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SCUOLE APERTE ANCHE IN ESTATE

Scuole aperte anche in estate

Scuole aperte anche in estate. Cosa cambierebbe?
In un clima di incertezza politica, disagi sociali e crisi di valori, c’è un tema caldo che sembra mettere tutti d’accordo, almeno i genitori di chi frequenta ancora la scuola, e riguarda la proposta della Ministra Fedeli, avente ad oggetto “scuole aperte anche d’estate”.
Pare infatti che, per rispondere alle esigenze di tante famiglie che ritengono eccessivi i tre mesi di pausa scolastica in occasione delle vacanze estive, si guarda con sempre più interesse all’ipotesi di una frequentazione degli studenti anche durante i mesi di giugno, luglio e settembre.
Pare che la proposta sia stata avanzata più e più volte da comitati di genitori che da Nord a Sud si sono chiesti se sia davvero corretto uno stop di tre mesi o se, invece, non sarebbe più giusto che i bambini continuassero a frequentare le lezioni eventualmente con un programma formativo ad hoc, che gli consentirebbe solo di recuperare nelle materie in cui sono meno ferrati, ma anche di arrivare all’inizio dell’anno più preparati ed allenati mentalmente.
Inoltre, la permanenza estiva nelle scuole, consentirebbe anche un notevole risparmio per le famiglie che sarebbero sollevate dall’onere di sborsare diverse centinaia di euro per campus estivi e settimane vacanze.

Scuole aperte anche in estate

Tra coloro i quali si schierano alla posizione opposta, troviamo sicuramente i sindacati dei professori, i quali, stante il lavoro particolarmente impegnativo della categoria, premono per un necessario “riposo” delle menti e dello spirito e ricordano che in realtà le loro vacanze sono comuni a tutti i mortali, poiché tra esami, corsi di aggiornamento e quant’altro, i giorni per la tintarella non sono poi così tanti.
Posizione sposata anche da chi (pochi) ritiene che la scuola non può essere un parcheggio estivo e che i ragazzi hanno bisogno di riposo, questi ultimi sollevano anche una problematica legata alle strutture scolastiche, non adatte ad accogliere gli studenti nei caldi mesi estivi.

Nei giorni scorsi, in diverse interviste rilasciate a radio e giornali, la ministra Valeria Fedeli ha dichiarato che lei sarebbe favorevole all’apertura estiva della scuola con una proposta didattica affidata, però, non agli insegnanti, che quindi non verrebbero coinvolti nel progetto, ma alle associazioni.
Si potrebbe così dispensare dall’incarico estivo gli insegnanti e contemporaneamente creare un circuito associazioni – genitori, in cui tutti possono ricavarci qualcosa: le prime un arricchimento di CV, i genitori una tranquillità in più e la società tutta la garanzia di un welfare state in cui le disparità economiche vengono (finalmente) rimosse, poiché i ragazzini, tutti, resterebbero a scuola, senza distinzioni tra chi può permettersi il campo estivo e chi invece può sperare nella tollerabilità dei condomini, che consenta loro di giocare nel parco.
E voi cosa ne pensate? Siete favorevoli o contrari all’apertura delle scuole anche in estate?
Francesca

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