ASCOLTARE I NOSTRI BAMBINI

Date
Lug, 13, 2017

Il motivo per cui ho deciso di aprire il mio blog è stato dettato dalla voglia di raccontare e condividere la mia esperienza di mamma un po’ fuori dagli schemi attuali, come dico sempre. Il mio istinto, una volta nata Beatrice, mi ha portato a rivedere completamente le certezze che avevo fino a quel momento. Certezze legate al mondo dell’educazione e della crescita dei bambini: ero inquadrata in schemi rigidi, frutto di questi ultimi decenni in cui la tendenza è stata quella di portare al distacco precoce tra genitori e bambino, e frutto anche dell’inesperienza. La nascita di Beatrice ha spazzato via questi schemi: ho cancellato tutto e sono ripartita da zero.
Se dovessi riassumere in una sola parola quello in cui credo fermamente oggi è: ascolto. Ascoltare i nostri bambini, rispettare le loro emozioni, i loro bisogni, i pianti attraverso i quali, già da neonati, ci comunicano di provare disagio o di essere in difficoltà nell’unico modo che conoscono è importante. Ascoltarli nelle piccole cose quotidiane, come quando, crescendo, ci raccontano i dettagli della giornata trascorsa a scuola, per coinvolgerci nei momenti che hanno passato distanti da noi. Ascoltare i loro racconti buffi, i loro piccoli-grandi problemi, o anche la loro rabbia, per aiutarli a comprenderla e superarla. Senza l’ascolto tutto questo non è possibile.
Ascoltare i nostri bambini
Mi ritengo fortunata perché condivido questa linea educativa non solo con il papà della mia bambina, ma anche con la nonna con la quale lei passa molto tempo, mia mamma. E, guardandomi intorno, vedo che non è un aspetto così comune. Io lo ritengo un fattore importante quello di adottare una linea comune con i nonni e, più in generale, con le figure che si occupano principalmente dell’accudimento e dell’educazione del bambino, ma so che non sempre è possibile, e persino giungere a dei compromessi a volte risulta faticoso.
Un bambino ascoltato e rispettato, crescerà ascoltando e rispettando gli altri a sua volta. Non solo, ascoltare i nostri figli ci consente di comprendere meglio il loro mondo, così bello e puro, ma anche difficile, a tratti. Per loro è tutto nuovo, tutto da scoprire e tutto incredibilmente fuori portata. Un mondo per adulti.
È nostro compito accompagnarli in questo cammino, un passo per volta.
Marta

Crediti Photo: @pluswonderland

Marta Calvetto

Marta Calvetto

Mamma di una bambina di sei anni, ex-educatrice della prima infanzia, sostenitrice dell’alto contatto e dell’educazione empatica: mettersi nei panni del bambino per comprenderlo al meglio.

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