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RITROVARE ENERGIA OGNI MATTINO CON LA PRATICA DEL RISVEGLIO CONSAPEVOLE

Se anche tu appartieni alla schiera degli zombie mattutini, senza offesa ci mancherebbe… niente di personale, che manco un cannone ti sposterebbe dal letto per intenderci, che ti aggiri per casa con fare spettrale trascinando il tuo corpo a stento sulle pareti, e che se qualcuno prova a interagire con te ti limiti a ritrarre il mento con un cenno di disgusto, questo è il post che fa al caso tuo.
Amante verace del sonno, ho dovuto modificare in questi ultimi due anni la mia relazione di amore profondo con lui, da che sono diventata mamma… Le mie sette – otto ore consecutive, come per molte di voi, sono diventate un’utopia. E la carenza di sonno è dura da sopportare, so che mi capisci. Rimedi per non far risvegliare i piccoli? Non ne ho e non ne vorrei neppure dare. Sono dell’idea che i risvegli dei bambini siano fisiologici e che vadano accolti con una certa accettazione e una buona dose di pazienza.

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Però, mi piacerebbe portare la tua attenzione su alcune pratiche mattutine utili a ricaricarci e a iniziare la giornata con una buona, ehm dai sufficiente, se sei della specie zombie come la sottoscritta… dose di energia.
Il mio primo consiglio tanto per cominciare è estremamente banale, tuttavia essenziale:
restando stesa concediti il tempo per almeno tre respiri profondi. Resisti alla tentazione di connetterti al tuo cellulare… Anzi, cerca proprio di accenderlo solo una volta che avrai fatto colazione. Se vuoi poni una mano sull’addome e senti come esso si solleva e si abbassa dolcemente, percepisci l’aria che entra e che esce dal tuo corpo e prova a non prestare ascolto a quel chiacchiericcio mentale che vuole a ogni costo distoglierti dall’attenzione al tuo respiro.

Hai presente il treno dei pensieri in Inside Out? Sì dai, quello che arriva ogni mattina puntuale come un orologio svizzero, appena la protagonista apre gli occhi?! Un’immagine geniale che ci mostra come al nostro risveglio la nostra mente cominci a lavorare incessantemente producendo un pensiero dietro l’altro. Ecco, i pensieri arrivano sempre, non possono essere cancellati in alcun modo…. Ma tu puoi hai una grande possibilità, quella di scegliere cosa farne. Mi spiego meglio:
per esempio, puoi accogliere i pensieri dicendo loro
buongiorno, bentornati, sentitevi come a casa vostra ma abbiate pazienza se non interagisco con voi, adesso ho da occuparmi di altro, del mio respiro e del mio risveglio consapevole, ho da prendermi cura del mio momento presente.

Quindi, presta attenzione ai tuoi piedi che toccano il suolo per scendere dal letto, e che ti conducono da una stanza all’altra dove ti preparerai e dal tuo bambino.

Resta consapevole il più possibile di ogni tuo gesto prestando la massima attenzione a tutte quelle azioni che compiamo ormai automaticamente:
lavando il viso chiediti che effetto l’acqua ha sul mio volto, passando l’asciugamano qual è la sensazione che mi provoca il tessuto e quale quella degli indumenti con cui mi vesto, soffermati sul sapore del dentifricio, gusta l’odore del caffè prima di berlo, ascolta il rumore delle stoviglie, il profumo del bucato, quello inebriante del tuo bambino… Se puoi apri la finestra e lasciati accarezzare per qualche istante dal soffio rinfrescante dell’aria mattutina.

Tutto qui, molto semplice, molto poco ma quanto basta per riattivare le energie sufficientemente.
E se talvolta, perché succederà te lo garantisco, comincerai a dar ascolto al chiacchiericcio dei tuoi pensieri ritrovandoti completamente assorbita dal mentale e del tutto distaccata dalle tue azioni, non preoccuparti, salutali nuovamente col sorriso e torna al tuo momento di presenza e al tuo respiro. Al costo di tornarci mille e mille volte.
Eh sì, perché a loro, ai pensieri dico, non va mica bene che tu provi a stare nel momento presente e ad assaporarti ogni istante. I pensieri non vedono l’ora di portarti già a quello che succederà sul lavoro, a quella telefonata che devi fare, alla spesa, a quella cosa che ti sta dando così noia in questo periodo, a rimuginare su quella frase che ti è stata detta ma che non ti è andata giù. Insomma, farebbero di tutto per trascinarti dal passato al futuro e ancora dal futuro al passato come fossi sulle montagne russe…

E se ti ritrovassi ad avere qualche minuto in più, puoi anche aggiungere alla pratica di risveglio qualche movimento di consapevolezza. Bastano davvero cinque minuti. Se sei pratico di yoga il saluto al sole andrà benissimo, o le prime tre posizioni… Oppure, i bellissimi movimenti di consapevolezza proposti da Tich Nath Han e che puoi imparare autonomamente guardando questo video.
Ricorda, più pratichi più amerai farlo e ne sentirai il bisogno ogni mattina, a ogni risveglio. Comincia dai tre respiri di consapevolezza ringraziando della nuova giornata che ti è data e da lì prova a rendere il tuo risveglio una dolce pratica di consapevolezza aggiungendo ogni giorno un pizzico in più di presenza mentale.
Nutrire quotidianamente il seme della consapevolezza trasforma la nostra vita e risveglia il nostro spirito. Prova a ritrovare energia ogni mattino con la pratica del risveglio consapevole sempre con pazienza e amorevolezza, e senza fretta, naturalmente.
Buon risveglio!
Piera

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4 comments

  1. Avatar
    Silvia Fanio 26 febbraio, 2016 at 15:18 Rispondi

    Questo è giusto giusto il post che fa per me. Il mio corpo si sveglia sempre prima della mente e si trascina per casa finché non giunge la consapevolezza di essere in piedi. Col piccolo che dorme poco e non mi fa dormire da otto mesi è ancora peggio…
    Grazie mille! ?

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