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MAMMA EXPAT: COME LAVORARE DA CASA, COI BIMBI E SENZA AIUTI

Lavorare da casa

Quest’ultimo inverno mi è parso come un episodio prolungato di “Stranger Things” con una malattia, febbre, raffreddore uno dietro l’altro e con mai più di due settimane senza un virus a farci compagnia ma ne siamo usciti e posso finalmente abbandonare il parcheggio a noi riservato dal pediatra (scherzo!)

Quando si abita all’estero e la babysitter costa dai 25 ai 30 franchi l’ora, la gestione dei bambini diventa l’obiettivo numero uno se si vuole portare a termine qualcosa: dal preparare da mangiare, alle pulizie, un po’ di lavoro o anche solo del tempo per se’.

Bere caffè resta la mia arma più efficace la mattina, quella che mi sveglia e da la carica ma naturalmente non rappresenta la panacea di tutte le mie sfide. Magari!

Non assumendo droghe (non ancora eheh) e non avendo una famiglia qui – anche solo per portarmi il brodo quando siamo tutti sotto le coperte -, mi sono rimboccata le maniche come meglio ho potuto e ho escogitato degli stratagemmi per riuscire a lavorare da casa.

Chi è madre sa cosa significa trovare trenta minuti di seguito senza sentirsi chiamare: così quando anche il gabinetto o la lavanderia diventano posti off-limits, bisogna prendere i tori (due per l’esattezza) per le corna!
Ci sta: ho lavorato fino ai miei 36 anni e dopo tanti anni a casa ad un certo punto ho sentito il bisogno di essere qualcun altro oltre ad una madre e questo perché:
1. amavo il mio precedente lavoro;
2. i pocket money sono una gran cosa;
3. ero pronta e mi è sembrato di nuovo il momento.

Lavorare da casa

Ho presto capito che sarebbe stato difficile lavorare da casa con due bambini, nessun sonnellino pomeridiano, scuola finita alle 11.55, nessun supporto…ma ho iniziato a guardare la situazione da un’altra prospettiva e con un altro atteggiamento, con più flessibilità.
E’ stato proprio il cambio di atteggiamento la mia chiave segreta per aprire una porta che pareva impossibile da aprire. Mi sono ricordata che:
IT’S ALL IN THE MIND.

? COME INIZIARE ?

Quando l’assistenza all’infanzia non è un’opzione (qui a Zurigo le mamme sono molto limitate dai costi proibitivi di babysitters e asili nido), come si può riuscire a lavorare da casa?
Ecco tutti i miei consigli!

1. Via all’organizzazione e al senso di colpa
Una cosa da risolvere il prima possibile è l’organizzazione del tempo dedicato a loro e del tempo dedicato a te stessa.
Il mio trucco: inizio delle attività per i bambini e comincio a giocare con loro. Resto il più flessibile possibile e cerco di divertirmi con loro, non penso al lavoro in questo momento, penso a farli entrare nell’attività o nel gioco che ho scelto. Quando li vedo presi, mi allontano e mi divanizzo per poter scrivere un po’.
Per quanto riguarda le attività, mi affido molto a Camilla di La Mini Factory e a Merrilee di Mer Mag: trovo entrambi i progetti fantastici.
Le creazioni non sempre si rivelano perfette ma sono certamente utili ad esercitare le loro abilità manuali. E le mie.

Per quanto molto altruista e materno possa sembrare, il tempo ben speso con i tuoi figli ti darà sempre due enormi benefici:
– ti permetterà di avere due bambini felici che riescono ad essere indipendenti nel gioco;
– ti libererai di quell’orribile, terribile senso di colpa che (quasi) ogni mamma ha: la sensazione che ti fa sentire bloccata tra l’essere lì e l’essere da qualche altra parte mentalmente, e senza aver fatto nulla durante il giorno. Dolore vero!
Procurati un programma e prova questo tipo di rituale con i bambini: ti ripagherà, in un modo o in un altro, cento volte.

Lavorare da casa

2. Rendi facile la tua mattina
Preparare i bambini al mattino può essere estenuante. Ho trovato che scrivere degli appunti la sera prima ha incredibilmente contribuito a ridurre il numero di volte in cui mi sono trasformata in un Demogorgon e rovinato la colazione a tutto il lotto. Di cosa ti devi ricordare la mattina? Per esempio, io preparo merende e vestiti la sera. Piccoli accorgimenti che ti daranno la calma di cui hai bisogno per goderti la colazione. E la colazione è una cosa seria!

3. Crea un calendario della famiglia
Dopo l’ennesima festa di compleanno dimenticata, ho pensato di creare un calendario per avere sotto mano la mia to-do list settimanale.
Questi bambini moderni hanno una vita sociale totalmente più interessante della mia, ed è facile perdersi con attività pomeridiane, compiti a casa, appuntamenti familiari, vari eventi and so on.
Può essere ovvio, ma un calendario può aiutarti molto: inoltre, se lo appendi dove lo possono vedere anche i bambini, puoi aggiungere un po ‘di faccende di casa da sbrigare. Dare del lavoro da fare anche a loro (anche i letti, comunque vengano) li coinvolge nelle attività.
Prima o poi capiranno la solfa ma intanto si sono abituati a fare qualcosina il che non guasta mai.

Lavorare da casa

4. Early to bed and early to rise…
…makes a man healthy, wealthy, and wise – Benjamin Franklin.
Svegliarsi prima/presto può essere duro -not a morning person here! – ma anche immensamente utile.
Tuttavia, potrebbe non funzionare sempre (ricorda il concetto di flessibilità coi bambini).
I miei figli hanno sempre dormito poco e male e mai di pomeriggio quindi alzarsi prima la mattina non e’ stata sempre una possibilità.
Ciò non significa che sarà sempre così: quando sono riuscita ad andare a letto presto e ho dormito molto, il mattino è apparso come una sorprendente risorsa di benessere che mi ha aiutato a respirare, a pianificare la giornata a fondo, a sorseggiare il mio caffè in silenzio, ad organizzare un po’ di lavoro.
Non ti arrendere se non funziona: prendi nota del consiglio e ricordati di provare più avanti.

5. Sii onesta con i tuoi clienti
Imposta sin dall’inizio le regole relative al tuo carico di lavoro, la quantità di clienti che puoi gestire e sii molto chiara su scadenze e limiti temporali.
Sii onesta, prima di tutto con te stessa e dì “sì” al lavoro che sai che puoi portare avanti nel tempo e con grande qualità.
In altre parole, se hai solo due ore per lavorare al mattino e le sere sono troppo difficili per concentrarti correttamente, non prendere incarichi troppo grandi o con scadenze ravvicinate: finirai solo per deludere il tuo cliente (e te stessa).
Esperienza, prove ed errori ti faranno fare meglio ma è bene iniziare almeno con una chiara idea di ciò che puoi o non puoi fare.
Se a volte ti senti frustrato per non essere in grado di fare molto (succede a tutti e anche a me!), pensa alla tua situazione attuale come temporanea: i bambini crescono e diventano più indipendenti con il tempo, avrai la possibilità di fare di più e organizzarti più facilmente!

Lavorare da casa

6. Go with the flow – Un’ulteriore nota al concetto di flessibilità
Ricordati di rimanere flessibile: gli orari rigidi non funzionano bene, né per te, né per i tuoi figli.
Questo è forse il compito più arduo per una persona e per una madre: trovare la giusta dose di perseveranza e autocontrollo può essere estenuante, quindi ti do un consiglio.
Guarda indietro quando non volevi più stare con i tuoi genitori (o guarda di nuovo il film “Hook”): il tempo vola e i tuoi figli non rimarranno con te per sempre. Prendi un po’ di conforto da questo pensiero, almeno quel pezzettino che ti aiuterà durante il giorno. Un amico mi disse, mentre io ero incinta di P, che la cosa più bella che avrei potuto fare durante i giorni più difficili è affrontare pacificamente i momenti di crisi con una dolce disposizione nel mio cuore perché questo figlio sarebbe arrivato per restare, ed affrontare lo stress con la rabbia, beh … non sarebbe servito a nulla.

Quindi amiche mie, un enorme sorriso sul vostro viso, l’atteggiamento giusto e un piano perfetto salveranno la vostre giornate: ora vado a godermi il mio caffè.
Chiara

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