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BIMBI ED IGIENE NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA

Igiene nella scuola d'infanzia

Oggi parliamo di bimbi ed igiene nella scuola d’infanzia.
Durante i primi giorni di inserimento alla scuola dell’infanzia è prassi comune e buna norma presentare ai bambini le regole della scuola, le norme, gli spazi, i materiali e le persone che vivono al suo interno, sia bambini che adulti.
Spesso, però, i non addetti sorvolano o sottovalutano il tempo dedicato all’insegnamento delle norme di igiene personale, bagno, lavaggio mani, ecc ecc.
E’ importante sapere che a noi insegnanti sta molto a cuore questo argomento; ogni bimbo deve avere l’opportunità di crescere “sporcandosi le mani”, avendo le “mani in pasta” come si suol dire ma è bene ricordargli che successivamente ai giochi ci si deve sempre lavare le mani. Un lavaggio accurato delle mani, che a prima vista può sembrare essere la cosa più banale, in realtà è un’insieme di operazioni complesso e non scontato, da trasmettere con cura e tenere monitorato, dato che spesso i bimbi arrivano a scuola che non sanno lavarsi le mani da soli. Questo forse è dovuto a diverse abitudini della famiglia di origine o perchè i bambini sono abituati ad essere lavati dagli adulti. In ogni caso il nostro obiettivo è quello di educarli ad una propria responsabilità (propria per la loro età, nulla di più) che li renda autonomi in questa attività di base.
All’inizio per aiutarli in questo si sfrutta la ripetizione di canzoncine monotone, filastrocche e al contempo, riuniti in piccoli gruppi, ci si lava le manine con sapone. Non sempre tutto ciò risulta semplice: l’acqua implica divertimento, schizzi e dunque gioco. Il lavaggio mani è un meccanismo importante da acquisire e va distinto da un momento di gioco, così come la pulizia dopo essere stati in bagno per i più grandini.

Igiene nella scuola d'infanzia

C’è chi ha proposto di inserire anche il lavaggio denti alla scuola dell’infanzia, e so di alcuni istituti nei quali è stato messo in pratica.
Parlandovi sinceramente, ed essendomi anche recentemente confrontata con una dentista, credo sia abbastanza irrealistica questa proposta: anzitutto stiamo parlando di situaizoni con una o due insegnanti che devono accudire 25/28 bambini e successivamente sarebbero necessari 25 o 28 spazzolini che andrebbero conservati in 25/28 contenitori separati e asettici, come facciamo per qualsiasi altra effetto personale come tovagliolini o sacchetti con i vestiti per il cambio. Inoltre come mi è stato confermato da un’amica dentista, basterebbe che i bambini lavassero i denti a casa mattina e sera e, volendo esagerare, al rientro dopo scuola per evitare il 99% carie o problemi a genigive o a denti.
Credo, pertanto, che il lavaggio denti a scuola si possa evitare, non tanto per allontanare un’ulteriore, seppur gravosa, incombenza per le insegnanti, ma piuttosto perchè credo che sia maggiormente importante investire risorse cognitive e attentive sulle relazioni dei bimbi, sulla loro autonomia, sulla loro identità e sulla socialità piuttosto che disperderle in una miriade di piccole attività tutte belle ma non fondamentali come l’igiene orale.
Infine, se vostro figlio mancasse il lavaggio denti solo all’interno delle ore di scuola a favore di attività relazionali o emozionali… beh, non credo che il suo sorriso risulterà meno splendente, ma sono sicura che quel sorriso verrà mostrato spesso!
Un saluto e a presto.
Sara

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