Vivi al massimo

“Battersi è molto più bello che vincere, viaggiare è molto più divertente che arrivare: quando sei arrivato o hai vinto, avverti un gran vuoto. E per superare quel vuoto devi metterti in viaggio di nuovo, crearti nuovi scopi”.
Oriana Fallaci

Sí, arrivare a Martin é stato solo il primo passo di questa avventura. La città é piccolina e parecchio economica, piazzata proprio al centro dell’Est Europa, e in più i treni per gli studenti sono gratuiti. Vuoi non visitarle due città? E con due si è forse cominciato:
Budapest, Praga, Cracovia, Breslavia, Vienna, Bratislava, Stoccolma, Malmo, Copenhagen, Barcellona.
Vivi al massimo
Posso dire di aver viaggiato più in questi 9 mesi che nel resto della mia vita. E che viaggi. Uno diverso dall’altro: da turista, da guida, a trovare amici, a fare festa; ogni città mi ha lasciato un pezzo di sé ed io credo proprio di aver lasciato un pezzo di me in ognuna di esse, pronta a tornaci.
Vivi al massimo
Quando parti per una nuova meta impari che non è sempre tutto così facile, a volte le cose non vanno proprio come le progetti. Ti capita di correre e, nonostante l’affanno, perdere un treno ritrovandoti ad aspettare per ore il successivo, controllando che ci sia un’ultima coincidenza prima della pausa notturna. Ti capita di prendere un aereo dopo aver viaggiato un’intera notte senza chiudere occhio solo perché da quell’aeroporto il volo era più economico. Ti capita di ritrovare amici che non vedevi da tempo per caso in una città, pronti a mostrati i posti più caratteristici e ad offrirti un letto senza nemmeno il bisogno di chiederlo. Ti capita di viaggiare per 15 ore solo perché “facendo uno scalo costa meno” e poi ti capita di renderti conto che dopo un viaggio sei più stanca di quando sei partita. Ma è una stanchezza che ti fa sentire viva e non senza forze. È una stanchezza che riempie il cuore e anche il tuo sorriso.
Vivi al massimo
Sono partita 9 mesi fa che nemmeno sapevo come fare una lavatrice e parlavo un inglese stentato a causa dell’arrugginimento dovuto al poco uso, e mi ritrovo a parlare non solo in inglese, a tentare qualche parola in una nuova lingua, solamente per intrattenere le diverse conversazioni. Sono arrivata che impiegavo circa 5 minuti per formulare una frase ed avere il coraggio di pronunciarla in lingua e ora parlo, penso, provo e se sbaglio ci rido sopra, mi faccio aiutare e se una parola proprio non mi viene, la dico in un’altra lingua, qualcuno capirà!
Vivi al massimo
C’è sempre qualcuno pronto a farti da vocabolario e a ridere dei tuoi sbagli. Ma tu non hai più paura perché una cosa che si impara, e della quale andare parecchio fiera, è il non prendersi troppo sul serio.
La ricerca della perfezione ti impedisce di tentare e di concederti di sbagliare. Ma “Battersi è molto più bello che vincere”, battersi vuol dire provare e non per forza riuscire, vuol dire fare degli errori e imparare a riderci sopra. E quanto bello è ridere?
Perché alla fine la vera vita è quella composta di esperienze, sensazioni e sentimenti vissuti, non di vicende lasciate a metà solo per la paura di non essere abbastanza, di dover sempre aspettare il momento giusto. Sono le persone attorno a te che ti insegnano che ogni momento è giusto, anche per le cose più sbagliate, di cui poi ti pentirai, ma averle vissute riempie la tua vita. Ci riderai su o forse ci piangerai, ma la tua vita non sarà più un’attesa: una continua scoperta.
Vivi al massimo
Ed è per questo che sto viaggiando tanto, perché “per superare quel vuoto devi metterti in viaggio di nuovo” e ogni partenza è un’avventura che non sai dove ti porta ma ti mostra ogni volta nuovi obiettivi da raggiungere, senza sapere quando li conquisterai.
Vivi al massimo!
E come dice Matt Cameron:
“Live life to the fullest, and focus on the positive.”
Ilaria

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