SponsoredPostTwinsLife

VESTIRE I GEMELLI. 5 RAGIONI PER CUI HO DECISO DI NON VESTIRE I MIEI GEMELLI UGUALI

Vestire i gemelli

L’usanza di vestire i gemelli, soprattutto se omozigoti, allo stesso modo, è da sempre molto diffusa. Le ragioni, per chi fa questa scelta, possono essere tantissime. Prima fra tutte, c’è probabilmente la tenerezza e la simpatia che ispirano vedendoli. Spesso ci sono anche ragioni pratiche, visto che con due (o più) figli gemelli, le variabili che finiscono per intoppare la logistica quotidiana, sembrano moltiplicarsi esponenzialmente. Si risparmia tempo nella scelta dell’outfit e ci si mette in salvo da discussioni su chi possa mettersi la maglietta con ironman piuttosto che quella piena di brillantini e maniche svolazzanti.
Io, molti di voi forse lo sapranno, ho due coppie di gemelli. Due femmine eterozigoti e due maschi omozigoti. Quando si parla di “intoppi” che inceppano lo scorrere delle giornate, credo di potermi considerare un’esperta. Tuttavia ho scelto di vestire tutti e quattro i miei figli, seppur gemelli, in modo diverso. Anche per chi decide per questa opzione, le ragioni possono essere davvero tante, quindi vi racconto le mie.

Vestire i gemelli

1. I bambini sono due (o più di due) e se sono omozigoti, hanno pure lo stesso DNA. Li si vede quasi come due metà della stessa mela. La realtà, invece, è che sono due persone distinte, che condividono, sì, moltissimo, ma che meritano di essere viste come due entità a sé stanti. Loro stessi hanno, da un lato, l’enorme fortuna di crescere legati da una forza che noi non potremo mai immaginare, ma dall’altro, la difficoltà di identificare sé stessi come persona completa. Sono diversi gli studi che evidenziano come, nei primi anni di vita, i gemelli, tendano a identificare la coppia, più che sé stessi, come entità. Una maestra mi raccontava che, alla richiesta di disegnare un autoritratto, un gemello avesse disegnato due volti uguali, uno di fianco all’altro. Ho l’impressione che renderli uguali anche nell’abbigliamento, finisca per essere un ulteriore “bastone tra le ruote” nella strada verso l’identificazione di sé come persona.

Vestire i gemelli

Vestire i gemelli

2. Quando ci vestiamo, non lo facciamo solamente per non venire arrestati dal primo poliziotto per atti osceni in luogo pubblico. Attraverso l’abbigliamento che scegliamo, comunichiamo chi siamo. Cambiamo anche stile infinite volte durante la nostra vita, proprio perché cambiamo noi e cambia quello che vogliamo “raccontare” a chi ci vede. Mi piace che ognuno dei miei figli abbia la possibilità di raccontare la sua storia, con la sua personalità e la sua unicità.

Vestire i gemelli

3. Su questa storia che ogni mamma riesce a riconoscere i suoi figli, anche se gemelli, senza problemi, ci sarebbero da spendere due paroline. Non vorrei smontarvi un mito, ma temo di dover ammettere che non sempre la cosa è immediata. Mettetemi i miei figli davanti, uno a fianco all’altro e tutto fila liscio, ma chiedetemi di distinguerli mentre al parco corrono, magari di spalle e ad una certa distanza e se fossero vestiti uguali, avrei qualche problemino a schiacciare il buzzer per dare la risposta. Già i nomi li scambio, neanche fossi mia nonna ultranovantenne, pur riconoscendoli; se non potessi distinguerli dall’abbigliamento, tanto varrebbe dargli lo stesso nome perché sarei costretta a combinarli sempre tutti e due in un unico grido di guerra. Faccio outing: io memorizzo al mattino come si sono vestiti e per il resto della giornata guardo al primo colpo quello…se me li cambiate non è uno scherzo simpatico!

Vestire i gemelli

4. Ora, se addirittura a mamma e papà, sangue del loro sangue, può capitare di scambiarli, sono immaginabili le difficoltà che avrà il resto del pianeta. Sentirsi chiedere “tu sei Filippo o Florijan?” da qui all’eternità, credo che dopo un po’ destabilizzerebbe anche lo jogi più serafico.

5. Come ho accennato prima, i miei figli sono due coppie di gemelli. Anche se solo una coppia è identica (le bimbe sono molto diverse), restiamo, nostro malgrado, un’attrazione quando ci troviamo in giro. Ogni passeggiata è costellata da interviste più o meno gradite; ogni giorno dell’anno, con le stesse domande… l’ho già detto “ogni giorno dell’anno”? Per quanto io sia, di natura, piuttosto socievole e non disdegni chiacchierare anche con sconosciuti, alla lunga diventa un calvario. Per qualche strana ragione, le persone tendono a placcare con più slancio se i bambini sono vestiti uguali. Sarà che si preparano l’aggancio con anticipo visto che è chiaro già da lontano che che sono gemelli. Io ogni tanto riesco a svicolare sentendo solo i commenti alle spalle “guarda, MI SA CHE sono gemelli, che carini!”. Finché non sono vestiti uguali, rimane un margine di dubbio e alcuni (che siano portati in gloria!) non osano.

Vestire i gemelli

Vestire i gemelli

Chi ci conosce sa che non vesto i gemelli allo stesso modo, tuttavia a molti piace regalare vestiti simili, anche se non uguali. Questo è un ottimo compromesso e, in fondo, la terza variante per come scegliere di vestire i gemelli. Per esempio lo stesso modello, ma in due colori diversi, oppure la stessa stoffa, ma in due modelli diversi. Abbiamo qualche combinazione di questo tipo negli armadi, seppur pochi capi, e capita che i bambini, per gioco, decidano di vestirsi così.

Vestire i gemelli

Vestire i gemelli

Proprio pochi giorni prima che iniziassero queste giornate dal clima estivo, ci sono arrivati dei completi da Malvi&Co, su questo stile. Uno con dettagli sul rosso e uno sul blu, oltre a due maglioncini su diversi toni del blu. Ognuno ha potuto scegliere il colore che preferiva, ma si sono comunque divertiti a vedersi vestiti quasi uguali. Per qualche ragione hanno iniziato a chiamare i pantaloncini “quelli per correre”, nonostante non fossero da ginnastica, ma andassero più nella direzione casual bon ton. Immagino, però che sia un grosso punto a favore di questa linea, che effettivamente dà l’idea di essere comodissima e adatta alle loro avventure (dovete sapere che i miei figli, di bon ton hanno proprio poco, tendono al selvaggio… e, detto tra noi, ne vado fiera), ma allo stesso tempo, perfetta per occasioni più mondane.
Voi cosa ne pensate? Avete (o siete) gemelli o ne conoscete?
Marianna per NotOnlyMama

DISCLAIMER: Non si tratta di post sponsorizzato. I prodotti recensiti ci sono stati inviati gratuitamente. La recensione deriva dall’utilizzo dei prodotti ricevuti.

Share:

Lascia un commento

La tua email non sarà pubblicata. I campi obbligatori sono indicati con *