CALDO E PRESSIONE BASSA

Date
Lug, 27, 2016

Caldo e senso di spossatezza…sarà la pressione bassa?
La pressione bassa, che in termini medici viene definita ipotensione, è una condizione in cui i valori pressori di un individuo sono inferiori rispetto ai valori considerati normali. La pressione arteriosa presenta due valori: la massima e la minima. Infatti la pressione del sangue viene rilevata sia durante la fase sistolica, cioè nel momento in cui il cuore si contrae per immettere il sangue in circolo (valore di pressione massima) che nella fase diastolica, cioè quando il cuore si rilassa e si riempie nuovamente del sangue che espellerà nella sistole successiva (valore di pressione minima). La misurazione della pressione sanguigna viene normalmente effettuata con uno strumento chiamato sfigmomanometro e la misura viene espressa in millimetri di mercurio (mmHg). Valori di pressione ottimali e desiderabili sono quelli compresi tra 80 mmHg (minima o diastolica) e 120 mmHg (massima o sistolica) ed in ogni caso i valori limite non devono essere superiori a 90 – 140; l’aumento della pressione arteriosa viene detta ipertensione mentre la diminuzione della pressione viene definita ipotensione. La pressione sanguigna varia da individuo a individuo, è influenzata dall’età e dal sesso e nella stessa persona subisce diverse oscillazioni nell’arco della giornata: presenta valori più bassi durante il sonno ed al mattino ed è soggetta all’influsso di vari fattori come l’attività fisica, lo stato emotivo e la temperatura.

Pressione bassa 1

Quali fattori causano l’ipotensione?
L’ipotensione può essere di origine genetica (ipotensione essenziale o permanente), può essere conseguente a malattie debilitanti, interventi chirurgici, nutrizione scarsa ecc. si può osservare transitoriamente nel passaggio dalla posizione supina a quella verticale (ipotensione ortostatica), si osserva in concomitanza di condizioni morbose quali emorragie, collasso, sincope, shock. Quando l’ipotensione è costituzionale può essere relativamente asintomatica o provocare dei disturbi di lieve entità (affaticabilità, giramenti di testa); quando invece si verifica un calo di pressione brusco e repentino si può osservare la comparsa di una sintomatologia indotta dalla diminuzione dell’afflusso di sangue ai tessuti: cute fredda, pallida e sudaticcia, tachicardia, alterazione dell’equilibrio metabolico ecc. Ci si sente deboli, mancano le forze e si può arrivare a svenire.

Pressione bassa 2

La temperatura influisce sui valori della pressione sanguigna: con il caldo è più frequente avere la pressione bassa?
Si, perché quando la temperatura dell’ambiente è elevata l’organismo, per mantenere costante la temperatura corporea, attiva dei meccanismi di difesa fisiologici che favoriscono la dispersione del calore: la vasodilatazione, caratterizzata dall’aumento del calibro dei vasi sanguigni cutanei; in questo modo il sangue scorre più facilmente all’interno dei vasi ma contemporaneamente si determina diminuzione della pressione sanguigna; la sudorazione, con perdita di perdita di acqua e di sali minerali; se tale perdita è eccessiva l’organismo può andare incontro a disidratazione che causa diminuzione della pressione sanguigna.

La prima fondamentale raccomandazione è quella di reintegrare i liquidi che vengono eliminati bevendo spesso ma è consigliabile evitare bevande gassate e soprattutto molto fredde perché potrebbero causare una congestione. Privilegiare un’alimentazione leggera che deve essere ricca di frutta e verdura, cibi ricchi di acqua, vitamine e sali minerali e scarsa di alimenti troppo calorici come creme, fritti, cibi piccanti, salse, alcolici ecc. Evitare di svolgere lavori faticosi e un’attività fisica intensa nelle ore più calde della giornata (non è il caso di fare footing o di giocare a tennis alle due del pomeriggio!). Qualora dovessero comparire sintomi di affaticamento, giramenti di testa, tachicardia e la cute apparisse fredda, sudata e pallida è necessario sospendere qualsiasi tipo di attività, distendersi in un luogo fresco e ventilato con le gambe più alte rispetto alla testa e bere una bevanda non fredda. E’ sempre opportuno, in questi casi, consultare un medico il quale, dopo aver esaminato lo stato di salute generale, potrà eventualmente prescrivere una terapia specifica come la somministrazione di opportune dosi di integratori salini.
Dott.ssa Serena Muccio – Biologa Nutrizionista

Credits photo: tantasalute.it,

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