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NON CHIEDERMI QUANDO

“Ricordo tutto
Ma non chiedermi quando
Non ricordo le date, nessuna
Chiudo gli occhi ed è tutto sempre qui”.

Scorrendo le pagine del romanzo della giornalista e scrittrice Concita De Gregorio, sembra quasi di sentire la voce di Dacia Maraini, amata autrice del Novecento, mentre si racconta, infrangendo i limiti del tempo, in una sequenza di suggestivi ricordi. Dacia non sa quando sia accaduto precisamente ciò che rammenta. Ma questo non le importa. È accaduto. Ed è sempre tutto attuale e vivido.
Su questo sfondo si muovono personaggi straordinari: i coraggiosi genitori di Dacia, Fosco e Topazia, e poi Pasolini, Maria Callas, Visconti, Moravia. Tutti filtrati dall’amabile sguardo della Maraini, che parla a cuore aperto, illustrando in maniera trasparente i sentimenti che l’hanno legata ad ognuna delle figure che ha incontrato nel corso della sua vita. Una vita ricca di passione per il teatro, per i viaggi e soprattutto per la scrittura, attività in cui meglio si è espressa la sua essenza.
Non chiedermi quando
La memoria, per Dacia non è un susseguirsi di eventi cronologicamente disposti, un elenco di avvenimenti ordinati dalle regole del tempo. Lei è padrona del tempo. Il flusso dei ricordi è governato solo dalla forza con cui ognuno di essi ha scalfito la sua personalità e l’ha plasmata.
È così che procede il romanzo: con una costante lotta fra lo scorrere inesorabile del tempo e l’eternità dei sentimenti. Una lotta che vede sempre Dacia vincitrice, con la sua incredibile capacità di cogliere l’infinito in ogni momento.
Proviamo anche noi a raccontarci ordinando le tappe della nostra vita in base alla forza con cui hanno cambiato la nostra esistenza: scopriremo di essere persone nuove, diverse da quelle che il tempo sembra aver costruito.
Angela

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