ExpatMamas

SOLA ATTRAVERSO L’IRAN

Sola attraverso l’Iran

1840 km di fiducia
Kristina Paltén – la prima donna ad attraversare l’Iran da sola di corsa
Oggi vi voglio parlare di una donna svedese che ha corso circa 2000 chilometri attraverso l’Iran, da sola.

Sola attraverso l’Iran

Perché?
Kristina Paltén, 44 anni, ha preso la decisione di attraversare l’Iran per diversi motivi. Innanzitutto la natura, Kristina adora la natura e incontrare persone. Poi lo ha fatto per sfidare se stessa, i propri limiti e pregiudizi.
Il sogno di Kristina è un mondo che si basa sulla fiducia, curiosità e tolleranza nei confronti delle persone con una cultura diversa dalla nostra. Oggi la parola “musulmano” è diventata sinonimo di terrorista o fondamentalista. Ma nel mondo ci sono 1,5 miliardi di musulmani e la maggior parte di loro sono persone per bene. Ma cosa può fare lei come podista? Il fatto di mettersi in un paese islamico fa subito nascere molti pergiudizi, dice Kristina, sia tra le persone attorno a lei sia tra gli iraniani. Ciò che lei vorrebbe è risvegliare fiducia, tolleranza e apertura mentale sia in se stessa che negli altri.

Sola attraverso l’Iran

Come si è organizzata?
Kristina aveva pianificato di correre circa 2000 km in 60/70 giorni e dividere la distanza in 35 chilometri al giorno. Il viaggio doveva iniziare il 5 settembre 2015 a Bazargan, per poi continuare lungo il Mar Caspio, attraversare il deserto e infine raggiungere il confine con il Turkmenistan.
Kristina aveva deciso di correre con un passeggino da jogging che doveva contenere tutta la sua attrezzatura, tenda, cibo, la cucina da campeggio e il sacco a pelo. Quando avrebbe corso in città avrebbe comprato cibo là.

Sola attraverso l’Iran

Com’è andata?
Ci sono voluti 58 giorni per percorrere 1840 chilometri. Ha pernottato a casa di 34 famiglie locali che hanno voluto ospitarla. Alcuni giorni la temperatura ha raggiunto i 50 gradi mentre in altri giorni ha nevicato.
58 giorni più tardi, Kristina ha raggiunto il suo scopo senza infortuni, a parte vesciche ai piedi, nonostante abbia corso totalmente coperta con una temperatura media di 45 gradi.
Quello che ha colpito di più questa donna è stata l’accoglienza che ha ricevuto. Molte persone incontrate sul suo persorso erano molto orgogliose che lei avesse scelto il loro paese per correre. Lo hanno visto come un grande onore. È stata ringraziata da un mullah perché aveva interpretato la corsa come un atto di amicizia tra due nazioni, culture e religioni. Ha ricevuto un quadro da un gruppo di donne che pensavano che lei rappresentasse la forza della donna.

Sola attraverso l’Iran

Non tutto il percorso è stato rose e fiori. Durante la corsa è stata più volte fermata dalla polizia, spesso più volte al giorno. Un poliziotto l’ha accusata di non essersi coperta bene il capo e voleva arrestarla. Infine un’uomo l’ha accusata di spionaggio. L’ambasciata iraniana a Stoccolma ha inoltre tenuto sotto controllo i suoi spostamenti e la sua pagina web.
Nonostante tutto Kristina considera quest’impresa come un’esperienza positiva e quello che porterá sempre con sè è l’accoglienza calorosa ricevuta da perfetti sconosciuti. Si tratta di piccoli gesti di generosità come un frutto o una bottiglia d’acqua donata durante il percorso, i sorrisi della gente o tutti quelli che volevano scattare una foto con lei. Ecco, questo è quello che ha ricevuto.
Quest’avventura è poi diventata un libro e un film visto da più di 30 milioni di persone.
E voi, ditemi, avete provato a sfidare limiti e/o pregiudizi?
Wanda

Ecco il trailer del film (sottotitoli in inglese). Anche se non capite la lingua guardatevi le immagini, merita….

Share:

Lascia un commento

La tua email non sarà pubblicata. I campi obbligatori sono indicati con *