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ALLATTARE GEMELLI E’ POSSIBILE? LA MIA ESPERIENZA CON DUE COPPIE

Allattare gemelli

Hai sempre pensato che, quando sarebbe arrivato il tuo momento, avresti allattato. Ti sei confrontata con amiche che già ci erano passate, hai preso tutti i depliant che hai trovato nella sala d’attesa del ginecologo e memorizzato tutto ciò che l’onnisciente Google aveva da offrire sull’argomento. Se da un lato hai capito che non sempre tutto fila liscio come dovrebbe, dall’altro, ti senti pronta a risolvere tutti i problemi che potresti aspettarti lungo il cammino.
Ma se poi, una volta riempita la borsa di depliant, il ginecologo ti fa entrare e ti dice che non aspetti un figlio, ma due? Accidenti, questo non era in programma! All’inizio, probabilmente lo shock sarà tale, che riuscire o meno nell’allattamento, sarà l’ultimo dei tuoi pensieri. Prima o poi, però, inizierai a chiederti se sia possibile allattare gemelli e nel caso, come organizzarsi.

Questa introduzione è puramente un’ipotesi, ma profondamente autobiografica e qualcosa mi dice che possa valere per la maggior parte delle future mamme di gemelli. Io ho avuto due coppie di gemelli e ho allattato ogni coppia per circa 17 mesi… fanno 34 mesi di allattamento gemellare. Quindi, sì, allattare gemelli non solo è possibile, ma anche più semplice di quanto non pensiate e altamente raccomandabile. Le due esperienze sono state piuttosto diverse e credo che raccontarle potrebbe dare spunti interessanti per chi aspetta gemelli e si vede di fronte una montagna insormontabile.

Perché scegliere di allattare gemelli:
• l’OMS suggerisce l’allattamento esclusivo al seno per i bambini fino ai 6 mesi e questo lo abbiamo sentito tutti infinite volte. Quello che dimentichiamo, a volte, è che i gemelli non sono esclusi da queste indicazioni. Mentirei se dicessi che allattare gemelli è immediato, banale e intuitivo, ma in fondo non lo è nemmeno allattare un figlio unico (questo, non avendo mai avuto un figlio solo, posso solo ipotizzarlo in base ai famosi depliant).
• Spesso i gemelli nascono pre termine. Esclusi i casi (fortunatamente non frequenti) in cui la prematurità sia di diversi mesi e le condizioni risultino addirittura critiche, gli altri hanno un gran bisogno di “nutrirsi” da subito della propria mamma. Non erano pronti per nascere, la natura avrebbe previsto per loro ancora qualche settimana al riparo da tutto nel ventre materno e invece le cose sono andate diversamente. Allattarli, appena le condizioni lo rendono possibile, è un grande aiuto per aiutarli ad adattarsi alla nuova situazione, ma garantisce anche anticorpi preziosissimi per il loro corpo ancora debole.
• Le attenzioni di chi ha gemelli, e magari anche altri figli oltre a loro, andranno per forza suddivise. Non avranno mai la mamma e il papà tutti per sé. Il periodo dell’allattamento è un’ottima occasione per fargli fare un “pieno di mamma” prima che la vita diventi caotica e i momenti dedicati ad un singolo figlio, sempre più difficili da organizzare.
• Bimbo mio, quanto mi costi… e se i bimbi sono due, vi lascio immaginare! Il risparmio economico, se si allattano due gemelli è un aspetto da non sottovalutare. I costi del latte in polvere sono decisamente alti e dovendo moltiplicare tutto per due, finiscono per influire pesantemente sul budget di noi famiglie normali.
• A meno che non decidiate di chiudervi in casa, cosa che mi sento di sconsigliare con tutto il cuore, quando sarete in giro con gemelli, vi troverete a trascinarvi dietro “bagagli” che neanche per la folle vacanza a Ibiza di quando ancora non c’erano bebè in programma. Tra occorrente per il cambio, vestiti di riserva, copertine, animaletti, sonagli ecc… sembrerete venditori ambulanti da spiaggia. Tra l’altro, non importa quante cose avrete con voi, potete essere sicure che dimenticherete a casa proprio quello che vi servirà quel giorno. Tranquille, in realtà questo farà di voi delle super improvvisatrici e vi salverà da qui all’eternità. Con il latte, però, c’è poco da improvvisare. Se non ce l’avete con voi, né nel biberon, né nelle tette, siete nella cacca fino al collo.

I miei consigli (pratici) per riuscire nell’impresa:
• Sincronizzare o non sincronizzare, questo è il dilemma. Ai tempi tutti, tra amici con esperienza e infermiere, mi consigliarono di sincronizzare i gemelli. I tempi si dimezzano e questo vale sia per chi allatta al seno, che per chi decide per il latte in polvere. Io, dopo averci pensato un pò su, decisi di non farlo e allo stesso modo feci per la seconda coppia. Sono dell’idea che due gemelli non debbano necessariamente avere gli stessi ritmi, né di sonno/veglia, né per quanto riguarda la fame e ho deciso di assecondare per ognuno i propri. Era anche un modo per godermi ogni bambino in momenti diversi, senza dover dividere le attenzioni tra tutti. Sì, era una mazzata, non vi mentirò. Soprattutto con le prime, per mesi ho dormito non più di 3-4 ore non consecutive per notte perché quando finivo con una, era il momento di iniziare con la sorella. Se mi trovassi di nuovo nella situazione (e no, non mi troverò mai più nella situazione perché 4 mi bastano), rifarei la stessa cosa, ma non posso certo biasimare chi sceglie di non “suicidarsi” e decide di sincronizzarli. Si tratta di una scelta molto personale.
• Come in tutte le cose, l’attrezzatura conta. Questo vale soprattutto se decidete di sincronizzarli o se i bambini sono sincronizzati di natura, per cui vi troverete ad allattarne due contemporaneamente. Con le prime mi ero convinta che sarei riuscita semplicemente aiutandomi con dei cuscini che le sorreggessero a destra e a sinistra. Vedevo su internet mamme che ci riuscivano tranquillamente e per quale motivo non ci sarei dovuta riuscire io?! Be’, quale fosse il motivo continuo a non saperlo, ma le mie torri di cuscini franavano in continuazione e mi ritrovavo a reggere non solo le bambine, ma anche la costruzione pericolante. Per mia grande fortuna, le volte in cui a tutte e due veniva fame contemporaneamente non erano poi così frequenti, per cui, in un modo o nell’altro ce l’abbiamo fatta… seppur con una buona dose di stress. Con i secondi ero determinata a migliorare le cose e trovai un cuscino da allattamento gemellare che ho davvero adorato. Se dovessi scegliere un oggetto da regalare ad un’amica in attesa di gemelli, senza alcun dubbio regalerei questo:

Allattare gemelli

• Le posizioni in cui mettere i bambini per un allattamento gemellare in contemporanea, sono diverse, ma io mi sono sempre trovata molto bene con la cosiddetta posizione “a rugby” o “double football”. Questa prevede i bambini posizionati sui lati in maniera simmetrica a destra e sinistra in modo che le due teste arrivino in corrispondenza dei seni e i piedi finiscano più o meno sotto le ascelle della madre.
• Se uno dei due bambini succhia con più forza dell’altro, fate attenzione a non attaccarlo sempre allo stesso seno, in modo da mantenere una produzione bilanciata e non rischiare intasamenti o mastiti nell’altro. Una poppata abbondante da un seno farà infatti aumentare immediatamente la produzione di latte anche nel seno opposto e questo, se da un lato aiuterà il bambino “pigro” a bere con meno fatica, potrebbe, alla lunga creare fastidi.
• Può succedere che i bambini, all’inizio, soprattutto se leggermente prematuri, fatichino a succhiare a sufficienza e finiscano per addormentarsi spesso a metà poppata (o, se siete meno fortunate, inizino a piangere disperati). A me era successo con la prima coppia e avevo risolto utilizzando per i primi tempi un tiralatte. Il latte c’era, pure troppo, ma, visto che succhiare dal seno richiede più fatica rispetto ad un biberon, le bambine ne prendevano tropo poco, aumentando molto lentamente di peso. Vedere con i miei occhi che di latte ce n’era e quanto effettivamente le bambine bevessero dal biberon, tranquillizzò molto me, neomamma iperagitata.
• Le notti non sono una passeggiata, per cui fate di tutto per facilitarvi le cose. Allattare al seno vi risparmierà di dovervi alzare a preparare il biberon con i bambini già in lacrime. Io avevo messo i loro letti con le sbarre attaccati al mio dal lato aperto, in modo che al primo versetto familiare, potessi semplicemente prenderli (spesso di notte si svegliavano singolarmente), allattarli sul fianco senza nemmeno svegliarmi completamente e rimetterli al loro posto. Potete anche decidere di lasciarli direttamente nel lettone, ma io trovavo che ci si desse fastidio a vicenda e che anche loro dormissero più tranquilli sapendoci vicino, ma con un lettino a disposizione.

Allattare gemelli

Detto tutto questo, sono profondamente convinta che ogni bambino sia a sé e lo stesso valga per ogni mamma e ogni famiglia in generale. Spero che questi consigli possano aiutare chi si trova in procinto di iniziare questa fantastica avventura, ma ricordatevi che non si tratta di regole scritte nel marmo. Fate quello che fa stare bene voi e quella sarà probabilmente la cosa giusta per voi; se qualcosa non funziona, cambiate, fate esperimenti e seguite il vostro istinto.
Se non volete o non riuscite ad allattare, siete madri altrettanto splendide e ricordatevi che ancora più importante del latte materno è una madre serena!
Marianna

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1 commento

  1. chiara 11 giugno, 2018 at 14:41 Rispondi

    Che dire Marianna, sei stata brava. Io ho allattato con grande gioia anche se non con poche difficolta ma e’ di certo un’esperienza bellissima. A presto! Chiara

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