Top five Svezia

Anni fa ho letto su uno dei miei libri di sociolinguistica che quando ci si trova a contatto con una nuova cultura si attraversano tre fasi. La prima è quella in cui si ha voglia di scoprire la novità, tutto è bello e funziona meglio che al paese d’origine. Nella seconda fase si inizia a fare confronti col paese d’origine per poi raggiungere la terza fase in cui si iniziano a trovare difetti al paese d’adozione e si finisce per dire “in Italia non è così…”
E chi di noi expat non ha attraversato queste fasi? All’inizio sembra tutto bello, poi ci si adatta e si inizia a sentire la mancanza di ciò che si aveva prima.
Io mi sono innamorata della Svezia fin da subito, ho fatto paragoni con l’Italia e, siccome Utopia non esiste, ho trovato sia aspetti positivi che negativi. Ci sono molte cose che mi mancano dell’Italia, non lo nego, ma non abbastanza per farmi tornare indietro.
Oggi vi parlo della mia “Top five Svezia”, di quelle cinque cose che amo di più di questo paese:
1. La fika
(Per chi non sapesse di cosa sto parlando, rileggetevi il mio primo articolo per NOM).
Chi l’ha detto che la merenda è per i bambini? Qui in Svezia è un momento importante della giornata, soprattutto per gli adulti, così come il Tea time lo è per gli inglesi. La fika si può fare a casa, sul posto di lavoro coi colleghi o in un qualsiasi bar. Quando si vuole incontrare un’amica si dice sempre “ska vi ta en fika?” (ci prendiamo una fika?). La fika consiste in una tazza di caffé e dolcetti che qui hanno dimensioni XL.

Top five Svezia

2. Il paese baby friendly
Donne, avete deciso di fare figli? Allora siete nel posto giusto. Lo stato vi sarà di grande aiuto e i costi saranno minimi. Durante la gravidanza tutti i test e visite specialistiche sono gratis, non si deve prendere un prestito bancario per partorire e le agevolazioni continuano dopo che si è tornati a casa col proprio fagottino. Il vostro baby riceverà un sussidio di circa 100€ al mese, fino al compimento del diciottesimo anno. Tutte le visite mediche e dentistiche saranno gratuite anch’esse fino al diciottesimo compleanno. L’asilo si prenderà cura dei bambini che hanno compiuto un anno per un costo di circa 150€ mensili (circa 40 ore settimanali, inclusi i pasti).

3. Il paese mama/daddy friendly
Questo punto si ricollega al secondo. Anche la mamma ha molti diritti, per esempio poter usufruire di un anno di maternità (stipendio pagato 80% circa), poter usufruire dei giorni di maternità avanzati fin quando il figlio ha compiuto otto anni. Anche i papà hanno diritto a un certo numero di giorni per potersi occupare dei propri figli, così che, se la madre vuole, può tornare la lavoro prima che il figlio sia accettato all’asilo. Non è un caso se spesso si vedono papà a spasso con passeggini, anche loro hanno la loro fetta di responsabilità nella crescita dei figli.

4. I mezzi pubblici
Ora non mi stupisco più se trovo un sacco di giovani che non possiedono una macchina. Se le finanze sono limitate, perché pagarsi bollo e assicurazione (carissimi)? Ci si può spostare con i mezzi pubblici senza doversi lamentare di ritardi. Non parliamo poi della ricerca e costo di un parcheggio. Ovviamente, anche qui possono esserci treni o bus che non rispettano l’orario previsto, ma in questo caso, in base ai minuti di ritardo, si può ottenere un parziale/totale rimborso del biglietto. L’altro aspetto positivo è che i mezzi pubblici sono attivi giorno e notte quindi, se pianificate una serata fuori, non abbiate paura di restare a piedi alle tre di notte, avrete sempre un mezzo pubblico che vi riporta a casa.

5. Il paese green
Questo è forse l’aspetto che più mi piace della Svezia: le aree verdi, ovunque. Anche nel centro città troverete bellissimi parchi dove potervi rilassare, fare jogging, portarci il cane o il bambino a giocare. Questi parchi sono ben curati, ricchi di fiori, bagni pubblici, palestre all’aperto e café. Inoltre ogni edificio condominiale ha un’area parco giochi per i più piccoli, quindi se vostro figlio si annoia a casa, basterà scendere le scale.

Top five Svezia

La lista di quello che mi piace di questo paese potrebbe continuare all’infinito ma, come ho scritto sopra, Utopia non esiste, quindi la prossima volta vi parlerò di ciò che mi piace di meno.
A presto
Wanda

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