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EVE IN WONDERLAND: MELBOURNE

Ciao Italia, dopo una “breve” pausa di “soli” tre mesi e mezzo nella mia terra natale, sono ritornata in quel di Melbourne, e oggi vi parlo di questa città e dei suoi dintorni. Si, lo so che vi stavo raccontando una storia, di com’è iniziato il “tutto” ma ho anche pensato che poteva far piacere sentire qualcosa in più sulla città che mi ospita da oramai 5 anni. Se così non fosse, caricatemi di insulti nei messaggi qui sotto e sugli altri social.

Peace and love.

Potevo intitolare questo post in mille altri modi ma, siccome il più delle volte nella vita sono un totale disastro e vivo un po’ come “Alice” ho optato per questo. Mia madre sostiene che sono ingenua, io e la maggior parte della gente, invece, che sono rincoglionita! Arrivare a Melbourne è stato un po’ come quando Alice arriva nel paese delle meraviglie. Su ogni bottiglia è come se ci fosse stato scritto “bevimi” su i dolci “mangiami” e non nel senso letterale.
Melbourne 2
Melbourne è una città che ti cattura subito, almeno per me è stato così. Sono arrivata qui dopo 7 mesi passati in un paesino grosso come una punta di uno spillo e a volte essere a Noosa, era proprio come una puntura di un ago sul sedere, doloroso e seccante. Quindi capirete che arrivare in un posto tutto nuovo e più grande, aveva il suo perché. La città non è enorme, è molto facile orientarsi avendo una planimetria a griglia rettangolare, della serie se ti perdi sei un cretino…A me è successo, mi hanno consegnato il premio come miglior deficiente senza orientamento. È che io giro, vago, mi guardo intorno, mi soffermo a guardare le vetrine, mi perdo nella bellezza dei vicoli più stretti e da li a perdersi è un attimo. Meno male che esiste il navigatore dello smartphone.

Aspetta…

A saperlo usare! Mai una volta che capisco alla prima dove cacchio devo andare.
Voglio parlare adesso con il signor Google Maps.
“Ehi, signor Google Maps se per caso legge questo post, se le applicazioni le facesse anche per i cretini magari eh!”

Ogni volta che torno qui, vedere lo Skyline è un’emozione, anche se torno con il cuore che piange perché ho lasciato la mia Italia. Vedere tutti quei palazzi illuminati, il fiume che divide la città e i suoi locali, la torre Eureka (dove mio marito mi ha chiesto di sposarlo), il casinò e le persone che camminano senza aver il pepe nel sedere, non corrono per arrivare chissà dove! Melbourne è una città molto Europea ed è una delle più vivibili al mondo, rientra sempre tra le top five di “posto migliore per vivere”. Io mi sono sentita a casa. Finalmente qualche italiano, il prosciutto crudo, la mozzarella che non sa di suola di scarpa, che in confronto la “Santa Lucia” pare la ‘Burrata Barese” piena di panna. Finalmente una città che ti lascia a bocca aperta dalla sua bellezza e magnificenza.
Tenere il naso all’insù è un must quando arrivi a Melbourne.
Melbourne 1
La mia prima volta qui era Settembre. C’era il sole e ho visitato come una turista la città in compagnia di due ragazze Australiane. Le avevo conosciuto mesi prima a Noosa. Una delle due parlava qualche parolina d’italiano. Lei era stata in Italia tre mesi. Il giorno dopo il mio arrivo con un accento inglese ma in un italiano “approssimato” come poteva essere il mio inglese, mi disse:

“Eve, oggi andiamo in CITA”

No, non mi sono sbagliata a scriverlo ha detto proprio “CITA” con una T e senza accento.
Nella mia testa dopo due secondi di blackout: “E mo, questa dove cacchio mi vuole portare? CITA? Mi vuole portare a vedere le scimmie? Cos’è uno zoo?”
“Scusa, where?” In Cita? What the hell is Cita?”
“Tu conosci Melbourne, no?!”
“Ahhhhhhhhh Città!!! Cita è quella di Tarzan”
Evvai, per una volta aveva sbagliato qualcun altro. Lo so che non bisogna gioire degli sbagli altrui ma concedetemelo dopo che ho passato sette mesi a dire cacchiate!.

Quel giorno si stava divinamente. Il sole caldo, niente umidità, il venticello che ti accarezza i capelli che però non ti fa sembrare un incrocio tra zia Assunta di Tata Francesca dopo una permanente e Moira Orfei! Qui il clima ricorda la mia Milano se non fosse che in un giorno vai incontro a 4 stagioni. Si è proprio così!! Si passa da una temperatura di 25 gradi a 15 nel giro di mezz’ora, non sai mai come diamine vestirti, a cipolla è il modo migliore. Praticamente ti passa vicino Babbo Natale con le renne e dopo 30 minuti saluti l’Hawaiana con le collane di fiori.

TIP:
Portarsi una felpa anche se ci sono 45 gradi dove non batte il sole! Se siete amanti del caldo costante, fate solo una visita a Melbourne e poi scappate a nord.
Melbourne 3
Io non abito in città ma in un paesino sul mare..È inutile che pensiate “Che fortuna, questa vive al mare” vi faccio una confidenza:

Ho paura del mare e mi piace la montagna.

Non volevo nemmeno venire ad abitare qui, sia mai che uno Tsunami arriva e mi ammazza. Ci troviamo in un golfo ed è impossibile che avvenga. Così mi ha detto Gabry, non ne sono certa del tutto ma faccio finta che sia così. Oggi vi ho raccontato giusto qualcosina, tornerò a parlarvene presto anche perché non posso parlarvi delle Fiji, non ci vivo!
A voi piacciono le grandi città oppure le trovate troppo caotiche?
A presto
Eve

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