotati di proprietà che li rendono potenti antinfiammatori soprattutto nel caso di irritazioni cutanee. Molto spesso vengono consigliati per ridurre i disturbi legati al ciclo mestruale. È bene utilizzarli con cautela soprattutto se in cura con antiaggreganti e antipertensivi in quanto possono potenziarne gli effetti. Per quanto riguarda i semi di sesamo, contengono anch’essi acidi grassi insaturi, calcio, vitamine e amminoacidi utilissimi per il nostro organismo e le proprietà di questi “super-food”, sono principalmente quella antitumorale e antipertensiva.

Semi di girasole e zucca:
Entrambi i semi, hanno proprietà analoghe tra loro, ma dal punto di vista del gusto, i semi di girasole non sempre vengono apprezzati, a differenza dei semi di zucca che sono i più amati anche dai bambini. Le proprietà di cui sono dotati sono molteplici. Dal punto di vista nutrizionale, sono un’ottima fonte di vitamine tra cui D ed E, di Sali minerali tra cui il magnesio, il fosforo, lo zinco e il selenio, che conferiscono poteri antiossidanti e antinfiammatori, e grazie al potassio li rendono un ottimo alleato nel combattere la ritenzione idrica. Una proprietà interessante legata sia ai semi di girasole che di zucca, è quella dovuta al fatto che contengono un amminoacido importante, il triptofano precursore della serotonina e melatonina, ormoni che intervengono nella regolazione dell’umore e del sonno.

Semi oleosi

Semi di chia:
Questi semini neri, si ottengono dalla Salvia hispanica e già nell’antichità erano utilizzati per le sue proprietà rinforzanti ed energizzanti. Ricchi di acidi grassi insaturi e di Sali minerali, i semi di chia, sono molto utilizzati nelle diete vegane come sostitutivi degli alimenti animali, proprio per il loro contenuto di amminoacidi ad elevato valore biologico. La presenza di una buona percentuale di ferro, li rende utilissimi nei casi di anemia e celiachia dove le carenze di questo elemento sono spesso evidenti e fastidiose. Oltre al ferro, contengono calcio in quantità notevoli, 600 mg per 100 g e questo li rende tra le fonti vegetali di calcio più importanti. Un ruolo importante è da attribuire alle fibre che svolgono un compito importante non solo legato al miglioramento del transito intestinale, ma rendono questi semi ottimi per ridurre gli attacchi di fame nervosa. Naturalmente potremmo andare avanti con le caratteristiche e le proprietà di questi semi, ma basta conoscere quelle più importanti per cominciare a preferirli nelle nostre diete. Molto spesso infatti sono considerati quasi inutili, ma in realtà le loro proprietà li rendono veri e propri cibi funzionali. Cominciarli ad usare se non lo si fa già ovviamente, significa fare una scelta di salute e di benessere, cosa molto difficile visti i numerosi alimenti trasformati e raffinati che spesso ci vengono proposti. È davvero un bene averli a nostra disposizione e poterli consumare perché oltre ad essere molto salutari sono davvero versatili, li possiamo inserire nelle barrette home-made, nelle nostre insalate e nei nostri centrifugati, così da farli assaggiare anche ai più piccoli. A questo punto non ci rimane che scegliere tra quelli più adatti alle nostre esigenze per godere di un vero e proprio mix di sostanze salutari racchiuso in questi semi piccolissimi.
A presto.
Giuseppina

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