I BENEFICI DELLO YOGA IN GRAVIDANZA: L’AFFASCINANTE LIBRO DI TARA LEE E MARY ATTWOOD

Date
Lug, 13, 2016

Il ricordo della pratica dello yoga in gravidanza mi torna dolce alla mente, come tutte quelle sensazioni di benessere che ogni volta mi accompagnavano.
Erano trascorse dodici settimane la prima volta che tornai in sala. La pancia cominciava a vedersi appena ma qualcosa in me di più profondo stava cambiando. Non nego di aver avuto inizialmente qualche difficoltà.
Dove era finita la facilità con cui prima mi allungavo? Che fine aveva fatto il mio respiro libero?
Appena mi sollevavo da terra la testa girava, il cuore batteva più forte.
Compresi che se avessi voluto proseguire a praticare avrei dovuto trovare un nuovo equilibrio. Che non tutto avrebbe potuto essere come prima. Che non ero più sola sul tappetino, ma eravamo in due. Il mio respiro sarebbe dovuto bastare a me e al mio bambino. Il mio spazio aveva bisogno di ridisegnarsi, così il suo che si stava disegnando dentro di me. E cavolo se prendeva spazio quel piccoletto. Tenace e determinato già allora…
Insomma, mi si presentava davanti una bellissima opportunità e io non mi sarei tirata indietro per niente al mondo. Il mio respiro sarebbe diventato capace al tempo stesso di massaggiare me e lui delicatamente. I mantra cantati sarebbero stati il nostro canale per comunicare attraverso le vibrazioni del suono.
I mesi passarono e fino al termine continuai a praticare con costanza. Le sensazioni di disagio inziale sparirono e imparavo pazientemente a trovare l’equilibrio nella mia metamorfosi.
Adattandomi…a quel corpo che ogni giorno cambiava, cresceva, a quella pancia così grande ormai. La gente continuava a chiedermi se avessi due gemelli lì dentro. Amavo da morire quella pancia ingombrante e mi rendevo conto che grazie allo yoga io e lui potevamo davvero comunicare in una maniera unica.
Yoga in gravidanza 2
A volte, soprattutto negli ultimi tempi, quando sentivo che non avrei potuto fare molti movimenti restavo seduta o distesa su un fianco, e mi limitavo a respirare con consapevolezza. Mi aiutavo con i cuscini a trovare la posizione ideale. E quel respiro diventava il nostro modo per abbracciarci, per parlarci. Più il respiro si faceva profondo più lui stava bene, più io stavo bene.
A far riemergere tutti i miei ricordi di qualche anno fa è stato un libro specifico su yoga e gravidanza che ho letto recentemente. No, non sono incinta al momento ma adoro queste letture e poi non si sa mai no?! 😉
Il suo titolo è Gravidanza Benessere Yoga, Guida essenziale per il pancione il parto e… il poi, di Tara Lee e Mary Attwood.
Una lettura ricca di fascino, soprattutto per l’attenzione che le autrici riservano alla meditazione e al respiro che per me ne fanno il fiore all’occhiello.
Il libro si apre con un capitolo dedicato al respiro. Nelle prime righe viene ribadito quello che anche io ripeto continuamente a chi vuole avvicinarsi al respiro consapevole:

il respiro è la prima azione che compiamo e l’ultima che facciamo. Il nostro modo di respirare racconta chi siamo, come stiamo. Dobbiamo solo imparare ad ascoltarci, ad osservarci senza giudizio.

Capisci bene che non potevo non proseguire la lettura senza lasciarmi affascinare dai mantra recitati e cantati, dalle pratiche di visualizzazione e di meditazione proposte.
Le autrici sono riuscite a dare vita in queste pagine a un viaggio nello yoga in gravidanza nei suoi aspetti più seducenti e creativi, suggerendo posizioni (asana) più dolci e alternandole a quelle più vigorose, portando il lettore a fare proprie tecniche di respirazione, meditazioni e visualizzazioni.
Yoga in gravidanza 1
Molto distante da una ginnastica vera e propria lo yoga ti chiede di metterti in gioco tutta: corpo, mente e (in gravidanza) pancia. E alla fine ti ripaga… Ti conosci meglio, ti centri nell’instabilità, riduci i livelli di stress, ti armonizzi, trasmetti energia al tuo bambino, acquisti un senso di pace e di calma interiore, ti accetti imperfetta così come sei. Imperfetta, ma vera. Accogli il cambiamento grande che stai vivendo, e ti prepari ad affrontare il parto e tutto lo stravolgimento che avverrà dopo. Perché un po’ di stravolgimento ci sarà…
Però stai certa che quel respiro una volta che sarà divenuto un amico prezioso, non ti abbandonerà facilmente. Non vuol dire che non subirai più stress, che non sarai più ansiosa, che diventerai una mamma buddha vivente… Vuol dire soltanto che sarai più predisposta a vivere nel momento presente, accogliendo la fatica al pari della leggerezza, accogliendo il qui e ora come l’unico momento davvero importante, un dono per il quale non potrai che ringraziare.
Piera

NotOnlyMama

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4 Comments

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    mammachebrava

    13 Luglio 2016

    Bellissimo…peccato non averlo fatto durante le mie gravidanze, soprattutto nella seconda che ho vissuto con maggiore stress…secondo me avrei trovato benefici anche per affrontare meglio il post parto!

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      mammayoga

      13 Luglio 2016

      Grazie cara! Lo yoga è fantastico in gravidanza ma si può iniziare in qualsiasi momento della propria vita e se si sente affine difficilmente lo si lascia. Un abbraccio

  2. Avatar
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    Carmen

    13 Luglio 2016

    Mi sento molto vicina a quello che esprimi in questo articolo. Adattarsi ai cambiamenti della vita con consapevolezza e usando la nostra ancora, il respiro, è sempre importante, in gravidanza e nella vita di tutti i giorni. Mi piace molto leggere di come tu, in prima persona, applichi nella tua vita ciò che leggi e impari. Mi ci rivedo molto!
    Quello che insegno alle donne in gravidanza è molto simile: si usano il respiro, le visualizzazioni e il rilassamento autoipnotico per sintonizzarsi sulla saggezza interiore del corpo e per nutrire la mente di immagini, parole e vissuti positivi. La cosa bella è che la scienza sempre più scopre che queste cose, che molti considerano “tutta fuffa” o cose inutili, siano realmente in grado di plasmare la nostra mente in senso positivo, con cambiamenti di attività neuronali e ormonali/endocrine.

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    mammayoga

    13 Luglio 2016

    Carmen stavo pensando che purtroppo ci sono persone che lucrano sulle potenzialità di queste discipline promettendo miracoli. I cambiamenti possono essere grandi e meravigliosi come dici anche tu ma c’è bisogno di guide serie, competenti e formate. Per questo sono convinta che le donne che ti incontrano nel loro percorso delicato della gravidanza siano molto fortunate.

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