TWINS – NIDO SI O NIDO NO?

Date
Feb, 14, 2017

La scelta dell’iscrizione al nido non è di certo facile, o almeno per me è stata una decisione, combattuta, iper ponderata e ragionata.
All’inizio avendo la possibilità di godere a pieno dei twins, potendo scegliere di non lavorare quindi di trascorrere con loro l’intera giornata, non avevo nemmeno lontanamente preso in considerazione l’idea di un possibile inserimento al nido.
Questo tipo di decisione spesso è obbligata per le mamme lavoratrici, che non hanno nonni a cui lasciare i propri bambini e credo non sia mai fatta a cuor leggero per una serie di fattori, legati in primis al fatto di dover affidare i propri piccini alle cure di persone esterne alla famiglia, poi per una questione economica, che con i tempi che corrono non è trascurabile ed infine nel caso della gemellanza c’è tutta un’altra serie di paranoie del tipo: staranno sempre insieme come a casa?
Riusciranno ad adeguarsi ed adattarsi agli altri bambini visto la loro strettissima relazione gemellare?
Staranno bene senza la loro mamma? Le tate riusciranno a dargli tutte le attenzioni che gli do io??
Si sa, noi mamme siamo tutte amore e preoccupazioni e le twins mum raddoppiano involontariamente tutti i sentimenti al quadrato!
Nido si o nido no?
Ho iscritto i miei gemelli al nido intorno al loro 20° mese di età, per 4 ore giornaliere pur disponendo di due nonni adorabili che mi aiutano a crescerli.
Ho fatto questa scelta mettendo da parte il mio “egoismo” da mamma perché avendo avuto anche io una vita da gemella mi sono resa conto che è importantissimo fin dalla tenera età creare le giuste occasioni per far rapportare i gemelli con bambini e persone esterne al classico circolo famigliare in modo da aiutare lo sviluppo della loro personalità, facendogli capire che sono persone singole ognuno dei due con il proprio carattere.
Spesso si sottovaluta il fatto che questo tipo di fratelli crescendo in totale connessione, non riescano poi ad acquisire la capacità di distinguersi ed identificarsi senza l’altro, cosa che nella crescita potrà rappresentare un grande problema per lo sviluppo delle inclinazioni personali e della propria realizzazione.
Crescere due gemelli non e per niente facile perché bisogna riuscire a dare ad entrambi le stesse identiche cose e le precise attenzioni però differenziandoli perché rimangono due persone ben distinte tra loro!
Oggi sono felicissima della mia scelta, la rifarei altre mille volte!
I miei bambini si sono adattati subito all’ambiente del nido senza darmi alcun problema ed oggi quando li vado a prendere li devo rincorrere per portarli a casa!
Per il momento ho deciso di tenerli nella stessa sezione, dove in accordo con le tate i bambini vengono saltuariamente disuniti in gruppi diversi per svolgere attività, introducendo così il processo di separazione.
Quando un gemello è malato, l’altro va da solo al nido senza proteste ne capricci.
Ho notato grandi miglioramenti nel linguaggio che inizia ad “italianizzarsi”, mentre prima era esclusivamente in un codice segreto che solo tra di loro comprendevano!
I bambini sono complici, ma comunque si rapportano bene con gli altri e quello che tra i due sembrava più succube ha avuto un notevole cambiamento caratteriale, imparando ad imporsi di più e difendersi.
Oltre a tutto questo io ho imparato a prendermi dei piccoli spazi da dedicare singolarmente ad ognuno, a trattarli sempre come due persone ben distinte a non fare paragoni tra i due nella speranza di prepararli al meglio per il futuro, ma sopratutto per far si che possano sempre essere se stessi.
Simona

NotOnlyMama

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