MISSIONE VALIGIA

Date
Mag, 10, 2016

Ciao Italia, faccio un passo indietro, prima di partire per l’Australia non avevo mai fatto un viaggio che durasse più di 20 giorni. In vacanza ti porti i calzini e le mutande contate per i giorni che devi star via di casa, tutto bello pulito e piegato. Anche se la permanenza dura 7 giorni l’armadio che hai in casa non è sufficiente e vai a comprarti della roba nuova e nonostante quello, quando devi fare la valigia hai il coraggio di dire che non hai nulla da mettere…“Magliette di merda, me ne stesse bene una!”.
Quando siamo partiti, sapevamo che la nostra avventura sarebbe durata un anno, cioè avevamo messo in preventivo che poteva non piacerci e che se non ci fossimo trovati bene, saremmo saltati sull’aereo per ritornare a casa e bye bye Australia.
Chi, io? Ma scherzi? Quando mi metto in testa una cosa, nessuno mi schioda, non sarei mai tornata a casa prima. Ho pianto 7 mesi, tutti i giorni, e voi direte:”Ma sei cretina?” Si, sono una dannata cretina, ma io devo mettermi sempre in gioco, devo mettermi alla prova e devo dimostrare che valgo, e non come quella della pubblicità della Pantene, che agita la chioma come se non ci fosse un domani “Perché io valgo”…

“E io? io che ho deciso di mollare tutto e tutti per l’avventura mettendomi alla prova?”
ANCHE IO VALGO!!

Chiedo scusa alla tizia della pubblicità, era solo uno sfogo dovuto dalla gelosia che provo nei confronti dei suoi capelli.
Momento catartico, mettere in una valigia al massimo 30kg di roba, vi avevo detto che fare la valigia è stata una cosa semplice?
Mentivo!
Oddio, come faccio a mettere tutto dentro? Chiamatemi UPS, Bartolini, qualcuno che faccia consegne, che spedisco l’armadio!
Se sei uomo, puoi permetterti di portare con te 4 magliette 3 pantaloni 2 paia di scarpe, ma se sei donna? Se sei donna, no cara mia! Dove posso infilare la mia scarpiera composta da 250 paia di scarpe? E le dieci piastre per i capelli? Si sa mai che ai canguri piace il riccio, non posso non portare il ferro per i boccoli e apparire “not cool”. Vogliamo parlare dei trucchi e i prodotti per il viso e corpo? Scusate, dove posso mettere la cassettiera del bagno? Per non parlare della farmacia.Tua madre che ti rincorre con le Aspirine, sia mai che ti venga l’influenza,e l’Imodium?..

“No Eve, se ti viene un attacco mentre sei sull’aereo? Siamo sicuri che in Australia ci sono le farmacie?”
“Mamma cazzo, non sto andando in Africa!”
Eh ma che ansia…..Rivendo il biglietto, mettetemi in contatto con la Emirates. (Pubblicità gratuita,mi aspetto come minimo un ritorno in business gratis!)
Una volta rassegnata al mio destino, decido di mettere solo alcune cose. Ho lasciato a casa l’aspirapolvere, avevo pensato di scocciarmelo alla schiena tipo Ghostbusters ma poi non sapevo se mi avrebbero fatto passare.
Che amarezza!

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Per chiudere la valigia ci sono volute: 2 persone che la tenessero, io che infilavo la roba dai lati e mia sorella che ci saltellava sopra per poterla chiudere per bene. Dopo due ore di combattimento, il vicinato che faceva il tifo e mille parolacce dette, ce l’ho fatta.
Noooooooo le mutandeeee, ho dimenticato fuori le mutande….Dio aiutami tu!
Anche fare la valigia è uno stress, farsi un elenco non serve a niente se l’elenco equivale a quello della spesa del cenone di natale dove hai invitato anche la prozia di secondo grado che, tra l’altro, pensavi fosse già morta!
Apri nuovamente la valigia, metti le mutande, richiudi la valigia…Siamo pronti?
No, non saremo mai pronti fino a quando non riuscirò a mettere mia madre in valigia!!! Lasciare la famiglia, gli amici quello è il vero stress, la cosa che più mette in dubbio la partenza.
Come farò senza le coccole di mia madre? La complicità di mia sorella, i pranzi con mio padre, la paghetta di mio padre, il coniglio con le patate della nonna e le risate con gli amici….Ferma tutto, annulla tutto, non parto più… L’ho pensato tante volte ma poi ritornava quella voglia di provare qualcosa di nuovo, di mettermi alla prova…Chissà quante magliette rovinerò con le lavatrici prima di dire “Basta, torno da mamma!” Solitamente mi durano anni, dopo i primi 6 mesi in Australia non me ne era rimasta nemmeno una che mi ero portata dall’Italia, come inizio non era male!

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Nemmeno il visto è stato facile fare. Tutto in inglese, già ho dei problemi con l’italiano figuriamoci leggere e capire tutte quelle domande!

“Family Name”: ………………….
“Cosa devo scrivere? Il nome di tutti i parenti?”

Due giorni di ansia per una risposta, all’epoca costava 180 euro, non rimborsabile nel caso in cui il Governo rifiutasse.
Nei mesi precedenti la parola d’ordine era “RISPARMIO” anche perché non sapevamo a cosa stavo andando incontro e meno male aggiungerei, con i lavori di merda che ho dovuto fare! Quando un’amica ti chiedeva: “Stasera cena e discoteca?” tu pur di mettere via 10 euro in più, ti inventavi che eri a dieta e avevi un inizio di artrite precoce e che quindi non saresti riuscita a mangiare e ballare.
“Stasera esci Eve?”
Anche la scuse più assurde andavano bene.
“No ragazzi, scusate ma devo aiutare mia nonna a scongelare il congelatore con il phon e poi oggi mi scade lo yogurt”
In sta vita non c’è proprio niente di facile nemmeno fare una benedetta valigia e un visto ma con l’aiuto giusto ce la si può fare.
Missione compiuta. Valigia fatta, visto approvato e biglietto in mano, ora non ci resta che farci forza e avviarci all’aeroporto.

Alla prossima!

Eve

NotOnlyMama

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1 Comment

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    Walter

    12 Maggio 2016

    ???? mi fai morire

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