disegno infantile

Mamme all’appello! Quante di voi hanno almeno uno scarabocchio del proprio pargolo esposto per casa? Sicuramente molte di voi, il disegno infatti, è un aspetto cardine nell’infanzia del bambino. Ma che cos’è per un bambino il disegno? Innanzitutto è un gioco, un divertimento, all’interno del quale però si possono leggere alcuni indici importanti del suo mondo interiore. Il linea con lo sviluppo psicomotorio possiamo individuare una serie di fasi che il bambino attraversa nell’avvicinarsi all’espressione grafica.
disegno infantile
La prima fase è detta “fase dello scarabocchio” dove quest’ultimo assume determinate caratteristiche. È centrifugo e prevalentemente sul lato destro o sinistro a seconda dell’impugnatura del colore. È caratterizzato da linee che prendono direzioni diverse, questo perché non si tratta di un qualcosa di intenzionale. Con il susseguirsi del tempo lo scarabocchio diverrà sempre più controllato. Intorno ai 2 anni fino ai 6, il bambino passa allo “stadio preschematico” dove la figura umana viene solitamente raffigurata con un grande testone e l’uso del colore è legato alle emozioni. La fase successiva è quella del “realismo mancato”; maldestrezza grafica, attenzione discontinua e inesattezza delle proporzioni portano il bambino a mancare l’obbiettivo di ciò che avrebbe voluto rappresentare. Intorno ai 6 anni inizia lo “stadio schematico”, fase in cui compare la linea di base, sulla quale i bambini andranno ad appoggiare le loro rappresentazioni e che sostituirà la base del foglio. Assisteremo inoltre ad una convenzionalizzazione del colore, il che significa che il sole sarà sempre giallo, il cielo sempre azzurro ecc…Verso gli 8 anni invece compare la fase del “realismo visivo” dove il bambino ha oramai acquisito una spazialità proiettiva. Infine, assisteremo alla fase del “realismo nascente” dove scompariranno le esagerazioni mentre compariranno sfumature di uno stesso colore. Perché è importante il colore? Il colore è importante perché attraverso di esso nel disegno il bambino veicola le proprie emozioni (dai 6/7 anni in poi).
disegno infantile
In generale, l’uso di colori caldi è associato ad una personalità estroversa, socievole, piuttosto allegra, mentre l’uso di colori freddi ad una personalità più introversa, timida e triste. Un’ emozione particolarmente difficile è la paura. Ma come può essere rappresentata dal bambino? Solitamente nello scarabocchio attraverso una pressione marcata, con elementi raffigurati solo in un’unica parte del foglio. Nei disegni invece troveremo una preferenza dell’uso del colore nero.
Dott.ssa Jessica Pellegrini

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