WineLover

FEBBRAIO SI TINGE DI ROSSO

Febbraio

Febbraio per me è sinonimo di amore.
Complice San Valentino, certamente. Ma anche, e sopratutto, perché in questo mese festeggio una ricorrenza importante: l’anniversario della mia convivenza e del mio trasferimento in Veneto.
Eh sì, per il mio Lui (la lettera maiuscola non è un caso), sono passata dalla caotica Milano alla ridente Arzignano, in provincia di Vicenza. La scelta migliore della mia vita.
Generalmente amo festeggiare andando in qualche bel ristorante, ma quest’anno mi concederò solo una cenetta casalinga, avendo da poco avuto Sofia.
Cosa non mancherà sulla nostra tavola? Ovviamente un po’ di vino.
Per l’occasione, la scelta ricadrà su un buon rosso.
Le stesse ostetriche, durante la gravidanza, mi hanno concesso mezzo bicchiere ogni tanto durante i pasti a patto che fosse, appunto, rosso.
Come mai? Semplice.
I rossi possiedono proprietà che i bianchi non hanno.
Febbraio
Eccone, allora, alcune che vi faranno alzare i calici ancora più felicemente nel caso decidiate di festeggiare l’amore con la vostra dolce metà a San Valentino o, come me, un altro giorno di Febbraio:
1. Resveratrolo, l’alleato della giovinezza.
Un nome decisamente difficile per un potente e utile antiossidante.
Si tratta di un polifenolo che, secondo alcuni studi, favorisce la buona circolazione del sangue e aiuta a combattere l’invecchiamento cellulare.
Insomma, una sorta di elisir di lunga vita.
2. Addio infiammazioni.
O quasi. Alcune sostanze presenti nel vino rosso sono in grado di contrastare le infiammazioni che possono insorgere nel nostro corpo. Non male, vero?
3. Il pieno di felicità.
Sempre grazie al resveratrolo, sembrerebbe che il vino rosso diminuisca il rischio di cadere in depressione. Sarà che, generalmente, si beve in compagnia e quindi si è automaticamente più sereni? Forse no, ma a me piace pensarla così.
4. Meno colesterolo.
Se bevuto moderatamente, il vino rosso è utile anche per abbassare il livello del colesterolo cattivo nel sangue. Certo che, se ci abbinate della sopressa non aspettatevi un miracolo nelle prossime analisi del sangue.
5. Fame nervosa, un lontano ricordo.
Sempre se consumato con moderazione, il vino rosso riesce a combattere la fame nervosa. L’importante, però, è non sostituirlo a un pasto completo. Vietato, quindi, saltare il pranzo o la cena a favore di un rosso, per quanto buono sia. Via libera, invece, a un bicchiere di ottimo vino in abbinamento a un gustoso piatto.
6. Ci piace!
Ecco il motivo più importante per scegliere un rosso ma anche un vino in generale: il proprio gusto personale. Mi raccomando, però, il mio motto è: “Meglio poco, ma buono!”.
Questo significa che non è necessario, anzi lo sconsiglio caldamente, scolarsi una bottiglia da soli. Può bastare un unico bicchiere di qualità per rendere il vostro assaggio indimenticabile.
Febbraio
Visto che siamo in argomento, vi segnalo il mio vino rosso preferito.
Così, se vi capitasse di trovarlo in giro potrete assaggiarlo e farmi sapere se vi è piaciuto.
La cantina è Marion e si tratta di un Valpolicella Superiore.
Elegante in bocca, perfetto se abbinato a dell’ottima carne arrosto ma anche a tartare e battute al coltello (ho provato direttamente).
Alla vostra salute!
Samantha

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