MONTESSORI….CHE BELLA SCELTA

Date
Mar, 22, 2016

Ciao a tutte,

qui in Trentino, il prossimo anno scolastico, partirà in via sperimentale una nuova sezione Montessoriana. La cosa, ovviamente, ci ha incuriosito parecchio e abbiamo voluto chiedere informazioni più dettagliate ad una mamma molto attiva sul tema.

immagine profilo

Lei è Silvia Sasso

E’ mamma di due piccoli ometti di 3 e 6 anni, formatrice per lavoro, appassionata di metodi educativi da sempre, inguaribile creativa, realizza materiale di apprendimento e libri tattili come hobby, ispirandosi soprattutto al metodo Montessori,  che ritiene essere, più una filosofia di vita che un metodo educativo.  Ha delle mani d’oro sia con i materiali che usa per i suoi lavori, che in cucina. Infatti inizialmente l’ho conosciuta che preparava delle torte stupende.

Scrive di sé: “Come credo molte mamme alle prime armi, inesperta col primo fagottino tra le braccia, ero alla ricerca di  conferme su ciò che stavo facendo. Volevo capire come educare al meglio questo esserino all’apparenza così fragile e indifeso e come svolgere al meglio il mio nuovo ruolo di mamma. Ho iniziato così a leggere e documentarmi tra internet, libri e articoli vari. Ho sempre cercato di affidarmi alla scienza e ai dati oggettivi per evitare la giungla di “ho sentito dire” o “una volta si faceva così” e con mio immenso stupore ed entusiasmo, più leggevo le parole e gli studi di Maria Montessori e più mi appassionavo al suo lavoro e alla sua dedizione. Riscoprivo quanto Montessori vi era stato nella mia vita, grazie ad un educazione fatta di rispetto, vita pratica, utilizzo di materiali sensoriali, senza che nessuno avesse mai definito  tutto questo con un nome o come metodo.”

Cos’è il metodo Montessori?

Credo che spesso il timore e i pregiudizi riservati al metodo, derivino proprio dal nome stesso. Definirlo “metodo” porta  a prendere le distanze. Se invece parliamo per esempio di rispetto dei tempi, ambienti su misura, libertà di scelta, materiali sensoriali, ordine e ancora assenza di giudizio, forse le persone capirebbero quanto meravigliosa sia questa “filosofia di vita”.

Mont5Maria Montessori grande donna degli inizi del 900, pedagogista, filosofa, medico e scienziata, dedica tutta la sua vita agli studi pedagogici e delle neuroscienze, rivelando al mondo i principi evolutivi dell’infanzia. Lavora inizialmente con bambini “frenastenici” con gravi ritardi, emarginati dalla società e comprende come il loro recupero sia di natura pedagogica, nella relazione e nell’utilizzo di materiali sensoriali studiati. Nel 1909 pubblica un testo che rimarrà alla base della pedagogia moderna: “Il metodo della pedagogia scientifica applicato all’educazione infantile nelle Case dei Bambini”. Il metodo da lei studiato mette al centro il rispetto per la spontaneità del bambino ed è il primo a offrire un’alternativa all’educazione autoritaria dell’epoca.

ll metodo Montessori, dunque, mette al centro i bambini, i loro bisogni e la loro sete di conoscenza, cercando di mantenere sempre attiva la loro voglia di scoprire, esplorare  ed imparare, rispettando i tempi di ognuno, evitando forzature e perdite di energie creative. Il bambino è competente, fiducioso in se stesso, è portatore di intelligenza e sta all’adulto strutturare spazi e tempi, occasioni ed esperienze volte a tirar fuori questo potenziale.

 

Volendo sintetizzare, i punti di forza della metodologia montessoriana sono dati da quattro ambiti fondamentali:

 

IMG_3343–          l’ambiente: studiato e scientificamente programmato, dove nulla è affidato a
l caso. L’arredamento è a misura di bambino, ordinato e pulito. Tutti gli oggetti sono di uso comune, non di plastica e nemmeno in formato “giocattolo” ma veri. I colori delle pareti sono tenui per favorire serenità e tranquillità. I materiali sono studiati e riposti con cura in modo tale che il bambino possa prenderli e utilizzarli liberamente in totale autonomia.  Il nome stesso della scuola è differente da quella tradizionale, la “Casa dei Bambini” è il termine  dato alle strutture che operano col metodo Montessori, proprio a voler specificare che l’ambiente rispecchia l’aspetto di casa, accogliente e familiare, dove l’adulto non insegna nulla ma osserva, predispone i materiali, non giudica e mette il bambino sempre al centro del proprio operato.  Accanto all’ambiente della “scuola”, è importante inoltre, vi sia uno spazio verde dove i bambini possano coltivare fiori e ortaggi, allevare e prendersi cura di piccoli animali, così da entrare in sintonia con le leggi e i ritmi cosmici della Natura.

IMG_9164–          i materiali sono, per la maggior parte, di tipo sensoriale, studiati per  favorire lo sviluppo intellettuale del bambino, la motricità fine e permettere l’autocorrezione dell’errore. Sono disposti alle pareti della stanza in modo da incentivare il movimento e la libertà di scelta, aiutandone naturalmente la concentrazione. I materiali hanno caratteristiche scientifiche, che aiutano il bambino ad apprendere, con quelle che Maria Montessori chiama, astrazioni materializzate. Dentro ai materiali che i bambini usano, vi sono caratteristiche di geometria, di aritmetica, di grammatica e analisi logica, di scienze in genere, che permettono di apprendere concetti che verranno sviluppati e migliorati nei passi successivi della loro formazione. Il bambino, manipolando e toccando i vari materiali, assorbe nella propria mente e diventa capace di riconoscerne le proprietà nel mondo che lo circonda.

–          l’insegnante: è una figura importantissima nella Casa dei Bambini. Il suo compito è quello di osservare e preparare l’ambiente. Un compito arduo e difficile, che implica il non giudizio e la capacità di liberare la mente da ogni preconcetto. L’insegnante accompagna ogni bambino, con fiducia, rispettando i tempi e favorendo la libertà di scelta dei materiali, mantenendo così sempre accesa la curiosità e la sete di conoscenza. Ogni bambino è unico e irripetibile e ha diritto di essere accolto, rispettato e accompagnato a sviluppare e svilupparsi secondo le proprie caratteristiche fondamentali che sono uniche e diverse. Nella Casa dei Bambini non vi sono cattedre o banchi come nella scuola tradizionale e non vi sono nemmeno lezioni frontali, ma presentazioni di singoli materiali per ogni singolo bambino. In questo contesto la collaborazione e la condivisione tra bambini risultano essere semplici, spontanei e naturali.

–          libertà di scelta: risponde allo sviluppo individuale che ogni bambino segue. Maria Montessori parla di periodi sensitivi ossia quelle fasi “fertili” dell’apprendimento, momenti  che guidano il bambino rendendolo sensibile e particolarmente  predisposto allo sviluppo cognitivo e ad alcuni apprendimenti, lasciandolo indifferente ad altri . I periodi sensitivi guidano a scegliere nell’ambiente le cose necessarie e le situazioni favorevoli allo sviluppo. Essi si possono accavallare l’uno con l’altro e hanno una durata limitata, nella fase di attività permettono al bambino di fare le proprie conquiste con naturalezza, entusiasmo e facilità, quando invece si spengono,  l’acquisizione diventa molto più difficile e faticosa.  Di fondamentale importanza quindi è il rispetto della libertà di movimento nell’ambiente, di espressione e di scelta dei materiali.

Il metodo Montessori, dunque, permette di crescere ed educare un bambino autonomo, in grado di interagire con il contesto in cui vive e cresce,  consapevole di chi è e di ciò che fa,  stimolandolo a tirar fuori il meglio di sé.

In un momento storico come quello attuale, credo sia più che mai indispensabile conferire valore all’educazione e ai suoi modi. E se si pensa che questo metodo non sia più attuale perché datato e sviluppato più di 100 anni fa, le ricerche pedagogiche e delle neuroscienze, confermano ancora oggi quanto invece sia un metodo all’avanguardia, flessibile ed adattabile ad ogni epoca. Anche nel mondo dell’economia digitale, all’apparenza così lontano, troviamo che molti giovani guru di questo settore, hanno una formazione montessoriana: Jeff Bezos, fondatore di Amazon, Jimmy Wales creatore di Wikipedia,  Larry Page e Sergey Brin che hanno dato vita a Google.

Credo che le attuali strutture educative pubbliche, nidi, scuole dell’infanzia e scuole primarie (ma perché no anche medie e superiori) dovrebbero adottare il metodo Montessori per poter concedere a tutti i genitori la possibilità di scelta rispetto alle classi “tradizionali” ma anche per permettere uno scambio costruttivo tra insegnanti e bambini. Sono convinta che bisogna investire maggiormente nell’educazione e nella crescita dei nostri piccoli per costruire una società e un mondo migliore.

[wc_testimonial by=”Maria Montessori” url=”” position=”left”]

Il bambino é insieme una promessa e una speranza per l’umanità

[/wc_testimonial]

Grazie mille Silvia, per il tempo prezioso che hai voluto dedicarci con questo articolo e se anche voi vi siete appassionate al metodo Montessori e volete seguire Silvia ecco i suoi contatti:

Fb Aiutami a fare da solo – Montessori in Trentino

Ig 123 Marameo 

E le sorprese non sono finite qui, presto Silvia tornerà da NotOnlyMama per parlarci ancora dei materiali montessoriani e di come realizzare alcuni a casa.

A presto,

Alessandra

Redazione

Redazione

Leave a comment

Related Posts