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SVADHISTANA: IL SECONDO CHAKRA

Il secondo chakra

Svadhistana significa dimora del sè. È il secondo chakra ed è associato alla ricerca del piacere fisico ed emotivo, gioia, spontaneità e appagamento in generale.
È il chakra che rappresenta il nostro centro, il fulcro dell’energia emozionale, il luogo in cui custodiamo la nostra vera natura. La sua funzione è di regolare la sessualità, le emozioni e la creatività. Quando è in equilibrio ci si sente vitali e capaci di grande empatia.
A livello più profondo è la sede dell’inconscio e il deposito di tutti i samskara, le impressioni mentali del passato immagazzinate in forma di archetipi. È il centro degli istinti più primitivi e purificandolo si trascende la natura animale.

Il secondo chakra

Svadhistana è situato due dita sopra Muladhara, in corrispondenza degli organi genitali, ed è associato al senso del gusto. La sua corrispondenza nel corpo fisico sono gli organi sessuali, reni e surreni, i fluidi corporei, la lingua. Il suo organo di azione sono le mani (tatto). È il chakra degli artisti che lavorano con la materia o con il corpo: scultori, pittori, attori, ballerini, coreografi.
E’ raffigurato da un loto cremisi con sei petali, al cui interno si trova una falce di luna color argento che rappresenta l’elemento acqua. Il suo bija mantra è Vam.
Il suo colore è l’arancione e le pietre e i cristalli correlati sono corniola, calcite arancione, citrino, ambra, topazio.
Lo squilibrio rajassico porta a senso di onnipotenza o all’opposto incapacità, gelosia, possessività, pulsioni irrefrenabili, disturbi mestruali, cistiti, coliti, dipendenze psicofisiche. Lo squilibrio tamasico invece ha come conseguenza situazioni sentimentali disastrose, incapacità di prendere decisioni, attitudine alla lamentela, senso di impotenza, blocchi emotivi.

Il secondo chakra

Il secondo chakra

Alcuni suggerimenti per il riequilibrio energetico
Attività: entrare in contatto con l’acqua e il mare, nuotare, camminare e correre, ballare, vestirsi di arancione, mantenere una vita sessuale sana e rispettare il proprio corpo, entrare in contatto con le emozioni (non reprimerle).
Asana: tutte le posizioni di equilibrio in piedi e di apertura del bacino e delle anche.
Ho scelto per voi:
Parivrtta Trikonasana (triangolo rivoltato)
Ardha Chandrasana (posizione della mezza luna)
Utthita Parsvakonasana (posizione estesa ad angolo)
Prasarita Padottanasana (posizione del ventaglio)
Supta Virasana (posizione sdraiata dell’eroe).

Il secondo chakra

Il secondo chakra

Pranayama: Kapalabati, comunemente chiamato “tecnica del cranio splendente”. Questo pranayama ha un effetto purificante sui polmoni, equilibra il sistema nervoso, tonifica gli organi digestivi, dà energia alla mente. Sedetevi in una posizione stabile e comoda, con occhi chiusi e mani sulle ginocchia, inspirate profondamente gonfiando l’addome ed effettuate una forte contrazione dei muscoli addominali per espirare completamente. L’inspirazione dovrebbe avvenire naturalmente, passivamente, lasciando che i muscoli addominali si rilassino, senza alcuno sforzo. Ponete l’attenzione sull’espirazione: mantenendo il ritmo di un espiro al secondo, completate da 10 a 20 rapidi respiri in successione. Tra un ciclo e l’altro respirate normalmente. Praticate da 3 a 5 cicli.
Meditazione: visualizzate un vasto e profondo oceano con onde scure sotto un cielo notturno. Le maree rappresentano il flusso della consapevolezza.
Mantra: dedicati a Lakhsmi come Om Shreem Mahalakshmiyei Namaha di Deva Premal.
Paola

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