SONO UN PAPA’

Date
Gen, 31, 2017

La gravidanza e il parto sono senza dubbio le esperienze più belle per una donna. Ma per un papà?
Ciao a tutti mi chiamo Mirco ho 27 anni e sono un papà! La mia vita si è trasformata esattamente il 23 giugno 2016 alle ore 13:07. Quel giorno faceva un caldo impressionante e l’ansia non aiutava. È successo tutto così velocemente, i nove mesi di attesa sono letteralmente volati! Ok, sono un uomo e noi “non possiamo capire” come si vive con la pancia, con un bambino che scalcia e gioca a pungiball nel proprio grembo, ma vedendo mia moglie più o meno mi sono fatto un idea!
Ho iniziato anche io a capire cosa fossero queste benedette voglie diventando matto in pieno Febbraio per trovare un’anguria.
Papà
Ho compreso cosa voglia dire non essere immune alla toxoplasmosi rinunciando, per amore, a mangiare ogni tipo di insaccato.
Però nonostante alcune piccole rinunce, non c’era niente di più bello del tornare a casa e vedere questa pancia che diventava sempre più grande e che col passare del tempo iniziava a muoversi…che cosa strana.
C’è anche da dire che nel mio gruppo di amici sono l’unico che si è sposato è l’unico che ha una figlia, quindi per me ogni sensazione, ogni momento è stato ancora più speciale perché tutti mi sono stati vicini.
Mia moglie ha fatto il cesareo perché Carlotta era podalica e mi è sembrato di vivere un countdown come quello di capodanno, ma decisamente più lungo ed emozionante. Non sapevamo che faccia avesse perché nelle ecografie era sempre girata, quindi lo potevamo solo immaginare. Avevo molta paura quella mattina che qualcosa andasse storto, ero agitato perché comunque essendo un operazione non avevo accesso alla sala.
Papà
Sono stato messo in una sala adiacente, mi è dispiaciuto moltissimo non poter stare con Federica e non averla potuta aiutare, la mia presenza l’avrebbe sicuramente tranquillizzata.
Lo sguardo che ci siamo dati quando l’hanno portata in sala operatoria così all’improvviso, era di un’intensità mai avuta prima, da lì a poco la nostra vita sarebbe cambiata per sempre.
Sono stato solo per pochi minuti, minuti che sono sembrate ore. C’era un silenzio assoluto in quella stanza poi ad un certo punto ho sentito una voce acutissima strillare e lì ho capito…finalmente era nata.
Mi sono seduto qualche secondo, tutta l’adrenalina che avevo in corpo stava scemando, era andato tutto bene.
Un’ostetrica apre la porta e mi dice: “Alzati vieni a conoscere Carlotta”.
Mi portano in un’altra stanza e finalmente sento questo pianto avvicinarsi sempre di più poi finalmente arriva il dottore e mi mette in braccio la bambina, la mia bambina.
Papà
Federica aveva qualche linea di febbre e l’hanno dovuta tenere a riposo un’oretta.
In quell’ora cerco almeno di “occuparmi” di Carlotta.
Era così piccola, anche se pesava 3570 e per essere una femmina era un buon peso.
Avere una figlia, o comunque diventare padri, per quanto ne si di dica è una sensazione a dir poco immensa.
Non esiste niente di paragonabile, passa tutto in secondo piano. Lei diventa la tua priorità di vita e tutto quello che fai gira attorno a lei.
Lo rifarei mille volte e mille volte ancora perché tornare a casa e vederla sorridere (in realtà l’ha fatto la mamma il lavoro sporco, ma anche il padre ne fa parte) è qualcosa di meraviglioso.
Mirco

NotOnlyMama

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