DIVENTARE MAMMA IN SPAGNA

Date
Mar, 17, 2017

Sono ormai passati due anni e mezzo dalla nascita della mia bimba ma sembra ieri. Difficile per noi donne dimenticare i particolari del magico evento che ci trasforma in mamme e segna la nostra vita per sempre.
Diventare mamma in Spagna
La mia gravidanza si è svolta interamente qui in Spagna. Qui da noi quando si tratta di una gravidanza senza particolari rischi, la sanità pubblica prevede visite con un’ostetrica e solo in rarissime occasioni si ha la possibilità di essere visitate da un ginecologo (forse due o tre in tutta la gravidanza).
Le ecografie sono ridotte anche quelle al minimo così come le analisi del sangue. Qui non esiste l’allarmismo per la toxoplasmosi come si vive in Italia e devo dire che in generale sono molto più rilassati.
Avendo già sentito parlare di questo sistema ed essendo una persona abbastanza ansiosa, ho provveduto in anticipo a contrattare un’assicurazione sanitaria privata che mi permettesse di essere seguita sempre da un medico, di fare ecografie e visite più frequenti in orari pomeridiani dopo il lavoro. Tutt’oggi sono molto contenta di avere preso questa decisione perchè per una quota mensile media tra i 50 ed i 65 euro si può avere un’attenzione medica di molto superiore a quella offerta dalla sanità pubblica. Senza dubbio ne vale la pena perchè questa quota ti permette di recarti da qualsiasi medico quando ne hai bisogno e di fare tutte le ecografie ed analisi necessarie
senza pagare niente di più.
Se paragoniamo questa quota con i prezzi di una visita specialistica in Italia si tratta veramente di una cifra irrisoria.
Diventare mamma in Spagna
In più l’assicurazione ti permette di partorire in una clinica privata dove hai a disposizione una stanza tutta per te ed il neonato/a con un divano letto per il papà che può restare a farti compagnia. Nel mio caso anche questo fattore è stato importantissimo. Tenendo conto che ho dovuto sottopormi ad un parto cesareo, la presenza di mio marito era assolutamente indispensabile per aiutarmi e per accudire la piccola. Le infermiere poi sono state molto disponibili e mi hanno consigliata sull’allattamento che i primi giorni è stato un po’ complicato che poi per fortuna è continuato con successo.
In quei giorni così belli il fatto di essere una mamma expat si è fatto sentire più che mai. Il fatto di vivere all’estero ha reso impossibile condividere i primi giorni di questa gioia così grande con la famiglia e gli amici.
Fortunatamente tutto è andato molto bene, la bimba era in piena forma ed anche il mio recupero è stato veloce.
La mia piccola è venuta al mondo un lunedì nel primo pomeriggio ed il giovedì mattina siamo tornati a casa.
Nell’immediato rientro a casa io e mio marito abbiamo dovuto arrangiarci totalmente da soli. Ci è mancato l’aiuto di qualcuno che ci desse una mano anche semplicemente caricando la lavatrice, preparando il pranzo o sbrigando qualche piccola commissione. Insomma i primi giorni da genitori sono stati molto impegnativi. Non mi lamento per carità ci sono cose ben peggiori ma purtroppo quando si vive all’estero spesso e volentieri si puo’ contare solo su se stessi.
In generale posso dire che la mia esperienza di gravidanza e parto in Spagna è stata positiva, anche se non posso fare paragoni con altri paesi e nemmeno con l’Italia.
Monica

NotOnlyMama

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