TREKKING URBANO ALLA SCOPERTA DI VILLA SPADA

Date
Mag, 24, 2016

Chi abita a Bologna lo sa: Villa Spada è un edificio in stile neoclassico circondato da un bellissimo parco. Quello che forse non tutti sanno, bolognesi e non, è cosa si nasconde in questo parco, ricco di attrattive per trascorrere una deliziosa giornata in compagnia della famiglia. Noi lo abbiamo scoperto lo scorso week end insieme all’associazione Ai 300 scalini, impegnata a promuovere eventi e attività culturali con grandi e piccoli. Il trekking urbano che vi proponiamo rimane un tour alla portata di tutti, per cui anche se non avete occasione di unirvi a una delle prossime escursioni guidate potete organizzarvi da soli senza problemi. Le sole cose che vi occorrono sono scarpe comode, una bella giornata di sole e la voglia di camminare. Gambe in spalla dunque, si parte!

Immagine 1 - Ingresso Villa Spada 2016-05-24_0001

IL PERCORSO DA VILLA SPADA AL SACRARIO DI SABBIUNO

Come si può intuire dal titolo il trekking urbano si svolge lungo un percorso che parte da Villa Spada per toccare diversi luoghi di interesse. Punto di arrivo è il Sacrario di Sabbiuno, un monumento dedicato ai caduti della Resistenza per mano dei nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Io e Maddalena, dopo aver parcheggiato il nostro fedele minivan Fiat 238 “Ermanno”, abbiamo caricato il piccolo Sebastiano nella fascia e ci siamo accodati al gruppo seguendo l’animatore dell’evento. La giornata prometteva bene e gli alberi in fiore spandevano il loro dolce, dolcissimo profumo nell’aria…

Immagine 2 - Animatore dell'evento

Il sentiero porta subito al cospetto di Villa Spada, oggi sede del Museo della Tappezzeria (temporaneamente chiuso), con il suo giardino all’italiana adorno di sculture e la vista sull’adiacente Biblioteca Tassinari Clò. In breve siamo arrivati a una scalinata con alcune decorazioni in memoria delle partigiane che hanno rischiato (e a volte perso) la vita per consegnare i messaggi ai gruppi armati per poi raggiungere al termine dei gradini un bel prato con un monumento in ferro dedicato alla pace e alla libertà. Sebastiano, nel frattempo, conquistava mamme e nonni con i suoi occhioni da angioletto, mentre noi arrancavamo dopo l’ennesima notte insonne causa pianto!

Immagine 3 - Monumento ai caduti

Da qui il percorso scende in strada perché altrimenti attraverserebbe una proprietà privata che impedisce l’accesso, bisogna fare attenzione alle auto ma dopo appena un centinaio di metri si rientra al sicuro nel parco. Da Villa Spada, senza accorgercene, siamo passati al Parco San Pellegrino, che come si legge nel sito del comune di Bologna è “l’ultima delle grandi aree verdi collinari aperte al pubblico”. A questo punto si arriva a un belvedere stupendo, con un prato tagliato all’inglese, panchine su cui riposare e Bologna all’orizzonte. Una vera oasi di pace a 2 passi dal centro storico!

Immagine 4 - Belvedere su Bologna

Per gli appassionati di erbe spontanee e frutti commestibili il Parco San Pellegrino è un must vista la ricchezza di piante, arbusti e alberi da frutto piantati e ora lasciati allo stato selvatico. Abbiamo chiesto alla guida delucidazioni in merito e con un’alzata di spalle ha risposto, riferendosi alle pere ancora immature: chi prima arriva prima se le pappa! In effetti, come dargli torto? Da questo stesso punto si può ammirare la Basilica di San Luca in tutto il suo splendore, oppure prendere il bivio a arrivarci a piedi in pochi minuti. Noi abbiamo proseguito a sinistra per l’orto gestito dall’associazione, scoprendo poco prima un’altra meraviglia sconosciuta, ovvero i famosi 300 scalini.

Immagine 5 - Basilica di San LucaImmagine 6 - I 300 scaliniImmagine 7 - Ingresso orto 300 scalini

Per noi che veniamo da Padova e non siamo ancora pratici di Bologna i 300 scalini sono stati una piacevole scoperta, così come è stato bello sapere che l’associazione gestisce un orto con tanto di vigneto, forno comune per la cottura del pane e della pizza, area di svago per i bambini e tavoli dove sedersi per un pic nic. Purtroppo Sebastiano a questo punto, dopo una grassa dormita, ha pensato bene di svegliarsi affamato e a noi, non avendo nulla per il pranzo dato che nel frattempo si era fatto più tardi del previsto, è toccato correre già a gambe levate. Quando il pupo ha fame ha fame, non c’è santo che tenga! La nostra avventura finisce qui, per ora… in attesa dell’estate, non ci resta che augurarvi buon trekking e buon divertimento, ci sentiamo presto per altre avventura outdoor in giro per l’Italia (e non solo)!

In viaggio con Ermanno

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