Ansia da separazione

Quante volte avete sentito dire che “il bambino soffre di ansia da separazione“? A tal proposito qualche giorno fa al supermercato, mi è capitato di ascoltare una conversazione tra due madri dalla quale ho pensato di prendere spunto per fornire qualche suggerimento. Una delle madri in questione confessava all’altra di stare vivendo una situazione particolarmente difficile con la propria figlia. Dopo il divorzio, a cui la bambina sembrava essersi adattata piuttosto bene, la bambina si era trovata a dover passare circa una decina di giorni con il padre per via di un impegno lavorativo della madre. Al suo ritorno però, la madre nota nella figlia un comportamento estremamente “appiccicoso”, “è ansiosa” dice, “e piange disperata quando l’accompagno a scuola, vuole sempre dormire con me ed è riluttante ad andare a casa del padre”; “mi hanno detto che soffre di ansia da separazione!”. Allora ecco che mi si accende una lampadina, e mentre sono ore che cerco un argomento da sviluppare che possa interessare i lettori del blog, decido di scrivere della tanto conosciuta, ma anche sconosciuta, ansia da separazione, nella speranza di fornirne una maggiore conoscenza.
Ansia da separazione
Innanzitutto, vorrei chiarire, e anche rassicurare, che è del tutto normale che molti bambini si trovino ad attraversare periodi in cui hanno paura di essere lasciati soli, tuttavia, l’ansia da separazione può divenire patologica nel momento in cui viene esibita una versione estrema di certi comportamenti. Vediamo insieme nello specifico quali possono essere:
– stress emotivo estremo e cronico nel momento in cui avviene la separazione;
– ricorrente paura di perdere i propri genitori/o altre figure di attaccamento;
– riluttanza e rifiuto cronici a lasciare i propri genitori o altre figure di attaccamento, anche per andare a scuola;
– paura estrema di essere lasciati soli, anche in luoghi familiari;
– riluttanza e rifiuto cronici di addormentarsi se il genitore non è vicino;
– incubi che riguardano la separazione;
– problemi fisici ricorrenti (mal di testa, mal di pancia, ecc..) in relazione alla separazione.
Ansia da separazione
Il disturbo d’ansia da separazione è piuttosto comune tra le problematicità infantili (circa il 4%). L’alto tasso probabilmente è sinonimo del fatto che tutta una serie di preoccupazioni a livello emotivo nei bambini, tendono ad essere espresse attraverso comportamenti di attaccamento e paura. Spesso è legata anche a fattori psicosociali di stress. Molti bambini infatti sviluppano i sintomi successivamente ad eventi traumatici, oppure, quando i genitori sono troppo nervosi o iper-protettivi, comunicando così involontariamente, che le separazioni possono essere pericolose.
Che cosa posso fare io genitore?
• Aiutate i vostri figli a sentirsi a proprio agio durante una fase di separazione;
• Rassicurateli, sempre, non solo quando si manifesta l’ansia, perché rischiate di rinforzarla;
• Spiegategli che cos’è l’ansia; dare un nome a ciò che prova lo aiuterà a tranquillizzarsi;
• Cercate di rimanere tranquilli durante la separazione; stare calmi infatti li aiuterà a fare altrettanto;
• Non punitelo mai per il suo problema, anzi, premiate i suoi sforzi.
È evidente come il disturbo d’ansia da separazione possa compromettere lo sviluppo armonico del bambino, dunque il mio consiglio rimane quello di fare affidamento all’aiuto di uno specialista, il quale saprà valutare accuratamente la situazione e fornire strategie utili al fine di prevenire o portare alla risoluzione l’eventuale difficoltà.
Dott.ssa Jessica Pellegrini

Photo credits: mamma.it, psiconline.it

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