LA MIA VITA IN UK

Date
Set, 28, 2016

Ciao a tutte, mi chiamo Paola, sono di Roma e da oltre quattro anni vivo a Cambridge, Inghilterra. Vi chiederete com’è la mia vita in UK: bellissima e frenetica.
Cambridge è un posto bellissimo, un pò umido in inverno, sicuramente meno caldo di Roma in estate, dove la gente va in giro in bicicletta e non usa portare l’ombrello nemmeno quando piove (io sì, e per questo mia figlia mi dice sempre che da questo si vede subito che non sono locale).
La mia avventura inglese è iniziata nell’estate del 2011, al termine di una vacanza passata a Cambridge dopo la quale Giulia, mia figlia all’epoca sedicenne, ha deciso che questo era il suo posto. E che la nostra vita sarebbe cambiata radicalmente.
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Insomma, mi sono ritrovata con una figlia che sembrava posseduta, al punto che spesso mi sono chiesta se davvero la conoscessi (e se fosse del tutto normale).
Quindi, con una figlia colta da improvviso e ardente amore per il Regno Unito, ci siamo visti comunicare che, con genitori o senza, lei era determinata a venire in Inghilterra per terminare gli studi, anche lavorando pur di mantenersi, perchè questa era la sua casa.
Ancora non lo sapevamo, ma avrebbe avuto ragione lei…
Il sistema scolastico inglese è sostanzialmente molto diverso da quello italiano; i bambini iniziano quelle che per noi sono le elementari con un anno di anticipo rispetto ai nostri, e fanno tutto un ciclo che dalla primary school li porta al termine della scuola dell’obbligo in 11 anni. Raggiunti i 16 anni, chi vuole accedere all’università si iscrive poi al Sixth Form, gli anni 12 e 13, che corrispondono ai nostri due ultimi anni di liceo.
GIulia si trovava allora all’inizio dell’undicesimo anno inglese, il terzo anno di liceo linguistico a Roma. Sarebbe stato perfetto farla iniziare l’anno successivo, quando anche i ragazzi inglesi cambiano, per entrare nel dodicesimo anno. Anche se avrebbe avuto un anno piu’ di tutti i suoi compagni inglesi.
Da subito ci siamo resi conto che non avremmo mai potuto permetterci una scuola privata (alla modica cifra di 17 mila sterline l’anno), quindi ci siamo fatti strappare la promessa che se fosse riuscita a farsi accettare da una scuola pubblica avremmo riparlato del trasferimento. Ovviamente eravamo più che certi che non ce l’avrebbe mai fatta, e ci siamo messi l’animo in pace per tutto l’inverno.
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E invece ad aprile dell’anno successivo abbiamo ricevuto le lettere di accettazione da due dei tre licei di Cambridge ai quali Giulia aveva inoltrato la domanda…da quel momento in poi è stato un turbinio -documenti scolastici (tutti rigorosamente da tradurre), trovare una casa, volare in Inghilterra per il colloquio con le scuole, al termine del quale abbiamo deciso, anche aiutati dal fatto che io a quell’epoca non lavoravo, di fare un tentativo di un anno, trasferendoci solo io e Giulia, lasciando il povero e frastornato marito/padre a Roma, e vedere come sarebbe andata.
Nessuno poteva prevedere che saremmo stati tutti colti da amore folle per questo Paese, e che cinque anni dopo non avremmo avuto la benchè minima intenzione di tornare in Italia…
Nel prossimo post vi parlerò dell’ingresso a scuola di Giulia, del sistema scolastico inglese, e di come ho vissuto io i primi mesi a Cambridge nel tentativo di ricostruire un minimo di vita sociale e alla ricerca -neanche tanto disperata- di un lavoro.
Spero che i racconti de la mia vita in UK vi piacciano, un abbraccio a tutte
Paola

27 Settembre 2016
NotOnlyMama

NotOnlyMama

2 Comments

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    Claudia

    24 Ottobre 2016

    Che meraviglia Paola! Sono impaziente di leggere il seguito!
    Ce la farò anch’io prima o poi!
    A presto,
    Claudia

  2. Avatar
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    Rossana Valenti

    6 Novembre 2016

    bella storia, mi è piaciuto leggerti, tanto quanto mi piace guardare le tue foto.con un Po’ di sana invidia . un abbraccio ross

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