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Date
Set, 05, 2016

la Ragazza dello Sputnik 1
Le borse de la Ragazza dello Sputnik giocano con fantasie e texture a contrasto e spesso anche con vari materiali: quale materia prima ti ha messo più alla prova?

Le borse sono certamente l’articolo su cui ho maggiormente concentrato la mia attenzione negli ultimi due anni. Mi piace creare dei modelli VERSATILI e MULTIFUNZIONALI che si adattino alle esigenze di noi donne ed alle diverse occasioni che durante la giornata fronteggiamo. Ultimamente ho lavorato molto con l’ecopelle, un materiale che ho introdotto gradualmente nel mio laboratorio e che mi ha messa di fronte alla necessità di destreggiarmi con ‘strumenti da lavoro’ per me nuovi come il torchietto per applicare i rivetti e gli occhielli di metallo. Direi quindi che da quando ho cominciato a lavorare con l’ecopelle sono molto cresciuta ed ho avuto modo di sperimentare modelli nuovi, spesso più complessi e dunque più impegnativi, ma senza dubbio più gratificanti.

Hai vissuto e condiviso una meravigliosa avventura con Rognetto vuoi rivivere questa storia a lieto fine con noi?

La storia di ROGNETTO ha davvero segnato la mia vita e mi ha lasciato molti insegnamenti che custodisco gelosamente. Rognetto è un randagino che ho incontrato per strada, ad ottobre dello scorso anno, completamente abbandonato a se stesso e divorato dalla malattia. Amo molto gli animali e, per chi come me non riesce a girarsi dall’altra parte quando ne incontra uno in difficoltà, vivere in Sicilia non è certo facile visto che il randagismo è dilagante e le istituzioni praticamente assenti in tal senso. Quando ho trovato questo cucciolo indifeso e sfinito in mezzo alla strada non ho avuto nessun tentennamento e l’ho preso in macchina con me per portarlo subito dal mio veterinario. Purtroppo però non avevo spazio sufficiente per accoglierlo in casa mia e cosi sono stata costretta a seguire l’iter burocratico e Rognetto è finito in canile. Ma io ho deciso che non lo avrei abbandonato là dentro e cosi, grazie ai canali social che utilizzo per lavoro, ho iniziato a diffondere la sua storia e, contro ogni più felice previsione, si è generata un’ondata potentissima di amore per questo cucciolone dagli occhi dolci che ha ricevuto aiuto da centinaia, migliaia di persone e il suo appello ha fatto davvero il giro dell’Italia. Ho raccolto dei fondi per assisterlo al meglio poichè non mi fidavo molto delle cure che avrebbe ricevuto in canile e, contestualmente, ho iniziato a ricevere qualche richiesta di adozione ma mai nessuna è andata a buon fine. Poi è arrivata la mail che ha cambiato il corso delle cose e ora Rognetto è un cane sano e bellissimo, ha una casa, una famiglia e, soprattutto, è un cane libero. Ringrazio con tutto il cuore le persone che hanno creduto in me e mi hanno incoraggiata sempre, ringrazio Federica che ha fatto un grande gesto di amore adottando Rognetto e ringrazio l’ENPA nazionale che mi ha permesso di viaggiare gratuitamente per accompagnare Rognetto al nord, verso la sua nuova vita. Oggi Rognetto mi manca, mi manca molto, ma di lui mi restano davvero dei ricordi splendidi e soprattutto due grandi insegnamenti: l’importanza di chiedere aiuto perchè l’unione fa la forza e la certezza che l’amore muove davvero il mondo.
la ragazza dello sputnik 2
I nomi per le tue borse sono sempre personalizzati a seconda del modello come ti è venuta l’idea di creare una vera e propria interazione con chi ti segue per la scelta finale?

E’ vero, la maggior parte dei nomi delle mie borse è stato deciso dopo aver consultato tutte le persone che mi seguono e sostengono il mio lavoro. La prima volta che ho chiesto aiuto per scegliere il nome di un modello l’ho fatto per gioco ma il risultato mi ha fatto molto riflettere. La risposta della gente è stata sincera ed entusiasta e, oltre a farmi grandissimo piacere, questo mi è servito a capire che per me è molto importante conoscere il punto di vista delle persone con cui interagisco quotidianamente perchè ho sempre puntato molto sulla condivisione e sul confronto (umanamente ed anche lavorativamente) e credo che questo sia un modo carino e davvero semplice per farlo.

I tuoi lavori spesso nascono su commissione,sono legati a storie di regali da fare e farsi,quale è stato quello più emozionante nel tuo percorso?

Molti dei lavori che oggi sono entrati a pieno titolo tra i miei articoli di punta sono nati per esaudire il desiderio delle mie clienti. Ho sempre amato mettermi alla prova per dare forma ad un’aspettativa e, tutt’oggi, credo che la mia più grande vittoria resti quella di far felici le persone che si rivolgono a me. Tra tutte le richieste che ho ricevuto in questi 4 anni, certamente la più emozionante è stata quella di una mamma che mi ha commissionato delle CUFFIETTE CHIRURGICHE colorate ed allegre da regalare ai dottori che hanno salvato la vita della sua bimba nata prematura e con gravi difficoltà respiratorie. E’ stato un onore ed una grande gratificazione per me essere stata una comparsa in una storia di amore e di vita cosi grande.
La ragazza dello sputnik 3
La tua storia vede un’evoluzione incredibile,una volontà di crescita e miglioramento costante dove trovi l’energia per continuare a dare sempre di più?

Beh, a questa domanda posso rispondere davvero con una sola parola: PASSIONE! Credo che la passione sia alla base di un progetto che si propone di durare nel tempo. Credo che la passione sia sempre più forte della stanchezza, dello scoramento, della tentazione di abbandonare per una strada più facile. Credo che la passione non si possa nascondere, arrivi alla gente e renda tutto diverso. Credo che la passione costituisca il materiale invisibile con cui cucio ogni singola creazione. Credo che solo quando non sentirò più la passione per ciò che faccio riporrò la mia macchina da cucire nel suo grande scatolo e smetterò di sognare.

Non vi resta che passare nel negozio on-line di “Carla” e farvi conquistare dai suoi sogni fatti a mano!
Alla prossima intervista
Chiara

2 Settembre 2016
NotOnlyMama

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