Vinitaly

Dal 9 al 12 Aprile si è tenuto il Vinitaly, a Verona.
Appuntamento storico per tutti gli appassionati di vino e gli operatori del settore in generale.

Una tappa obbligata, alla quale vale davvero la pena partecipare almeno una volta nella vita anche solo per assaggiare vini che normalmente sarebbero difficili da reperire.

Professionisti del vino e appassionati sempre più informati e coinvolti nelle dinamiche di settore, ma anche curiosi e turisti. Questo il pubblico che il Vinitaly ogni anno riceve nelle giornate della manifestazione.

Un target non solo italiano, ma anche straniero.
Una delle novità di questa edizione 2017 è stata, infatti, la volontà degli organizzatori di puntare allo sviluppo internazionale in Cina e in USA, ma anche di strizzare l’occhio a una maggiore innovazione digitale per far vivere la Fiera in un modo davvero nuovo e al passo con i tempi e le richieste di visitatori ed espositori.

Tra le novità del 2017, non solo un aumento della superficie dedicata ai produttori stranieri, ma anche interessanti vini biologici provenienti da Francia, Argentina, Spagna e Slovenia presentati nei saloni speciali Vinitalybio e Vivit.

In contemporanea con Vinitaly si sono svolte Enolitech e Sol&Agrifood. Le tre fiere hanno offerto agli operatori, in particolare a quelli esteri, una panoramica completa della filiera enologica e agroalimentare italiana di qualità, fatta di cultura, prodotti e tecnologie uniche al mondo. La Rassegna internazionale dell’agroalimentare di qualità (www.solagrifood.com) ha presentato il nuovo spazio dedicato alla biodiversità delle produzioni territoriali, dopo quelli di salumi, formaggi, olio extravergine di oliva e birre artigianali. Un modo per valorizzare in chiave business una peculiarità esclusiva dell’agroalimentare italiano, sempre più apprezzata dai mercati internazionali.

Ecco qualche consiglio pratico prima di visitare il Vinitaly:

1. Informazione
Prima di tutto, studiate. Tutto.
Come si svolgerà la fiera, chi ci sarà e dove sarà.
I produttori e le cose da fare sono davvero tantissime e arrivare impreparati vi farà solo perdere eventuali appuntamenti importanti.

Vinitaly

2. Viabilità
Mettetevi il cuore in pace. In quei giorni Verona sarà quasi invivibile, soprattutto la zona della Fiera ovviamente. Siate attenti a quello che succede (qui il link per seguire in tempo reale la situazione: http://www.vinitaly.com/it/informazioni-per-i-visitatori/ ) e studiate bene la logistica dei vostri spostamenti.

3. Il giorno perfetto
Scegliete con cura anche il giorno migliore per andare al Vinitaly perché no, non sono tutti uguali. Anche in questo caso, sito internet e social potranno aiutarvi su come orientarvi al meglio secondo le vostre esigenze.

4. Acqua e viveri
Premunitevi di acqua e qualcosa da mettere sotto i denti.
Nonostante ci siano bar attrezzati, le file potrebbero essere troppo lunghe e non si può rischiare di arrivare in ritardo agli appuntamenti del Vinitaly solo per poter azzannare un semplice panino, giusto?

5. Il costo
Preparatevi a non pagare poco.
Alcuni si sono lamentati del continuo aumento dei prezzi da un anno all’altro.
Dopo aver assistito ad alcune scene a dir poco pietose, devo dire che è meglio così.
Il costo alto del biglietto non è decretato solo dalle novità che, edizione dopo edizione, il Vinitaly regala, ma è anche un mezzo per scremare i visitatori ed evitare che un’esposizione così bella diventi una fiera degli ubriaconi.

6. Assaggiare
Che non è bere a più non posso.
Al Vinitaly si va per conoscere ciò che non si vede tutti i giorni e assaggiare tutto quello che probabilmente non sarà possibile provare in nessun altro momento della vita.
Segnatevi, quindi, tutti i vini, i produttore e gli eventi ai quali desiderate far visita e degustate a piccoli sorsi.
Esagerare non vi aiuterà ad arrivare a fine giornata.

7. Degustare con criterio
Come per una vera degustazione, non partite da un rosso corposo, ad esempio, per poi finire con un prosecco leggero. Decidete cosa bere e poi seguite un criterio ben preciso: partite dai vini più giovani, leggeri per poi aumentare di gradazione e/o annata. Un percorso impegnativo che, però, vi regalerà grandi soddisfazioni.

8. Riposo
Ogni tanto, tra un assaggio e l’altro, concedetevi qualche minuto per riposare.
Chiacchierate con i produttori, fatevi raccontare il vino e la loro storia. Non solo tornerete a casa più ricchi, ma anche meno stanchi e non troppo “alticci”.

Spero che questi semplici consigli possano aiutarvi a vivere serenamente i futuri Vinitaly.
E ricordate: il vino non solo si assaggia, ma si ascolta.
Samantha

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